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Così Londra avrebbe ribaltato l’audio tedesco diffuso dai russi

La Russia continua a usare la conversazione tra i vertici militari di Berlino per tentare di dividere l’Occidente. Ma come avrebbe reagito l’intelligence britannica a un caso del genere sotto la Cortina di ferro? Ecco le possibilità secondo Rory Cormac (Nottingham)

Info-war, cosa sappiamo delle conversazioni tedesche ascoltate da Mosca

La diffusione dei 38 minuti di conversazione tra i vertici della Bundeswehr alimenta divisioni in Germania e tra gli alleati che sostengono l’Ucraina. Il ministro Pistorius parla di “attacco ibrido”

G7, Africa, Nato. Parsi analizza il viaggio di Meloni alla Casa Bianca

“Il G7 italiano a Kyiv è stato un bel segnale”, ha detto Parsi in una conversazione con Formiche.net, ma bisogna andare oltre, ossia “investire molto di più in difesa dal momento che oggi, rispetto al recente passato, non si può escludere un conflitto con la Russia”. La visita di Meloni negli Usa significa che c’è una convergenza tra i due Paesi sulla politica estera

Anche nel 2024 la disinformazione non russa. Report Atlantic Council

Nel 2023, secondo anno di guerra in Ucraina, Mosca ha modellato le sue attività di influenza in base al pubblico locale e sfruttando i diplomatici (come dimostra il recente caso Dugina in Italia). E nel 2024 farà lo stesso, avvertono gli analisti del Digital Forensic Research Lab 

Difesa comune europea, anche il Parlamento Ue accelera

Mentre von der Leyen e Weber annunciano un altro passo verso l’obiettivo già annunciato (come l’apertura dell’ufficio per Innovazione e Difesa a Kiev), certi che gli Stati Uniti non possono difendere l’Europa per sempre, i parlamentari grillini accusano di voler rinunciare alla pace con la politica dell’elmetto

Tutte le criticità politico-securitarie dei Balcani

Da un lato Bruxelles procede nel favorire l’allargamento, ma la relazione dell’intelligence “ricorda” le difficoltà di molti Paesi alla voce giustizia, diritti, sicurezza: si tratta di pertugi dove si inseriscono a dovere i super players esterni, desiderosi di mettere in pratica politiche mirate anti occidentali

Il G7 italiano nel mirino di Pechino. Ecco perché

In nome di una presunta “neutralità” che però non può che significare sostenere l’aggressore sull’aggredito, i media cinesi criticano il comunicato dei Sette riunitisi sabato sotto la guida di Meloni, in visita a Kyiv. Obiettivo: indebolire l’Occidente e minare gli sforzi diplomatici di Washington

Ucraina, l'ambiguità strategica di Macron spiegata da Alcaro

Inviare una forza occidentale in loco? La Nato chiude alla proposta dell’Eliseo, troppi rischi di escalation. Riccardo Alcaro, coordinatore delle ricerche e responsabile del programma Attori globali di Iai: “più che una proposta, quella di Macron è un’esternazione fatta ad hoc con l’effetto di cominciare a creare maggiore consapevolezza nei Paesi dell’Europa occidentale, del fatto che si stanno sottovalutando profondamente le implicazioni di una vittoria di Putin in Ucraina”

Come contrastare le fake news russe? Risponde Cormac (Nottingham)

Mosca sta adottando sempre lo stesso approccio: volume e ritmo alti per seminare dubbi su ciò che l’Occidente e l’Ucraina stanno dicendo, spiega l’esperto di “covert action” e “secret statecraft” dell’Università di Nottingham

Le colpe di un Occidente indeciso ricadono su Kyiv. L’analisi di Lucas

Di Edward Lucas

L’Occidente, impreparato e indeciso, ha sopravvalutato le proprie capacità e sottovalutato la determinazione di Putin. Ora il rischio è quello di una sconfitta con conseguenze per l’Ucraina, l’Europa e il mondo intero. Il corsivo di Edward Lucas, non-resident senior fellow del Center for European Policy Analysis

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