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Un vero leader sa ascoltare. La lezione di Descalzi alla Luiss

Il ceo dell’Eni ha inaugurato il ciclo di incontri promosso dalla Luiss e dedicato al racconto e all’esplorazione dell’essere leader in un mondo che cambia sempre più velocemente. Ravasi, Barroso e Guadagnino i prossimi ospiti

L’ospite, il primo di una lunga serie, uno dei manager a capo di una delle aziende più strategiche del Paese. Claudio Descalzi, ceo dell’Eni, è stata la prima voce a levarsi nell’ambito dell’iniziativa promossa dalla Luiss, presso il Campus di Viale Romania, Inside leadership: mastering complexity – a conversation series, un ciclo di incontri ideato per esplorare il ruolo della leadership in un contesto caratterizzato da profonde trasformazioni economiche, sociali, tecnologiche e geopolitiche. Tutto volto a favorire il confronto tra il mondo accademico e i protagonisti della vita culturale, imprenditoriale e politica che si sono distinti per la capacità di guidare organizzazioni e aziende complesse.

L’incontro è stato aperto dai saluti istituzionali del presidente della Luiss, Giorgio Fossa, che ha sottolineato il valore di una collaborazione efficace tra università e imprese come leva strategica per affrontare le transizioni in corso. A seguire, il rettore dell’Ateneo, Paolo Boccardelli, insieme a Fabio Corsico, direttore dell’executive programme in global family business management, Luiss Business School, hanno avviato un dialogo con Descalzi.

“La leadership”, ha spiegato Descalzi, “è una qualità che matura nel tempo, alimentata dall’esperienza, dal confronto e, soprattutto, dalla capacità di ascoltare. Un leader non solo guida, ma sa anche lasciarsi guidare, accogliendo punti di vista diversi per crescere insieme agli altri. L’interesse autentico per le persone, unito allo spirito di sacrificio per la squadra, permette di liberare energia e potenziale di ogni individuo. Attraverso la valorizzazione delle competenze il leader aiuta il team a riconoscere il proprio valore, trasformandolo in una squadra coesa e armonica, come un unico corpo che si muove compatto verso l’obiettivo.”

L’evento, hanno poi spiegato dalla Luiss, “ha rappresentato un’occasione per riflettere sulla complessità, superando la dimensione esclusivamente tecnica e relazionale e riportando al centro la capacità di sense-making, l’intelligenza emotiva e la cultura della persona per una leadership consapevole e responsabile. Un approccio, questo, coerente con la missione dell’Ateneo di formare giovani in grado di leggere e governare scenari articolati, in ambito economico, industriale e istituzionale”.

Come ha sottolineato il rettore Luiss Boccardelli “è nostro compito come università formare leader capaci di comprendere e interpretare la realtà nelle sue numerose dimensioni. Al di là delle conoscenze tecniche, pur fondamentali, bisogna aiutare studentesse e studenti a dare senso alle scelte, a leggere le interconnessioni tra economie, società e istituzioni, e a sviluppare una visione che unisca responsabilità, visione e impegno etico. Solo così si possono ispirare leader pronti a guidare con equilibrio e coraggio il cambiamento”.

Adesso l’iniziativa proseguirà con altri incontri che coinvolgeranno differenti protagonisti della cultura, della politica e dell’economia internazionale: dal Cardinale Gianfranco Ravasi al regista pluripremiato Luca Guadagnino, da Romano Prodi, già presidente del Consiglio dei Ministri, a José Manuel Barroso, già presidente della Commissione europea, per finire con Jordan Brugg, ceo di Spencer Stuart.


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