Il Dipartimento 4 dell’Università Bauman di Mosca sarebbe una struttura riservata dove studenti selezionati vengono formati su cyberattacchi, ricognizione elettronica e propaganda. Alcuni sarebbero già confluiti nelle unità più note dell’intelligence militare russa. L’inchiesta di The Insider con Le Monde, Der Spiegel, The Guardian, Delfi e VSquare
L’università tecnica statale Bauman è da quasi due secoli uno dei simboli dell’eccellenza scientifica russa. Fondata nel 1830 e considerata l’equivalente moscovita del Mit, forma ingegneri, informatici, specialisti dell’aerospazio e tecnici destinati all’industria strategica. Secondo le ricostruzioni di una nuova inchiesta internazionale, il polo universitario di Bauman sarebbe anche l’epicentro del reclutamento e dell’addestramento per il Gru, l’intelligence militare russa.
L’inchiesta
Il cuore dell’indagine è il Dipartimento 4 del Centro di addestramento militare della Bauman, denominato “Special Training”, scuola d’élite per futuri ufficiali, hacker e operatori della guerra ibrida. The Insider e i suoi partner hanno analizzato oltre duemila documenti interni (tra programmi dei corsi, contratti, presentazioni, materiali propagandistici, fotografie, elenchi di studenti, docenti e diplomati) relativi agli anni tra il 2022 e il 2024.
Secondo i documenti, una delle specializzazioni, identificata dal codice 093400 e indicata come “Servizio speciale per l’intelligence”, includerebbe materie come guerra dell’informazione, ricognizione elettronica e competenze informatiche avanzate. Il Gru, stando alla ricostruzione, avrebbe un ruolo diretto nella definizione dei requisiti, nella selezione dei candidati e nell’approvazione delle spese accademiche.
L’università delle spie
Le ricostruzioni indicano il campus di Bauman come ponte strutturato fra università, apparato militare e il Gru. I corsi descritti dall’inchiesta comprendono tecniche di intrusione informatica, malware, phishing, sfruttamento di vulnerabilità note, esercitazioni di penetration testing e attacchi DDoS. In un modulo dedicato ai virus informatici, il compito finale consisterebbe nella programmazione di un malware personalizzato.
Qui, la formazione includerebbe anche propaganda e manipolazione dell’opinione pubblica. Seminari intitolati “sviluppare una campagna di propaganda”, nei quali ai partecipanti sarebbe richiesto di creare un video sociale su un tema d’attualità utilizzando “manipolazione, pressione e propaganda nascosta”. Un altro corso, secondo i materiali citati, porta il titolo “propaganda, agitazione, manipolazione e persuasione”.
La Bauman avrebbe l’obiettivo di formare figure ibride, capaci di muoversi tra codice, intelligence, sorveglianza, influenza psicologica e narrativa politica. È il profilo operativo che Mosca ha affinato negli ultimi anni, soprattutto dopo l’invasione su larga scala dell’Ucraina. Alcuni materiali didattici, scrive The Insider, farebbero riferimento proprio all’esperienza maturata durante la guerra.
Tra i nomi citati dall’inchiesta c’è quello di Vladislav Borovkov, ricercato dall’Fbi e accusato dagli Stati Uniti di attività cyber criminali contro infrastrutture critiche in diversi Paesi occidentali. Borovkov viene associato all’Unità 29155 del Gru, la stessa struttura che secondo varie ricostruzioni occidentali è stata collegata a operazioni di sabotaggio, avvelenamenti e azioni clandestine contro interessi Nato.
Altri diplomati del Dipartimento 4 sarebbero approdati all’Unità 74455, nota in Occidente come Sandworm, alla quale sono stati attribuiti attacchi contro la rete elettrica ucraina, istituzioni georgiane, i Giochi olimpici invernali del 2018, la campagna presidenziale di Emmanuel Macron nel 2017 e il malware NotPetya, considerato tra gli attacchi informatici più distruttivi mai registrati.
I docenti
Nel corpo docente comparirebbero anche figure di primo piano dell’intelligence militare. Un documento del febbraio 2024 sarebbe firmato da Viktor Netyksho, generale del Gru già incriminato negli Stati Uniti nell’ambito dell’indagine Mueller per il ruolo attribuito a ufficiali russi nelle interferenze contro le elezioni presidenziali americane del 2016. Un’altra lettera porterebbe la firma di Yuri Shikolenko, alto ufficiale sanzionato dal Regno Unito nel 2025 per il suo presunto coinvolgimento in cyberattacchi.
Figura centrale del Dipartimento 4 sarebbe il tenente colonnello Kirill Stupakov, vicecapo della struttura. Nei materiali didattici a lui attribuiti compaiono lezioni su tecniche di intercettazione, microcamere nascoste, microfoni direzionali e contromisure per individuare dispositivi di sorveglianza. Il suo profilo, secondo i documenti, è quello di un ufficiale esperto in tecnologie radio e segnali, con precedenti collegamenti a unità del Gru specializzate in intelligence elettronica.
Il paradosso, raccontato dall’inchiesta, è che lo stesso Stupakov, in conversazioni private su Telegram analizzate dai giornalisti, avrebbe espresso giudizi durissimi sulla leadership russa, arrivando a criticare Vladimir Putin, Dmitry Medvedev e il capo di Stato maggiore Valery Gerasimov. In classe, però, agli studenti verrebbe proposta una narrativa allineata alla propaganda ufficiale.
Quale? La guerra in Ucraina come operazione inevitabile contro “nazionalisti” e “neonazisti”, con richiami patriottici alla continuità storica della lotta contro i nemici della Russia.
Obiettivi formativi e sbocchi lavorativi del corso
Il Dipartimento 4 avrebbe inoltre un forte interesse per gli Stati Uniti. I corsi, secondo i documenti, spiegano il funzionamento di Cia, Fbi e Nsa, analizzano l’equipaggiamento dell’esercito americano e includono esercitazioni sulle reti protette del Dipartimento della Difesa statunitense, con riferimenti all’uso di piattaforme open source come Metasploit.
Gli studenti del Dipartimento 4 svolgerebbero tirocini in unità del Gru o presso aziende strategiche, comprese società già finite nel mirino delle sanzioni occidentali. Tra queste figurano Granit, specializzata nel ripristino di sistemi di difesa aerea e sanzionata dall’Unione europea per il sostegno alla Flotta del Mar Nero, e Malakhit, società di ingegneria navale coinvolta nel comparto sottomarino russo e sanzionata dall’Ue e dagli Stati Uniti dopo l’invasione dell’Ucraina.
Quando nell’aprile scorso, come ricostruito da The Insider, Vladimir Putin ha visitato il campus della Bauman, il Cremlino ha parlato di tecnologie quantistiche, spazio e competitività nazionale. Nessun riferimento al Dipartimento 4, né al suo curriculum che deve alla segretezza parte della sua efficacia.
















