In vista del summit degli alleati a Vilnius, l’europarlamentare dice a Formiche.net: “La ratifica potrebbe avvenire soltanto a guerra finita ma un invito formale, come fatto l’anno scorso con Finlandia e Svezia, è possibile”. E sulla Via della Seta, ecco il consiglio all’Italia: “La dipendenza da Paesi come Russia e Cina può diventare una grande minaccia per la sicurezza geopolitica”
ucraina
L'Italia di nuovo nel grande gioco geopolitico. Il dopo Londra visto da Checchia
“La visita a Westminster? Privilegio concesso a pochi. Vedo segnali molto importanti che mi confermano come oggi, all’interno dell’Ue, l’Italia del governo Meloni sia l’interlocutore forse più credibile per il Regno Unito oltre che essere la punta di lancia dell’atlantismo su questo lato dell’oceano, ma anche per gli Stati Uniti, in una triangolazione virtuosa”. L’analisi dell’ambasciatore, già Ocse, Nato e in Libano Gabriele Checchia
Raccontare la guerra dalla prima linea. Le giornaliste ucraine a Formiche.net
Un gruppo di giornaliste ucraine ha visitato la redazione di Formiche in occasione della Conferenza bilaterale sulla ricostruzione. Ci hanno raccontato la vita e il lavoro sotto le bombe, l’importanza di continuare a pubblicare in qualunque condizione e la determinazione di un Paese che vuole già ripartire
Le armi a Kiev una questione di libertà. Il messaggio di Meloni (anche) ai pacifinti-referendari
Si chiude la visita del Presidente del Consiglio a Londra, dove con Sunak emergono comuni visioni su migranti, guerra e Cina accanto alla consapevolezza che – dopo i distinguo francesi su Pechino e Taiwan – spetta a Roma ribadire l’atlantismo europeo
Così le aziende italiane aiutano Kyiv. Parla Beltrame Giacomello (Confindustria)
Mercoledì si è tenuta la conferenza bilaterale per la ricostruzione ma l’idea è quella di guardare oltre: “Puntare su sinergie in un’ottica di lungo periodo in una visione di ammodernamento del Paese in linea con gli standard europei”
Bene la conferenza, ma la pace è lontana. L'Italia e il progetto Ucraina secondo Sanguini
“L’Italia è un Paese che si può fare ammirare, o meno, sulla base delle iniziative concrete che vorrà adottare. La pace? Non vedo segnali che possano far immaginare in tempi ragionevolmente brevi che la Russia intenda ritirarsi o che possa essere indotta a ritirarsi”. Conversazione con Armando Sanguini, già ambasciatore italiano in Tunisia e in Arabia Saudita e ora senior advisor Medio Oriente e Nord Africa dell’Ispi oltre che docente all’Università Lumsa di Roma
Democrazie illiberali? Un ossimoro. Il monito di Mayer per il 25 aprile
Dopo l’invasione russa in Ucraina, gli Stati Uniti e l’Unione europea hanno davanti una sfida che possono vincere solo se agiscono uniti. Oggi la priorità è difendere la libertà e la democrazia per cui i partigiani e gli alleati hanno combattuto
Il futuro dell’Occidente passa da Ucraina e Taiwan. Scrive Edward Lucas
Kyiv e Taipei affrontano minacce e difficoltà simili. Il loro successo rappresenterebbe una minaccia per Cina e Russia. Se vogliamo vincere la battaglia per la sopravvivenza, dobbiamo iniziare da qui. Il commento di Edward Lucas, non-resident senior fellow del Center for european policy analysis
Africa, migranti e Kiev. Il triplo banco di prova di Meloni
Ecco quali sono i fronti esterni più delicati su cui si sta concentrando l’azione del premier, che ha ricevuto la controparte danese e ha parlato al telefono con il presidente congolese, in vista di un altro appuntamento strategico come la Conferenza sulla ricostruzione dell’Ucraina in programma a Roma il prossimo 26 aprile
La fuga di Artem Uss sarebbe costata 2 milioni di dollari al padre, che ora...
Dopo un incontro con Putin, il governatore ha annunciato che lascia l’incarico per un impegno a “livello federale”. Un classico caso di promoveatur ut amoveatur? Intanto, un canale Telegram con buone fonti nell’intelligence russa rilancia il ruolo di un ex militare italiano nell’esfiltrazione















