Il paper Quando l’orso si traveste da serpente analizza la guerra cognitiva russa come strumento di pressione strategica sull’Occidente. Attraverso intelligence, disinformazione e controllo della reazione, Mosca mira a indebolire la capacità decisionale e la coesione cognitiva delle democrazie liberali
Le guerre ibride rappresentano una forma di conflitto che utilizza la combinazione sinergica di strumenti asimmetrici come la disinformazione, la guerra economica, gli attacchi informatici e l’uso di attori non statali per destabilizzare un avversario, rimanendo al di sotto della soglia del conflitto dichiarato.
All’interno di questo paradigma si colloca la guerra cognitiva, il cui campo di battaglia è la mente umana. Qui l’obiettivo non è tanto distruggere infrastrutture o eserciti, quanto influenzare percezioni, decisioni e comportamenti, sfruttando i meccanismi psicologici e cognitivi della popolazione, dei leader e delle istituzioni, minando il capitale umano delle democrazie liberali.
Sabotaggio, finanza e zone grigie. Come Mosca opera nello spazio europeo
Il sabotaggio è diventato una componente strutturale della guerra ibrida russa in Europa, e se seguire il denaro aiuta a leggere il sistema, le ultime indiscrezioni provenienti dai Balcani permettono di tracciarne la rete
Razvedchik, la rivista dell'intelligence russa che riscrive la guerra e l’ordine globale
Più che un semplice organo domestico, il mensile dell’intelligence estera di Mosca è uno strumento narrativo che interseca i propri contenuti tra memoria storica, propaganda e costruzione ideologica della guerra. Ogni numero supera le cento pagine, con una qualità editoriale elevata e una grafica curata e un titolo simbolico: razvedchik indica il professionista dell’intelligence
La Nato di fronte alla guerra cognitiva. Percezioni, disinformazione e sicurezza
La competizione strategica si gioca sempre più su percezioni, decisioni e coesione sociale. Così la Nato ha riconosciuto che informazione, psicologia e tecnologia incidono direttamente sulla capacità di deterrenza e di difesa collettiva
La storia come campo di battaglia. Come Mosca usa il passato per colpire la Finlandia
Nel 2025 la Russia ha intensificato una campagna contro Helsinki che intreccia revisionismo storico, azioni giudiziarie, attacchi alla memoria e pressioni politiche. Un modello già sperimentato altrove, che mostra come il controllo del passato sia diventato uno strumento di sicurezza
La resilienza Nato passa dal dominio cognitivo. Ecco come
La resilienza dell’Alleanza Atlantica riguarda le capacità militari e infrastrutture critiche, tanto quanto la tenuta cognitiva delle società. Così, report Nato tracciano le linee guida per una resilienza che includa, nel campo di battaglia, percezioni, processi decisionali e fiducia collettiva. In questo quadro, resilienza e guerra cognitiva diventano dimensioni integrate della sicurezza euro-atlantica
Difendere l'ordinario. L'acqua nel mirino ibrido in Danimarca e Romania
Dalla convocazione dell’ambasciatore russo a Copenaghen per presunti cyberattacchi contro una utility idrica e i partiti politici danesi, fino al ransomware che ha colpito l’agenzia delle acque in Romania, emerge un quadro di pressione cibernetica costante sulle infrastrutture ordinarie europee
Guerra Ibrida russa, i mille tagli ibridi del Cremlino contro l’Occidente
Da anni ha costruito un ecosistema parallelo di attori non statali, milizie, hacker, oligarchi, fondazioni, media, criminalità organizzata, che agiscono come moltiplicatori di potenza, schermi di negabilità e strumenti di pressione politica
Da Mosca la lunga caccia del Gru agli account ucraini di Ukr.Net
Una campagna di cyber-spionaggio condotta dal Gru russo, ha preso di mira gli utenti di Ukr.Net, uno dei principali servizi digitali ucraini. Secondo un report di Recorded Future, il gruppo BlueDelta ha usato phishing mirato, Pdf malevoli e infrastrutture gratuite per rubare credenziali e aggirare le difese occidentali. Un’operazione paziente, adattiva e coerente con le priorità di intelligence di Mosca
RT, Sud globale e information laundering. Così il Cremlino riorganizza l’offensiva cognitiva
Dalla manipolazione informativa alle interferenze via IA, passando per piattaforme digitali, clima e salute, la guerra ibrida contro l’Occidente si muove su fronti ormai integrati e normalizzati. Le operazioni russe nel Sud globale, il controllo dello spazio informativo interno e l’uso sistemico della disinformazione come strumento strategico trovano oggi un primo argine nelle sanzioni Ue. In questo contesto, l’allarme di Sergio Mattarella descrive una minaccia concreta alla coesione, ai valori e alle alleanze delle democrazie occidentali

















