Il progetto di riqualificazione dell’aeroporto di Rieti segna un passaggio chiave nella strategia Enac sulla Regional air mobility. Dagli investimenti infrastrutturali alla continuità territoriale, fino al ruolo delle istituzioni locali e regionali, l’iniziativa punta a trasformare uno scalo minore in un nodo operativo stabile, capace di sostenere mobilità, sviluppo locale e nuove funzioni oltre l’appuntamento dei Mondiali di volo a vela 2027
La conferenza stampa promossa da Enac a Montecitorio ha fatto il punto sul progetto di riqualificazione dell’aeroporto “Giuseppe Ciuffelli” di Rieti, inserito nella strategia sulla Regional air mobility. L’iniziativa accompagna la preparazione dei Mondiali di volo a vela del 2027 e si colloca all’interno di una più ampia riflessione sul ruolo degli aeroporti minori, chiamati a diventare infrastrutture operative, integrate nel territorio e capaci di sostenere nuove forme di mobilità e sviluppo locale.
Una strategia nazionale sugli aeroporti minori
Nel delineare il quadro generale, il presidente di Enac Pierluigi Di Palma ha ricondotto il progetto di Rieti a una linea di intervento avviata a livello nazionale. L’obiettivo, ha spiegato, è superare la logica della semplice manutenzione per recuperare infrastrutture pubbliche rimaste inutilizzate: “Nel corso della mia presidenza ho trovato sostanzialmente in capo a Enac una ventina, forse più, di aeroporti abbandonati”. Da qui la scelta di investire per “valorizzare un patrimonio dello Stato”, puntando su infrastrutture e servizi e non sulla creazione di nuove compagnie aeree, con l’intento di costruire una rete funzionale alla mobilità regionale.
Continuità territoriale e indirizzo parlamentare
Il presidente della Commissione Trasporti della Camera, Salvatore Deidda, ha collegato la Regional air mobility al lavoro svolto in sede parlamentare, ricordando che il progetto “nasce anche durante l’indagine conoscitiva dove si è visto come dovessimo trovare un modo per collegare gli assi principali alle zone più periferiche”. Secondo Deidda, la Ram risponde all’esigenza di garantire continuità territoriale in un Paese dove strade e ferrovie non sempre riescono a coprire in modo efficace tutte le aree, offrendo uno strumento complementare per collegare territori interni e nodi principali.
Avanzamento dei lavori e atti amministrativi
Sul piano operativo, il questore della Camera Paolo Trancassini ha richiamato lo stato di avanzamento degli interventi, sottolineando il carattere concreto dell’iniziativa. “Il primo appalto di 2 milioni di euro è stato pubblicato. L’operazione è partita”, ha spiegato, aggiungendo che la decisione di presentare il progetto subito dopo la pubblicazione della gara risponde alla volontà di “dare anche qui un segnale di serietà e di concretezza”.
Modello di gestione e attrattività degli investimenti
L’amministratore unico di Enac servizi aeroporti, Marco Trombetti, ha illustrato l’impostazione gestionale che accompagna gli investimenti. L’intervento su Rieti, ha chiarito, “non è soltanto dare un rifacimento della pista o riqualificare qualche angolo”, ma implica “inquadrare queste infrastrutture con una nuova visione”. In questo senso, Enac Servizi lavora a modelli progettuali replicabili: “Stiamo progettando una sola volta, in modo da replicarla su tutte le infrastrutture”, con servizi standardizzati e l’obiettivo di rendere gli aeroporti poli di attrazione anche per investimenti privati.
Il ruolo della Regione e le opere di contesto
L’assessore regionale Manuela Rinaldi ha inserito il progetto nel quadro della collaborazione tra istituzioni, richiamando l’impegno della Regione Lazio sulle infrastrutture di accesso e sulla viabilità. Rinaldi ha parlato di “un lavoro istituzionale molto importante” che punta a consegnare a Rieti “un aeroporto moderno”, sottolineando come gli interventi regionali siano pensati per accompagnare lo scalo “anche oltre i mondiali”, rafforzandone la funzionalità nel tempo.
Aeroporto, città e sviluppo locale
Dal punto di vista del territorio, il sindaco di Rieti Daniele Sinibaldi ha rimarcato il valore strategico dell’aeroporto per la città e per l’area interna reatina. Gli investimenti, ha osservato, non sono limitati all’evento sportivo, ma all’interno di “una programmazione nell’ambito di una visione nuova”. Una visione che punta a integrare lo scalo nel tessuto urbano, superando l’idea dell’aeroporto come spazio separato, ma come infrastruttura al servizio della comunità e dello sviluppo locale.















