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La nomina di Lorenzo Mariani apre una nuova fase per Leonardo. Soccodato spiega perché

La nomina di Lorenzo Mariani alla guida di Leonardo apre una nuova fase per il gruppo in un momento decisivo per l’industria della difesa e dell’aerospazio. La scelta di un manager cresciuto all’interno dell’azienda segnala la volontà di puntare su continuità industriale, rapidità di esecuzione e rafforzamento del posizionamento internazionale, mentre al gruppo viene chiesto di accompagnare la crescita del settore e dell’intera filiera nazionale. Per capire a pieno questo cambiamento Airpress ha intervistato Giovanni Soccodato, ex managing director di Mbda e già responsabile delle Strategie di Leonardo

Lorenzo Mariani è stato indicato come nuovo amministratore delegato di Leonardo, aprendo così una nuova fase per il gruppo nel momento in cui il settore della difesa e dell’aerospazio è attraversato da profonde trasformazioni industriali e strategiche. La scelta segna il passaggio di consegne con Roberto Cingolani alla guida del campione nazionale e si inserisce in una stagione in cui al comparto viene chiesto di consolidare la crescita, rafforzare il posizionamento internazionale e accompagnare lo sviluppo dell’intera filiera. Airpress ne ha parlato con Giovanni Soccodato, ex managing director di MBDA e già responsabile delle Strategie di Leonardo per diversi anni, per capire come leggere questa nomina e che prospettive si aprono per il futuro dell’azienda.

La nomina di Lorenzo Mariani ad amministratore delegato di Leonardo che significato ha dal punto di vista industriale?

È un segnale importante, perché porta al vertice dell’azienda una persona che ha maturato l’intero proprio percorso professionale all’interno del gruppo. Dopo anni, Leonardo torna così ad avere una guida interna, cresciuta nell’azienda e formatasi lungo tutte le tappe del percorso industriale, dai ruoli più tecnici fino alla responsabilità commerciale del gruppo e alla guida di unità di business e realtà aziendali rilevanti. In un settore come questo contano molto la competenza tecnico-tecnologica, la conoscenza delle dinamiche industriali e la familiarità con clienti e partner nazionali e internazionali. Mariani queste caratteristiche le ha costruite nel corso del suo percorso professionale, e questo per il gruppo rappresenta un elemento di forza. In un comparto come quello della difesa, infatti, contano molto anche la fiducia personale e le competenze consolidate negli anni.

Proprio il fatto di essere cresciuto interamente dentro il gruppo, che cosa può portare in più a Leonardo in questa fase?

Può portare una conoscenza profonda dei prodotti e dei meccanismi del settore, che in una fase come questa è un fattore decisivo. Oggi c’è bisogno di fare delivery in tempi rapidi, di fare di più e di crescere velocemente. Sono proprio queste le fondamenta su cui si può costruire un percorso di sviluppo rapido, perché le condizioni operative, il mercato e i clienti chiedono di accelerare. Una guida che conosce davvero il sistema aziendale può rappresentare un impulso importante per aiutare Leonardo a muoversi con maggiore velocità ed efficacia.

Quali saranno, secondo lei, i primi dossier che dovrà affrontare?

Non spetta a me definire strategie e priorità di Leonardo. Credo però che Lorenzo dedicherà particolare attenzione a garantire e consolidare la performance di delivery dei business tradizionali, a partire dall’elettronica per la difesa, dagli elicotteri e dall’aeronautica, che rappresentano una parte molto rilevante dei volumi dell’azienda. Accanto a questo, sarà importante dare una focalizzazione chiara alle iniziative già avviate, valorizzando pienamente il contributo che il gruppo può esprimere. Penso alle joint venture, ai progetti aperti e agli accordi in settori strategici come spazio e droni, tasselli importanti destinati a tradursi in risultati concreti e in attività qualificate per il Paese.

Guardando invece all’intero mandato, quale dovrà essere l’obiettivo strategico?

Leonardo oggi è uno dei player di riferimento in Europa nei settori dell’aerospazio, della difesa e della sicurezza. In una fase in cui questo comparto ha davanti a sé prospettive molto significative, con Mariani alla guida il gruppo potrà consolidare e rafforzare ulteriormente questo ruolo, cogliendo pienamente le opportunità offerte dalla crescita in atto. Se questo avverrà, a beneficiarne non sarà soltanto Leonardo, ma anche tutto il sistema industriale che le ruota attorno. È in questo quadro che il rafforzamento del posizionamento di Leonardo potrà tradursi in una leva di sviluppo per l’intero settore.

In questo quadro, quale ruolo può avere Leonardo come capofila della filiera nazionale e come può essere facilitato dalla nomina di Mariani?

Leonardo ha già oggi un ruolo importante a livello continentale, anche perché partecipa a un numero molto elevato di programmi realizzati in collaborazione con partner europei, programmi di grande dimensione e di alto profilo internazionale. Questo le attribuisce già una centralità significativa. Ma questi programmi vivono anche grazie al contributo della filiera di piccole e medie imprese italiane, che negli anni hanno sviluppato competenze specialistiche di altissimo livello e che devono essere messe nelle condizioni di continuare a crescere. Leonardo ha quindi un ruolo fondamentale di guida e traino della filiera nazionale. Da questo punto di vista, l’esperienza industriale di Mariani, insieme alla sua conoscenza internazionale del mercato e dei partner principali, può aiutarlo sia a mantenere il presidio di Leonardo sui tavoli internazionali sia ad accompagnare la crescita dell’ecosistema industriale italiano.


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