Il messaggio che giunge dalla Corea del Sud è rafforzare il ruolo della Nato e fermare tutte quelle azioni che potrebbero innescare una escalation. Come? Con un dialogo costruttivo per meglio comprendere i parametri di analisi e di azioni. Il tutto tenendo ben presente un passaggio che, secondo Meloni, è nevralgico: da parte americana c’è la preoccupazione per l’eccessiva ingerenza esterna su una zona strategica e, al contempo, da parte europea vi è la volontà di contribuire ad affrontare questo problema. Che investe, gioco forza, i destini dell’Ue
Trump
Ecco cosa dice il piano sanitario di Trump sul modello Usa
Trump porta l’affordability delle cure al centro del confronto politico in vista delle mid-term. Il risultato è un piano che parla agli elettori, sfida l’industria sui prezzi e al tempo stesso ne riconosce il valore strategico. Un paradosso apparente, da osservare con attenzione anche da questa parte dell’Atlantico
Difesa, rotte, alleanze. Cosa c'è scritto nel piano-Artico del governo italiano
Il corposo documento programmatico presentato oggi dal governo è una vera e propria cartina di tornasole per analizzare lo status quo dell’Artico, immaginare proiezioni lungimiranti e definire un percorso progettuale che possa portare ad una serie di risultati grazie al rafforzamento dell’impegno italiano nella regione. Non solo geopolitica, ma progetti di difesa, business e scienze
Cosa farà l'Italia nel board per Gaza
L’Italia si candida ad essere la prima nazione europea a offrire un supporto pragmatico sia alla sicurezza della Striscia che al rafforzamento del piano di pace. Infatti, l’obiettivo è quella pax orientalis che rappresenta un elemento di stabilità, politica ed economica, solo se intrecciato al dialogo con attori primari come Qatar, Arabia Saudita ed Egitto
Traguardi e obiettivi della politica estera del governo Meloni. La conferenza stampa
La premier ribadisce che oggi l’Italia ha un ruolo ben definito nel contesto internazionale, sia alla luce delle personali interlocuzioni della stessa Meloni, sia perché Palazzo Chigi è riuscito a essere presente nei dossier maggiormente significativi
Venezuela ma anche Spagna. Le attenzioni di Roma all'America Latina
In questo preciso momento storico, e al di là della crisi a Caracas, l’Italia è particolarmente attenta alle dinamiche dell’America Latina e intende rafforzare il proprio ruolo a quelle latitudini. Una predisposizione che, proprio alla luce della transizione politica in Venezuela, potrebbe rivelarsi importante. La visita di Meloni a Madrid ricevuta dal leader di Vox Abascal si muove nella stessa direzione
Trappole, incastri e scommesse. Quante incognite sul puzzle siriano
Putin riceve a Mosca il ministro degli Esteri siriano per la cooperazione in materia di armamenti. Al-Sharaa vuole essere visto come un moderato, ma al contempo Trump vuole essere protagonista del dopo Assad (in esilio russo). Un puzzle ad incastri che non si è ancora definito nei suoi principali contorni. Italia presente per la ricostruzione
Dal Medio Oriente al Piano Mattei. Ecco la strategia italiana in vista del Consiglio Ue
“In Ucraina? Nessun soldato italiano. Il Medio oriente di domani? Golfo, Usa e Israele sanno che possono contare sull’Italia. Nascerà una piattaforma operativa attraverso la quale Italia, Europa, nazioni del Golfo, Nord Africa costruiranno uno spazio geopolitico sempre più sicuro, stabile e prospero”. Le comunicazioni del presidente del Consiglio in Aula prima di partire per Bruxelles
Vi racconto il ruolo (delicato) dell'Italia per l'Ucraina. Parla Calovini
Il deputato di FdI presente a Leopoli su delega del ministro Foti ha spiegato a Formiche.net la posizione italiana, in linea a quella della maggioranza dei Paesi: “Noi siamo fortemente convinti dell’opportunità che l’Ucraina faccia parte dell’Unione europea ma siamo nel contempo dell’idea che non si possano fare particolari favoritismi nel rispetto di altri Paesi candidati, come ad esempio l’Albania, che ormai sembrerebbe pronta”
Sull'Ue Draghi, Meloni e Trump vanno nella stessa direzione. Scurria spiega perché
La capacità di dialogo tra Stati Uniti e Unione europea passa dalle capacità del governo italiano, in particolare dalla leadership di Giorgia Meloni. I return hubs? È successo quello che abbiamo sempre detto: se la politica crede in quello che dice, allora i fatti arrivano. Intervista al vicecapogruppo al Senato di FdI, impegnato oggi ad Atreju nel dibattito sull’occidente
















