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 About Alberto Pagani

Alberto Pagani è docente e advisor nel settore della sicurezza, è stato parlamentare dal 2013 al 2022, commissione trasporti e telecomunicazioni, capogruppo in commissione Difesa, delegato Nato Parliamentary Assembly. Laurea in Scienze politiche all'Università di Bologna, corso IASD al Centro di Alti Studi della Difesa, Master di II livello in Strategia globale e sicurezza alla SUISS Torino, corso Civilian Aspects of Crisis Management all'European Security and Defence College, perfezionamento in Intelligence e sicurezza nazionale, UniFI/DIS, corso Executive in Security Risk Management, Luiss Business School. È stato amministratore pubblico e dirigente politico, ha tenuto un insegnamento alla facoltà di Sociologia dell'Università di Urbino e lezioni per UNICAL, SIOI, LUMSA, LINK University, Capri Campus, 24ORE Business School Master, UniBa UniUd, Centro di Alti Studi della Difesa CASD, CIFIGE, Reparto informazioni per la sicurezza dello Stato Maggiore Difesa, Dip. t.s. di studi europei Jean Monet. Ha inoltre prodotto diverse pubblicazioni in materia di intelligence, geopolitica, sicurezza nazionale e terrorismo.

Il visto di Minsk? Se l'interesse economico mette alla prova la sicurezza. L'opinione di Pagani

Episodi come il visto rilasciato dall’ambasciata d’Italia di Minsk a uno dei principali sospettati del tentato attacco con droni esplosivi contro lo scalo di Lipsia non nascono nel vuoto. Si innestano su un sistema che, quattro anni dopo l’invasione dell’Ucraina, continua a mantenere aperti canali di ingresso ben più ampi di quanto la retorica della fermezza europea lasci intendere. L’opinione di Alberto Pagani, docente di Geopolitica e Geostrategia, Università di Bologna, esperto di Intelligence e Guerra Cognitiva

L'Ombra del Cremlino. Anatomia della guerra cognitiva russa dall'Italia all'Europa

A poco più di un anno dal voto, si riaccende il dibattito sulle possibili ingerenze russe in Italia. Dall’analisi del caso Vannacci ai precedenti della Guerra Fredda, fino ai casi documentati in Usa ed Europa, l’articolo ricostruisce strumenti e strategie della guerra cognitiva di Mosca. L’analisi di Alberto Pagani, docente di Geopolitica e Geostrategia, Università di Bologna — Esperto di Intelligence e Guerra Cognitiva

Lipsia, il drone e la strategia della zona grigia. Perché l'accusa di Dobrindt segna una svolta

La Germania attribuisce alla Russia il drone esplosivo trovato a Lipsia e parla di attacco ibrido. Per Berlino è l’ultimo tassello di una strategia di sabotaggio nella “zona grigia” contro la Nato. Un caso che riguarda anche l’Italia, tra cyberattacchi, spionaggio e minacce alle infrastrutture critiche. L’analisi di Alberto Pagani, docente di Geopolitica e Geostrategia, Università di Bologna — Esperto di Intelligence e Guerra Cognitiva

Crimine e terrore, la saldatura pericolosa che ridisegna le minacce alla sicurezza globale

La sicurezza non si misura solo con i reati visibili. Dietro degrado, spaccio e microcriminalità agisce una rete globale che lega mafie, narcotraffico, tratta di esseri umani, finanza opaca e terrorismo. Una minaccia ibrida che impone strategie integrate oltre i confini tradizionali. L’analisi di Alberto Pagani

Il petrolio di Caracas e la cocaina di Maduro. La vera storia dietro l’accordo di Trump

Dopo la cattura di Maduro e il cambio di regime sostenuto da Washington, gli Usa si assicurano l’accesso alle immense riserve petrolifere venezuelane. Tra accuse di narcotraffico, rapporti con Hezbollah e rivalità con la Cina, la vicenda intreccia energia, sicurezza e geopolitica. L’analisi di Alberto Pagani, docente di Geopolitica e Geostrategia, Università di Bologna, esperto di intelligence e guerra cognitiva

Il lobbying verde di Pechino e la lezione (ancora attuale) del rapporto Draghi

Alberto Pagani partendo da alcuni fatti recenti fotografa un problema strutturale che l’Europa continua a rinviare: la scelta, tutt’altro che tecnica, tra il prezzo più basso oggi e la capacità industriale di domani

Come Mosca sta recitando in Italia un copione vecchio di settant'anni

Osservati in sequenza, Vagli, Formello, Irini e Colleferro non sono quattro fatti scollegati: sono quattro note della stessa partitura, eseguite da strumenti diversi ma scritte secondo uno spartito che l’intelligence sovietica ha collaudato per decenni e che oggi viene semplicemente ricalibrato sui linguaggi, i canali e le sensibilità della provincia e della politica italiane. La riflessione di Alberto Pagani, docente di Geopolitica e Geostrategia, Università di Bologna, esperto di intelligence e guerra cognitiva

Il Patto della Mecca e l'invito fantasma. Anatomia di una campagna di disinformazione

Distinguere i fatti verificabili dalla loro strumentalizzazione narrativa non è un esercizio accademico, ma la condizione minima per non trasformarsi, come parte della stampa internazionale ha fatto in questo caso, in cassa di risonanza involontaria di un’operazione di comunicazione strategica. L’analisi di Alberto Pagani, docente a contratto di Geopolitica e Geostrategia, Università di Bologna — Esperto di Intelligence e Guerra Cognitiva

La sicurezza nazionale diventa motore industriale. Cosa chiedono gli Usa all'Europa (e all'Italia)

La nuova strategia tecnologica Usa trasforma la sicurezza nazionale in politica industriale e chiede agli alleati di allineare filiere, ricerca e difesa. Per Europa e Italia si aprono opportunità nei settori strategici, ma anche costi, vincoli e un nodo politico: la fiducia reciproca tra Washington e Bruxelles. L’analisi di Alberto Pagani, docente a contratto di Geopolitica e Geostrategia, Università di Bologna, esperto di Intelligence e Guerra Cognitiva

Da Palermo a Messina, la lezione dei furti d'arte. E non è (solo) un problema di soldi

Di Alberto Pagani e Carlotta Predosin

I recenti episodi di cronaca riportano al centro una questione cruciale: proteggere opere irripetibili significa costruire una vera cultura della sicurezza. L’analisi di Alberto Pagani è docente a contratto di Geopolitica e Geostrategia all’Università di Bologna, esperto di Intelligence e Guerra Cognitiva, Carlotta Predosin è Art Security Manager e storica dell’arte, con un percorso professionale che unisce tutela del patrimonio culturale, gestione del rischio e sicurezza museale

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