In questo periodo pre-referendum, gli investitori devono fare i conti con una notevole dose di incertezza nelle loro decisioni quotidiane. Se il referendum porterà all'uscita dall'Unione europea, penso che gran parte di tale incertezza proseguirà sul medio termine, fintanto che non sarà chiaro quale forma avrà il mondo post-Brexit. Nel caso di un voto favorevole all'uscita, il governo britannico dovrà…
unione europea
Tutte le novità politiche nelle Considerazioni di Ignazio Visco
Se le conclusioni annuali del Governatore della Banca d’Italia sono di solito a cavallo tra il politico e il tecnico, quelle che Visco ha presentato il 31 maggio appaiono come una dichiarazione di netto sapore politico, con un richiamo ai molti problemi che angustiano non solo l’economia, ma anche la società italiana e quella europea. Le sue dichiarazioni spaziano molto oltre…
Cosa (non) farà in politica estera il prossimo presidente degli Stati Uniti
Nel suo primo discorso articolato sulla politica estera, Donald Trump ha detto che "America First (l’America prima di tutto) sarà il tema principale della sua amministrazione" e che il suo obiettivo sarà quello di "togliere la ruggine" a una politica estera che ha fallito. Chiacchiere? Non proprio. Nel suo saggio più recente ("Mission Failure: America and the World in the…
Brexit, perché gli economisti non sono ascoltati a Londra
Commentando l'analisi economica fornita dal IFS (The Institute of Fiscal Studies), Andre Spicer, Professore di comportamento organizzativo alla Cass Business School di Londra spiega l’influenza che gli economisti possono avere sugli elettori in merito al Brexit Gli economisti hanno scarsa influenza sull'opinione pubblica su questioni importanti. La ricerca mostra che l’unico contesto in cui gli economisti possono influenzare l'opinione pubblica…
Ecco come l'Europa strangola la Grecia
Sulla Grecia è sempre buio pesto: i dati sulla situazione economica sono pochi e incerti, mentre gli obiettivi non sono credibili. L’Eurogruppo di ieri ha insistito sul 3,5% nel rapporto saldo primario/pil, lamentando la mancanza di adeguate assicurazioni. Le recentissime misure fiscali sarebbero pari al 3% del pil: farebbero tracollare anche l’economia più solida, ma a Bruxelles si festeggia. Della…
La Brexit decimerà le squadre di calcio inglesi?
Il prossimo 23 giugno la Gran Bretagna deciderà se uscire dal terreno di gioco dell'Unione Europea oppure rimanere in campo alle condizioni stabilite il 19 febbraio scorso con l'accordo Cameron-Ue. La Brexit, nei sondaggi, pare essere svantaggiata ma non si può escludere una vittoria in contropiede con un rush finale. E che cosa accadrebbe ai - molti - calciatori stranieri…
Le sanzioni internazionali, successi e limiti
Il generale prussiano von Clausewitz sosteneva che “la guerra non è che la continuazione della politica con altri mezzi”. Una considerazione analoga può valere per le sanzioni internazionali, uno strumento di diplomazia coercitiva molto diffuso: l'anno scorso le Nazioni Unite e l'Unione europea mantenevano sanzioni contro quindici Paesi; gli Stati Uniti addirittura contro ventotto. Le misure restrittive costituiscono un meccanismo…
Ttip, ecco i 3 (falsi) pericoli
Se anche un guru dei nostri giorni come Joe Bastianich è stato chiamato a dire la sua sull’eventuale invasione delle carni americane in Europa, allora il dibattito italiano sul Ttip ha un problema. Ttip sta per Transatlantic Trade and Investment Partnership, accordo di libero scambio – su cui trattano Stati Uniti e Unione Europea – che punta alla liberalizzazione del…
Brexit o Euxit?
Si scrive Brexit, si legge Euxit. La Gran Bretagna da tempo teme che il progetto Europa possa alla fine deflagrare, schiacciato da veti incrociati, mancanza di politica e di un disegno comuni. Anche se il referendum del prossimo 23 giugno dovesse certificare un sì all'Unione, gli inglesi continueranno a non sentirsi parte di un progetto comune. Sono i padri storici…
Cosa farà l'Italia per l'Africa. Parla Gentiloni
C'è l'Africa in cima all'agenda della politica estera del nostro Paese. "L'Italia ha deciso di scommettere in modo strategico sul futuro" del continente nero, spiega il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni. Rispetto al passato, però - e soprattutto alla prassi ancora in uso da parte di altri Paesi europei - l'appoccio proposto è diverso, "di parità di interlocuzione", lo definisce…