La Banca nazionale svedese ha avviato per il prossimo anno una sperimentazione per consentire i pagamenti con una criptovaluta sovrana (e-krona) attraverso un telefono cellulare, una carta o un orologio. La Svezia è uno dei Paesi con il più basso tasso di utilizzo di contanti al mondo e dove molti negozianti hanno in bella mostra un cartello "cash free zone". Per questo, prima di correre ai ripari con soluzioni affrettate, la Banca nazionale svedese sta ripensando il proprio ruolo in un mondo sempre più digitale

Come l’aurea misteriosa della “divina” Greta Garbo aveva nel 2015 convinto la Riksbank (la Banca nazionale svedese) ad utilizzare l’immagine della leggendaria attrice per le banconote da 100 corone, anche le criptovalute hanno avuto un forte ascendente sull’autorità monetaria del Paese nordico. La Riksbank, come la Banca centrale europea, sta infatti approfondendo l’ipotesi di una criptovaluta sovrana. Si tratta, per adesso, di un progetto pilota denominato “e-krona” che ha l’obiettivo di approfondire le possibilità tecnologiche di utilizzo da parte della banca della criptovaluta emessa dalla stessa banca nazionale.

Dopo una prima fase di studio è stato affidato ad Accenture l’incarico di realizzare un ambiente per testare la e-krona. Già dal prossimo anno sarà così sviluppata una piattaforma informatica con una solida interfaccia utente per consentire il pagamento con la e-krona attraverso un telefono cellulare, una carta o un orologio. La piattaforma inoltre conterrà anche test utili ai fornitori di servizi di pagamento, punti vendita al dettaglio e altri stakeholder del sistema di pagamento svedese.

L’incarico per la sperimentazione scadrà nel 31 dicembre 2020, con possibilità di proroga fino ad una durata massima totale di sette anni. Se la Riksbank dovesse decidere di estendere il progetto pilota, l’e-krona sarà ulteriormente sviluppato con maggiori funzioni e ulteriori test, mentre non è stato ancora deciso di emettere una e-krona.

L’idea del progetto è nato dalla constatazione che in Svezia l’uso di banconote e delle monete è in calo. Allo stesso tempo, i progressi tecnologici nel campo della moneta elettronica e dei metodi di pagamento fanno passi da gigante. Così la Riksbank ha deciso di esaminare se la corona svedese ha la possibilità di essere emessa in forma elettronica, appunto la cosiddetta e-krona. La stessa Banca nazionale, nei suoi comunicati ufficiali, però tiene a precisare che non sono ancora state prese decisioni in merito all’emissione di una corona esclusivamente elettronica.

Quindi la decisione di avviare una sperimentazione è coerente col compito di promuovere un sistema di pagamento sicuro ed efficiente, un compito che risulta più difficile nel momento in cui il contante non è più utilizzato come mezzo di pagamento dalla maggior parte delle famiglie e delle imprese svedesi. La Svezia è uno dei Paesi con il più basso tasso di utilizzo di contanti al mondo (circa il 15% di tutti i pagamenti avviene ancora in contanti) e dove molti negozianti hanno in bella mostra un cartello “cash free zone”. Per questo, prima di correre ai ripari con soluzioni affrettate, la Banca nazionale svedese sta ripensando il proprio ruolo in un mondo sempre più digitale, avviando nella primavera del 2017 un progetto per esaminare le possibilità di emettere nel futuro una moneta digitale sovrana, progetto che entrerà nel vivo nel 2020 con una sperimentazione in più larga scala.

La e-krona darebbe alle famiglie e alle imprese l’accesso a un’alternativa digitale al contante, lo Stato garantirebbe il valore della criptovaluta. Mentre attualmente la Riksbank offre solo alle banche e agli altri partecipanti denaro digitale. Il resto della moneta digitale è la moneta bancaria privata emessa dalle banche commerciali.

Nella fase di studio è stata analizzata la necessità di una e-krona, inoltre il team del progetto ha dialogato con diversi soggetti nazionali e internazionali per ascoltare le loro opinioni, ha esaminato le proposte per una tecnologia adeguata e approfondito le questioni giuridiche che devono essere affrontate per garantire che la Banca nazionale possa, nell’ambito del suo mandato, emettere una e-krona.

Il progetto e-krona ha prodotto due relazioni, pubblicate sul sito della Banca centrale svedese.

Dato che la questione è di interesse generale, la Banca nazionale ha presentato al Riksdag (il Parlamento svedese) una proposta per la quale la effettiva necessità di una emissione di e-krona dovrebbe essere esaminata da esperti di diversi settori. Infatti il dialogo con la società, con gli operatori del mercato dei pagamenti e con altre agenzie centrali sarà importante per il proseguimento dei lavori della Banca nazionale svedese. In ogni caso se alla fine si decidesse di non emettere una e-krona, la Riksbank continuerà ad approfondire le questioni connesse alle criptovalute sovrane per essere pronta ad affrontare il futuro dei pagamenti digitali.

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