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Speciale Guerra ibrida e cognitiva

Berlino accusa Mosca per l’attacco di Lipsia e chiude il consolato russo

La Germania attribuisce alla Russia il tentato attacco con drone esplosivo all’aeroporto di Lipsia/Halle e passa alle contromisure. Berlino chiuderà il consolato russo di Bonn e terminerà l’accordo sulla Casa Russa. Von der Leyen assicura il sostegno dell’Ue a Merz, mentre il dossier arriva sul tavolo dell’incontro con il segretario generale della Nato Mark Rutte

Germania e Italia, due strade contro la minaccia ibrida. La lettura di Petrelli

Di fronte alla crescente minaccia ibrida russa, Italia e Germania imboccano strade diverse: Roma rafforza il dominio cyber e il coordinamento della Difesa, Berlino punta a una profonda riforma dell’intelligence con capacità offensive. Due approcci distinti alla sicurezza nazionale. L’analisi di Niccolò Petrelli

L’Europa si prepara alla guerra ibrida permanente

Bruxelles alza il livello di attenzione sulle minacce ibride e prova a rafforzare gli strumenti di risposta dell’Unione. Le conclusioni adottate dal Consiglio dell’Ue il 16 marzo rappresentano l’ultimo tassello di una strategia che negli ultimi anni ha progressivamente ridefinito il concetto stesso di sicurezza europea

Cyberattacchi e infowarfare contro Milano-Cortina. Analisi della campagna ibrida

La ricostruzione delle operazioni ostili, informative e cyber, emerse durante Milano-Cortina 2026 passa attraverso l’analisi di episodi, attori e modalità operative che hanno utilizzato i Giochi Olimpici come piattaforma di pressione ibrida e sottosoglia ad alta visibilità

Sicurezza nazionale, l’Italia verso una cabina di regia unica. La strategia di Meloni contro le crisi ibride

Una cabina di regia sotto il Cisr e una Strategia nazionale aggiornata ogni anno. Palazzo Chigi imprime una svolta all’architettura della sicurezza per affrontare minacce ibride, crisi sanitarie e shock geopolitici

Così la Russia conduce la guerra cognitiva contro l’Occidente. Il paper dell'Istituto Germani

Il paper Quando l’orso si traveste da serpente analizza la guerra cognitiva russa come strumento di pressione strategica sull’Occidente. Attraverso intelligence, disinformazione e controllo della reazione, Mosca mira a indebolire la capacità decisionale e la coesione cognitiva delle democrazie liberali

Sabotaggio, finanza e zone grigie. Come Mosca opera nello spazio europeo

Il sabotaggio è diventato una componente strutturale della guerra ibrida russa in Europa, e se seguire il denaro aiuta a leggere il sistema, le ultime indiscrezioni provenienti dai Balcani permettono di tracciarne la rete

Razvedchik, la rivista dell'intelligence russa che riscrive la guerra e l’ordine globale

Più che un semplice organo domestico, il mensile dell’intelligence estera di Mosca è uno strumento narrativo che interseca i propri contenuti tra memoria storica, propaganda e costruzione ideologica della guerra. Ogni numero supera le cento pagine, con una qualità editoriale elevata e una grafica curata e un titolo simbolico: razvedchik indica il professionista dell’intelligence

La Nato di fronte alla guerra cognitiva. Percezioni, disinformazione e sicurezza

La competizione strategica si gioca sempre più su percezioni, decisioni e coesione sociale. Così la Nato ha riconosciuto che informazione, psicologia e tecnologia incidono direttamente sulla capacità di deterrenza e di difesa collettiva

La storia come campo di battaglia. Come Mosca usa il passato per colpire la Finlandia

Nel 2025 la Russia ha intensificato una campagna contro Helsinki che intreccia revisionismo storico, azioni giudiziarie, attacchi alla memoria e pressioni politiche. Un modello già sperimentato altrove, che mostra come il controllo del passato sia diventato uno strumento di sicurezza

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