Ecco le moderate euforie post Musumeci di Forza Italia, Lega, Fratelli d’Italia e centristi

Ecco le moderate euforie post Musumeci di Forza Italia, Lega, Fratelli d’Italia e centristi
Chi c'era e cosa si è detto al convegno per un programma di centrodestra organizzato dalle fondazioni di Quagliariello e Matteoli

Da che parte va la politica a Roma si fiuta nell’aria. Prendiamo, per esempio, il convegno organizzato ieri da Altero Matteoli e Gaetano Quagliariello sul centrodestra. Già il titolo è emblematico: il programma di governo per l’Italia (qui l’approfondimento di Formiche.net sulla bozza del programma). Se si fosse tenuto qualche settimana fa, ci sarebbe stata un po’ di gente, ma non molta, specialmente pensionati e cronisti, platea solita per un incontro organizzato in un giorno feriale alle 5 di pomeriggio. Ieri, però, il suddetto convegno è giunto dopo la vittoria del centrodestra in Sicilia con Nello Musumeci, risultato che ha ufficialmente resuscitato Silvio Berlusconi. E a pochi giorni dall’approvazione di una legge elettorale nazionale, il Rosatellum 2, che avvantaggia in maniera imbarazzante Forza Italia, Lega e Fdi a scapito di Pd e 5 Stelle.

(CHI C’ERA AL SEMINARIO SUL PROGRAMMA DEL CENTRODESTRA. LE FOTO DI PIZZI)

Insomma, il centrodestra sente profumo di vittoria e a Roma, che come sempre percepisce prima i movimenti della politica, il clima è cambiato. Così il convegno che ha visto sedere sullo stesso palco Toti, Romani, Brunetta, Fedriga, Quagliariello, Costa e Fitto ha fatto il pieno. Quasi non si riusciva a entrare per la folla e di posti liberi manco a parlarne. E soprattutto c’era un pubblico composto da “professionisti”, funzionari della pubblica amministrazione, peones parlamentari in cerca di ricandidature sicure.

Insomma, all’ombra dei Palazzi del potere è tornato a soffiare un vento di centrodestra: è quello il cavallo vincente su cui puntare in vista delle urne, dicono i sussurri del sottobosco parlamentare. Non certo Renzi, che avrà molte difficoltà a mettere in piedi una coalizione appena credibile. Né tanto meno i grillini, che vivono nel loro splendido isolamento. Il Rosatellum spinge verso le coalizioni, senza obbligarle a presentare un candidato premier comune e, soprattutto, senza imbrigliare i partiti a stare insieme dopo il voto. Perfetto, dunque, per l’unica alleanza appetibile sul mercato della politica: il centrodestra, appunto. Forza Italia, Lega, Fdi e la famosa quarta gamba fatta da centristi vari il cui obbiettivo è superare il 3% su scala nazionale. Forse ci sarà anche un partito che si rifà alla Dc guidato da Gianfranco Rotondi e la lista animalista di Maria Vittoria Brambilla, ma ancora non è certo.

(CHI C’ERA AL SEMINARIO SUL PROGRAMMA DEL CENTRODESTRA. LE FOTO DI PIZZI)

“Il nostro lavoro al centro non nasce di certo oggi, è da tempo che ci muoviamo, per questo siamo più credibili. Il progetto è a buon punto e Renzi ci sta dando una grossa mano”, afferma Gaetano Quagliariello, che lavora alla quarta gamba. “Sì, ma il fatto che non siamo obbligati a presentare un programma non deve indurci a non farlo. Solo presentandoci uniti e con un programma di governo credibile agli occhi degli italiani possiamo vincere. È un dovere etico”, sostiene Renato Brunetta (Fi). Che poi snocciola l’ultimo sondaggio Ghisleri secondo cui il centrodestra unito è al 38%. “Dobbiamo essere diversi ma complementari, dobbiamo fare gioco di squadra. Agli elettori piace avere un quadro semplificato, senza troppe complicazioni”, sottolinea Enrico Costa, che per mettere in piedi la quarta gamba ha lasciato Ap e pure il governo.

“Sì d’accordo, ma non dobbiamo nascondere la polvere sotto il tappeto. In passato divergenze tra noi ci sono state, dobbiamo risintonizzarci su alcuni temi come il rapporto con l’Europa e l’autonomismo del Nord”, sibila Raffaele Fitto. Matteo Salvini nelle ultime ore gli ha sottratto ben due deputati, suoi (ex) fedelissimi: Trifone (Nuccio) Altieri – cui Fitto ha fatto da testimone di nozze – e Roberto Marti. L’umore dell’ex governatore pugliese, dunque, ieri non era dei migliori.

“Tra di noi non ci sono differenze insormontabili tali da non permetterci da stare insieme. Si troverà una sintesi in grado di farci presentare un programma comune”, risponde Toti (Fi). La conclusione di Altero Matteoli fotografa alla perfezione lo scenario da qui alle urne. “Andando in giro si sente che il vento è cambiato, che i cittadini vogliono ridarci la responsabilità di guidare il Paese. Abbiamo una grande occasione, dovuta soprattutto alle divisioni della sinistra. Solo noi possiamo sprecarla…”.

(CHI C’ERA AL SEMINARIO SUL PROGRAMMA DEL CENTRODESTRA. LE FOTO DI PIZZI)

ultima modifica: 2017-11-09T12:46:48+00:00 da Gianluca Roselli

 

 

 

 

 

 

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