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Emanuele Rossi About Emanuele Rossi

Marito, padre e figlio; umbro, spesso connesso, lettore entropico. Scrivo storie e qualche analisi su questioni del mondo. Abbastanza innamorato dell'America e di Londra, del cibo, della birra, del Milan e dei New York Knicks. Sono anche un giornalista e un geologo. Twitter: @de_f_t

Tajani in missione in Cina tra economia, dossier globali e equilibrio strategico

Il ministro degli Esteri Antonio Tajani è in missione in Cina dal 16 al 18 aprile, con tappe a Pechino e Shanghai, per una serie di incontri istituzionali e iniziative economiche e culturali volte a rafforzare i rapporti bilaterali

Giorgetti a Washington. Ecco come si ricalibra la relazione Italia-Usa

La visita di Giorgetti a Washington conferma la solidità della relazione Italia–Usa, sempre più guidata da industria, tecnologia e sicurezza economica: tra tensioni politiche e trasformazioni globali, sono le supply chain, gli investimenti e le catene del valore a ridefinire in chiave strategica il legame transatlantico. Ecco cosa ha detto all’evento organizzato da Decode39 e ospitato al Wilson Center

Dalle aperture di Descalzi alle sanzioni di Trump, il gas russo torna a pesare sull’Italia

Le parole di Descalzi riaprono il dossier sul gas russo proprio mentre Washington torna a stringere le sanzioni su Mosca e la crisi di Hormuz espone nuove fragilità energetiche europee. Per Nathalie Tocci (Sais), il tema è tanto politico quanto strategico: sollevato nel momento e nel contesto sbagliati, rischia di indebolire la credibilità internazionale dell’Italia

Le quattro proposte di Xi per la pace di Hormuz

Le quattro proposte di Xi per il Golfo arrivano mentre Lavrov è a Pechino, segnalando una convergenza sino-russa sulla crisi di Hormuz. Pechino si propone come attore stabilizzatore, ma resta ambigua tra diplomazia e interessi strategici legati all’Iran

Golfo idrogeno

La scommessa americana sul blocco di Hormuz alza la posta nello scontro con l’Iran

Il blocco navale statunitense nello Stretto di Hormuz segna una brusca escalation contro l’Iran, sollevando interrogativi sulla sua efficacia e sui rischi globali. Emergono due punti di vista differenti: Giorgio Cafiero (Gulf State Analytics) avverte dei rischi di escalation e della fragilità della deterrenza, mentre Zineb Riboua (Hudson Institute) vede un Iran indebolito sotto crescente pressione americana

Iran-Usa, tregua in bilico. Washington annuncia il blocco navale a Hormuz

Il fallimento dei colloqui tra Iran e Stati Uniti a Islamabad apre a una nuova fase di escalation, con Washington che annuncia un blocco navale. La tregua vacilla mentre lo Stretto di Hormuz torna al centro di una crisi a rischio globale

La visita di Cheng a Pechino? Vittoria cinese nel campo dell’informazione. Parla Insisa

L’incontro tra la presidente del Kmt e Xi Jinping rafforza la narrativa di Pechino sullo Stretto, ma rischia di rivelarsi una scommessa perdente per l’opposizione taiwanese. Per Aurelio Insisa, dell’Istituto Affari Internazionali, è “fondamentalmente una vittoria cinese”

Il dilemma europeo in Medio Oriente dopo la tregua Iran-Usa. Conversazione con Varvelli

L’Europa si trova di fronte a un dilemma strategico in Medio Oriente dopo la tregua tra Iran e Stati Uniti, tra pressioni americane, limiti interni e un coinvolgimento selettivo. Come osserva Arturo Varvelli, tutto dipenderà da Hormuz e dalla capacità europea di unire sicurezza marittima e ritorno al dialogo con Teheran

Stretto di Hormuz, una tregua senza normalità

La tregua tra Stati Uniti e Iran non ha riaperto davvero lo Stretto di Hormuz: il traffico resta ridotto e il passaggio è subordinato a condizioni imposte da Teheran. Tra rischi legali, incertezza assicurativa e nuove ipotesi politiche, emerge un cambio di paradigma: da chokepoint logistico a leva di controllo strategico

A Roma il nuovo approccio americano alla sicurezza in Africa

Il summit di Roma segna la trasformazione della strategia americana in Africa, sempre più orientata a integrare sicurezza, tecnologia e capitale privato in una logica di “trade, not aid”. La scelta dell’Italia come sede riflette il suo ruolo crescente di ponte euro-africano, in linea con un modello di cooperazione più paritario promosso dal Piano Mattei

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