La sicurezza in rete non riguarda solo gli aspetti tecnici: coinvolge fiducia, responsabilità e modelli di gestione. È questo il messaggio che il Safer internet day, introdotto dall’Unione europea nel 2004 e celebrato quest’anno il 10 febbraio, intende richiamare. L’intervento di Folco de Luca Gabrielli, ex ambasciatore italiano a Singapore e in Malesia, attualmente ricopre l’incarico di Head of Italy AMT presso VFS Global
La sicurezza online non è soltanto una sfida tecnica. È una questione di fiducia, responsabilità e governance. Questo messaggio è al centro del Safer Internet Day, istituito dall’Unione europea nel 2004 e celebrato quest’anno il 10 febbraio.
Con il trasferimento online di servizi essenziali, la protezione dei sistemi digitali diventa fondamentale. L’innovazione dovrebbe migliorare la vita senza erodere diritti, privacy o sicurezza. La cybersicurezza è ormai alla base di ogni servizio digitale affidabile: dalla protezione delle infrastrutture critiche e dalla gestione delle identità digitali, fino alla prevenzione delle frodi e degli abusi online.
La trasformazione digitale dell’Europa sta accelerando rapidamente. Secondo la Commissione europea, sono attualmente in corso oltre 1.400 progetti di intelligenza artificiale in 38 Paesi europei. Queste tecnologie stanno già migliorando l’efficienza e l’accessibilità dei servizi pubblici. Tuttavia, la loro rapida adozione aumenta anche la responsabilità di garantire una solida protezione dei dati. Per questo motivo, la normativa europea richiede che i sistemi di IA integrino privacy, sicurezza e trasparenza by design e by default.
L’Italia rispecchia questa tendenza europea più ampia. I dati dell’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID) mostrano che 45 amministrazioni pubbliche hanno avviato iniziative basate sull’intelligenza artificiale, in gran parte orientate a migliorare l’efficienza, la gestione dei dati e l’accesso ai servizi. Chatbot e assistenti virtuali occupano un ruolo di primo piano tra questi progetti.
Le implicazioni sono particolarmente rilevanti nel campo della gestione della mobilità globale, poiché i viaggi internazionali continuano a crescere per motivi di turismo, istruzione e lavoro. Nel 2025, le visite in Italia hanno superato i 479 milioni, aumentando drasticamente il volume di dati personali sensibili che devono essere trattati in modo sicuro e responsabile.
In questo contesto, partnership pubblico-privati efficaci e un impiego responsabile dell’intelligenza artificiale possono garantire efficienza senza compromettere la responsabilità. Fornitori di servizi privati come VFS Global supportano le missioni diplomatiche gestendo le componenti amministrative del processo di richiesta dei visti, mentre le autorità consolari mantengono la piena responsabilità delle decisioni.
VFS Global è tra i primi ad adottare un approccio responsabile all’intelligenza artificiale, implementata nel pieno rispetto delle normative sulla protezione dei dati e sotto una costante supervisione umana. In collaborazione con il Responsible AI Institute, i principi di equità, tutela della privacy e trasparenza sono stati integrati fin dall’inizio. Le iniziative attuali includono chatbot di IA generativa attivi 24 ore su 24, 7 giorni su 7, sui siti web dedicati all’Italia, nonché un sistema di prenotazione degli appuntamenti esclusivamente da mobile con Liveness Detection. Questa tecnologia, implementata in mercati selezionati, convalida i richiedenti durante il processo di prenotazione per garantire che le fasce orarie siano riservate a clienti autentici. Verifica che le prenotazioni siano effettuate da una persona reale (e non da un bot) e confronta l’immagine facciale del richiedente con la fotografia del passaporto. Una lista d’attesa digitale automatizzata garantisce inoltre che gli slot di appuntamento siano assegnati rigorosamente secondo l’ordine di prenotazione, rafforzando sia l’equità sia la sicurezza.
Integrando i principi dell’IA responsabile e investendo nelle competenze e nella cybersicurezza, i servizi digitali possono essere al tempo stesso innovativi e affidabili. Il Safer Internet Day rappresenta un promemoria quanto mai opportuno del fatto che il futuro della trasformazione digitale dipende non solo dal progresso tecnologico, ma anche da quanto responsabilmente la tecnologia viene progettata, regolata e utilizzata.
















