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Mar Rosso, l’Italia valuta il passaggio diretto a Bab el-Mandeb anche senza Aspides

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Il governo italiano non intende attendere i tempi decisionali di Aspides per consentire alle proprie navi di attraversare Bab el-Mandeb. Crosetto ha annunciato una possibile accelerazione, motivata anche dall’impatto dei tempi di navigazione sui traffici e sull’economia. Nel frattempo gli Houthi rafforzano la loro presenza sulla costa occidentale dello Yemen e nelle aree vicine allo stretto

L’Italia non aspetterà una decisione dell’operazione europea Aspides per consentire il passaggio delle proprie navi attraverso lo stretto di Bab el-Mandeb. Lo ha dichiarato il ministro della Difesa Guido Crosetto, intervenendo a La Spezia alla quarta edizione del Forum “Risorsa Mare”. La decisione, ha spiegato il ministro, è stata assunta insieme al capo di Stato maggiore della Difesa.

“Abbiamo deciso, con il capo di Stato maggiore, di non aspettare che sia Aspides a decidere se le navi possono passare o meno», ha detto Crosetto. “Probabilmente ci attiveremo in modo tale che le navi italiane possano iniziare a passare senza aspettare che la burocrazia europea si sommi alla nostra”. Il ministro ha collegato la questione dei tempi di transito alle conseguenze sui traffici marittimi. “Ritardare i tempi significa ritardare l’economia, aggravare i problemi”, ha affermato.

Situazione in evoluzione

La dichiarazione odierna arriva mentre la situazione lungo la costa occidentale dello Yemen e nell’area dello stretto rimane in evoluzione. Nelle ultime settimane gli Houthi hanno esteso la propria presenza lungo la costa del Mar Rosso. Tra il 10 e l’11 settembre il gruppo ha preso il controllo del porto di Mocha e dell’isola di Mayyun, nota anche come Perim, situata all’interno dello stretto di Bab el-Mandeb. Successivamente sono state riportate avanzate anche nelle isole Hanish e in altre aree costiere.

L’avanzata ha portato le forze Houthi a ridosso di uno dei principali passaggi marittimi tra il Mar Rosso e il Golfo di Aden. Secondo Reuters, il movimento ha rafforzato la propria posizione nell’area di Bab el-Mandeb attraverso la progressione lungo la costa occidentale yemenita.

Nelle ultime ore, tuttavia, sono stati segnalati anche combattimenti tra le forze Houthi e quelle legate al governo yemenita, che hanno riferito di avere colpito posizioni Houthi nelle aree di Dhubab e al-Khokha e di avere condotto operazioni nei pressi di Bab el-Mandeb.

La missione europea Aspides e la crisi delle rotte

Bab el-Mandeb è lo stretto che collega il Mar Rosso al Golfo di Aden e rappresenta uno dei principali passaggi delle rotte commerciali tra Europa e Asia. La sicurezza della navigazione nell’area è al centro dell’operazione Aspides, missione dell’Unione europea alla quale partecipa anche l’Italia. L’operazione, avviata nel 2024, ha un mandato di carattere difensivo e prevede attività finalizzate alla protezione delle navi commerciali e alla salvaguardia della libertà di navigazione nel Mar Rosso e nelle aree marittime collegate.

La crisi della sicurezza marittima nel Mar Rosso ha portato negli ultimi anni diverse compagnie di navigazione a modificare le proprie rotte, evitando il passaggio attraverso Bab el-Mandeb e il Canale di Suez e circumnavigando l’Africa attraverso il Capo di Buona Speranza. In Parlamento, nel febbraio 2024, Crosetto aveva indicato in circa dieci-dodici giorni l’incremento dei tempi di navigazione legato alla deviazione della rotta.


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