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Groenlandia, la chiave è la Nato. Fidanza spiega l'idea di Trump (e di Meloni)

“In queste situazioni di tensione tra alleati serve riportare al centro la politica. E la politica dice che ha ragione Trump a porre il problema della sicurezza dell’Artico e della strategicitá della Groenlandia di fronte all’attivismo di Russia e Cina. Parliamo di sicurezza delle rotte, di materie prime critiche per le nostre filiere strategiche, di controllo satellitare dei traffici artici, persino della possibile installazione dello scudo americano Golden Dome”. Conversazione con il capodelegazione d FdI a Bruxelles, Carlo Fidanza

Caso Groenlandia, tra Macron e Trump la terza via europea

L’apertura del Forum economico coincide con il botta e risposta fra Parigi e Washington, con tutti i rischi che si scorgono di un braccio di ferro geopolitico tra le due sponde dell’Atlantico, quando invece servirebbero prudenza e dialogo. Domani atteso Trump, forse anche Meloni

Meloni a Seoul, tutti gli accordi tra Italia e Corea

A Seoul l’ultima tappa del tour della premier che ha toccato Oman e Giappone, sia per disegnare una volta di più le politiche dell’Italia globale, sia per mettere a frutto intese e cooperazioni: Italia e Corea del Sud accomunate da made in Italy, tecnologia e geopolitica. E Berlino plaude a Roma sull’Artico

Solo senza escalation si giunge a un’intesa sulla Groenlandia. L’invito di Meloni

Il messaggio che giunge dalla Corea del Sud è rafforzare il ruolo della Nato e fermare tutte quelle azioni che potrebbero innescare una escalation. Come? Con un dialogo costruttivo per meglio comprendere i parametri di analisi e di azioni. Il tutto tenendo ben presente un passaggio che, secondo Meloni, è nevralgico: da parte americana c’è la preoccupazione per l’eccessiva ingerenza esterna su una zona strategica e, al contempo, da parte europea vi è la volontà di contribuire ad affrontare questo problema. Che investe, gioco forza, i destini dell’Ue

Ecco cosa dice il piano sanitario di Trump sul modello Usa

Trump porta l’affordability delle cure al centro del confronto politico in vista delle mid-term. Il risultato è un piano che parla agli elettori, sfida l’industria sui prezzi e al tempo stesso ne riconosce il valore strategico. Un paradosso apparente, da osservare con attenzione anche da questa parte dell’Atlantico

Difesa, rotte, alleanze. Cosa c'è scritto nel piano-Artico del governo italiano

Il corposo documento programmatico presentato oggi dal governo è una vera e propria cartina di tornasole per analizzare lo status quo dell’Artico, immaginare proiezioni lungimiranti e definire un percorso progettuale che possa portare ad una serie di risultati grazie al rafforzamento dell’impegno italiano nella regione. Non solo geopolitica, ma progetti di difesa, business e scienze

Cosa farà l'Italia nel board per Gaza

L’Italia si candida ad essere la prima nazione europea a offrire un supporto pragmatico sia alla sicurezza della Striscia che al rafforzamento del piano di pace. Infatti, l’obiettivo è quella pax orientalis che rappresenta un elemento di stabilità, politica ed economica, solo se intrecciato al dialogo con attori primari come Qatar, Arabia Saudita ed Egitto

Traguardi e obiettivi della politica estera del governo Meloni. La conferenza stampa

La premier ribadisce che oggi l’Italia ha un ruolo ben definito nel contesto internazionale, sia alla luce delle personali interlocuzioni della stessa Meloni, sia perché Palazzo Chigi è riuscito a essere presente nei dossier maggiormente significativi

Venezuela ma anche Spagna. Le attenzioni di Roma all'America Latina

In questo preciso momento storico, e al di là della crisi a Caracas, l’Italia è particolarmente attenta alle dinamiche dell’America Latina e intende rafforzare il proprio ruolo a quelle latitudini. Una predisposizione che, proprio alla luce della transizione politica in Venezuela, potrebbe rivelarsi importante. La visita di Meloni a Madrid ricevuta dal leader di Vox Abascal si muove nella stessa direzione

Trappole, incastri e scommesse. Quante incognite sul puzzle siriano

Putin riceve a Mosca il ministro degli Esteri siriano per la cooperazione in materia di armamenti. Al-Sharaa vuole essere visto come un moderato, ma al contempo Trump vuole essere protagonista del dopo Assad (in esilio russo). Un puzzle ad incastri che non si è ancora definito nei suoi principali contorni. Italia presente per la ricostruzione

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