Da Bruxelles prende avvio la nuova delegazione (composta da 24 membri) di FdI/Ecr, spinta dalla volontà di proiettare su scala europea la traccia politica impostata dal governo di Giorgia Meloni. Il tutto accompagnato dalla consapevolezza che l’Italia ha un peso notevole, rappresentato dal vicepresidente esecutivo della Commissione europea, Raffaele Fitto, che conferma la sua ritrovata centralità in ambito europeo
Ue
Energia e transizione, così prosegue l'alleanza tra Italia e Giordania
Un interlocutore affidabile nell’intera area che intreccia Mediterraneo, Africa e Medio Oriente, anche per via della capacità del Paese di non farsi contagiare dal batterio della tensione presente nelle sue immediate vicinanze. Questa la considerazione italiana verso il player mediorientale. Il rapporto tra Giorgia Meloni e il Re Abdullah II di Giordania è solido. E il segretario generale della Nato, Mark Rutte, proprio oggi ha citato l’azione del governo italiano e il Piano Mattei a proposito di Amman
Oltre Roma e Budapest, il ruolo di Meloni tra Usa e Ue. La versione di Speranzon
Orban in visita a Roma mercoledi. Meloni può essere considerata un costruttore di ponti in virtù della sua influenza a Washington e a Bruxelles. Inoltre mostra delle caratteristiche diverse dal primo ministro ungherese su multilateralismo, approccio all’Europa, guerra a Kyiv, a dimostrazione di un investimento che all’esterno può essere fatto sulla premier italiana
Kosovo-Serbia, perché l'attentato all'acquedotto frena il dialogo
Ferma condanna dell’attentato è stata espressa dall’inviato Ue Miroslav Lajcak, che nelle scorse settimane aveva auspicato l’inizio entro dicembre di una nuova fase negoziale nell’ambito del dialogo sotto l’egida Ue: ma di fatto questo episodio ne frena l’impulso
Meloni porta il Mediterraneo globale in Lapponia. Ecco come
Che cosa implica il dialogo sul quadrante nord-sud? Perché è strategico allearsi e programmare risposte continentali, ma con un occhio alla nuova Casa Bianca? Per rispondere anche a queste domande Meloni parteciperà al vertice a quattro “Nord-Sud” in Lapponia
Meloni è la nuova destra d'Europa. L'analisi della tedesca Faz
Dopo il Wsj, la Faz analizza il percorso strategico della premier italiana, sia alla luce della volontà delle “anatre zoppe” Scholz e Macron di decidere in solitaria e nomine Ue, sia dopo lo scatto italiano che ha portato Fitto alla vicepresidenza esecutiva. “A due anni buoni dall’arrivo al potere a Roma, Giorgia Meloni ha una notevole influenza a Bruxelles e Washington. Riuscirà a farne buon uso?”
Il Mediterraneo diventi globale. Il discorso di Meloni ai Med Dialogues
Possiamo cercare di cogliere una grande opportunità, che non è solamente quella di approfondire insieme alcune sfide prioritarie di questo tempo storico particolarmente complesso che affrontiamo, ma è ancora prima, forse, quella di fare un importante passo in avanti nella riflessione geopolitica e geostrategica sul ruolo del Mediterraneo e provare a dare corpo e sostanza insieme a una definizione nuova e molto più ambiziosa, che non è più quella di Mediterraneo allargato, ma è quella di Mediterraneo Globale
A cosa punta la Turchia come componente della Nato
Erdogan riceve Rutte pensando a Trump: il primo meeting di una fase del tutto nuova del Bosforo va letto in filigrana rispetto a due elementi che si intrecciano geopoliticamente, la possibile cooperazione in materia di forniture all’industria della difesa e l’adesione turca alla Brics. Sullo sfondo l’ambizione erdoganiana di essere “ceo del post guerre”
Ucraina, Gaza, Africa. Cosa ha detto Tajani all'apertura dei Med Dialogues
“Le vostre discussioni arricchiranno il G7 offrendo spunti, punti di vista, prospettive nuove che saranno molto importanti per i nostri lavori. Vogliamo essere all’altezza della sfida della pace, del dialogo e della crescita. Lo faremo con l’orgoglio di una diplomazia che costruisce ponti e vuole aprire sempre nuovi canali di dialogo”. L’intervento del ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ai Dialoghi Mediterranei
Stati generali dell'ambiente. La nuova ecologia secondo FdI
Si è chiusa la due giorni degli Stati generali dell’Ambiente e dell’Energia, a cura dei gruppi di Camera e Senato di FdI, in collaborazione con il gruppo Ecr. L’obiettivo è mettersi alle spalle l’ideologia green della sinistra europea. Una maggiore “attenzione a tutte le energie rinnovabili possibili ma anche della necessità di approvvigionarsi alle fonti fossili”, dice Procaccini
















