Grazie al lavoro di cooperazione in intelligence tra Panama, Stati Uniti e Venezuela, l’uomo accusato dell’esplosione di un aereo commerciale nel 1994 è stato consegnato alle autorità del Paese centroamericano. Nella strage sono morti dodici membri della comunità ebraica panamense e tre cittadini americani
La cooperazione tra il Venezuela di Delcy Rodriguez e gli Stati Uniti di Donald Trump continua. E non si limita all’ambito petrolifero ed economico. L’avvicinamento tra i due Paesi, in seguito all’arresto dell’ex leader del regime, Nicolas Maduro, adesso prende sfumature sul piano della giustizia internazionale.
L’ultima prova è l’estradizione in Panama di Ali Zaki Hage Jalil, un uomo accusato dalle autorità panamensi ed americane di avere collaborato nell’esplosione di un aereo commerciale nel 1994. Nell’attentato sono morte 21 persone, tra cui 12 membri della comunità ebraica di Panama e tre cittadini americani.
Secondo gli Usa e Israele, Hage Jalil è membro dell’organizzazione terrorista sciita Hezbollah. La consegna dell’uomo è avvenuta in un operativo di massima sicurezza, da quanto riferito dall’Interpol.
Kevin Marino Cabrera, ambasciatore degli Stati Uniti in Panama, ha dichiarato che “questa estradizione invia un messaggio definitivo: l’amministrazione (di Donald Trump) ha una memoria lunga e un raggio di azione ancora più ampio”.
Hage Jalil era stato arrestato in Venezuela il 5 novembre del 2025 nell’isola di Margarita. L’uomo ha la cittadinanza venezuelana (ottenuta lo stesso anno) ma è nato a Maicao, in Colombia, nel 1968. A metà degli anni ’70 i suoi genitori, Zaki Mohamed Hage Ahmed e Amina Jalil de Hage, di origine libanese, si trasferirono all’isola di Margarita. Successiva, la famiglia è andata a Caracas, dove Hage Jalil si è laureato in Amministrazione di imprese.
Solo negli anni ’90 è andato a vivere nella Zona Libre di Colon, in Panama, dove è diventato direttore di impresa. È rimasto in Panama fino a poco dopo l’attentato del quale è accusato, secondo l’emittente britannico Bbc.
Il 19 luglio del 1994 un volo dell’aereo linea Alas Chiricanas partito dall’aeroporto France Field di Colon, con destino Città del Panama, è esploso pochi minuti dopo il decollo. Dodici delle vittime erano membri della comunità ebraica locale, tre cittadini americani e quattro israeliani. Una delle vittime, identificata come Lya Jamal o Ali Hawa Jamal, portava una valigia con esplosivi che è stata attivata via radio. Hage Jalil aveva affittato una macchina, sotto nome falso, insieme all’attentatore, giorni dopo la tragedia è stato arrestato con un camion pieno di munizioni, armi e altri elementi di uso militare. Il giorno 85 membri dell’Associazione Mutuale Israeliana Argentina sono morte in un attentato a Buenos Aires.
Di ritorno all’isola di Margarita, Hage Jalil aveva aperto un albergo e un ristorante. Nel 2017, l’intelligence israeliana consegnò al governo di Juan Carlos Varela un report sul coinvolgimento di Hezbollah dell’attentato, e lì è apparso per la prima volta il nome del sospettato. L’Fbi aveva offerto una ricompensa di 5 milioni di dollari a chi poteva dare informazione su di lui.
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