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Emanuele Rossi About Emanuele Rossi

Marito, padre e figlio; umbro, spesso connesso, lettore entropico. Scrivo storie e qualche analisi su questioni del mondo. Abbastanza innamorato dell'America e di Londra, del cibo, della birra, del Milan e dei New York Knicks. Sono anche un giornalista e un geologo. Twitter: @de_f_t

Taiwan, quando la resilienza civile diventa parte integrante della deterrenza militare

Le esercitazioni Han Kuang hanno portato le forze taiwanesi sul Danjiang Bridge, uno dei possibili corridoi verso la capitale in caso di sbarco cinese. Il test mostra come la difesa dell’isola dipenda dalla capacità di rallentare un’avanzata militare senza perdere la continuità della vita civile

Ad Assisi il Papa sfida la politica della potenza. E forse anche quella dell’AI

Ascoltato alla luce di Magnificas Humanitas e del percorso che la Santa Sede ha avviato sulla tecnologia, il discorso di Leone XIV alla Porziuncola, con il suo richiamo alla “cultura della potenza”, suggerisce una chiave di lettura più ampia: la sfida riguarda il modello di ordine internazionale che sta prendendo forma, che passa anche con forza dalla sfida per le nuove tecnologie (e dalla sua umanizzazione)

Aspettando ottobre. Il dibattito europeo sulla Cina entra in una nuova fase

Mentre la posizione tedesca si irrigidisce e il negoziato con Pechino si avvicina a un passaggio decisivo, ottobre si profila come il primo vero banco di prova del nuovo consenso europeo sulla Cina

Non solo regole, ma data center. La strategia italiana per conquistare l'infrastruttura dell'IA

Roma sta progressivamente spostando il baricentro della propria politica sull’intelligenza artificiale dalla regolazione alla costruzione dell’infrastruttura, con oltre 25 miliardi di euro di investimenti strategici in data center. La sfida sarà ora trovare un equilibrio tra l’attrazione di capitali internazionali e un quadro normativo nazionale sempre più articolato

Tokenpolitik, ecco la nuova geopolitica dell'intelligenza artificiale

Il controllo dei chip non basta più. Un’analisi del Center for Strategic and International Studies conferma che la competizione tra Stati Uniti e Cina sta entrando in una nuova fase, nella quale la posta in gioco è la capacità di costruire l’infrastruttura globale dell’intelligenza artificiale. Una sfida destinata a ridefinire gli equilibri internazionali e ad avere ricadute sempre più concrete sulle economie e sulle società nell’ottica della cosiddetta Tokenpolitik

Rubio e la Cina di Xi. La rivalità strategica nell’era della realpolitik trumpiana

L’intervista rilasciata da Marco Rubio a Lara Trump su Fox News offre uno dei ritratti più completi della politica estera del Trump 2.0. Sul dossier cinese, però, emerge un elemento che va oltre le posizioni ormai note del segretario di Stato: un tempo falco anti-Pechino, da attore protagonista dell’amministrazione sembra oggi interpretare la competizione con la Cina attraverso il prisma della diplomazia transazionale del leader Donald Trump

La guerra delle rotte energetiche arriva alla porta del Canale di Suez

Le crisi del Mar Rosso, del Corno d’Africa e di Hormuz stanno convergendo in un unico spazio strategico, dove infrastrutture energetiche, rotte commerciali e logistica sono diventate parte della competizione regionale. La questione Houthi prende una dimensione sempre più centrale e semiautonoma

L’Italia firma Pax Silica e rafforza il ponte tecnologico transatlantico

L’Italia entra in Pax Silica. Significa che, dopo la firma di oggi a Brindisi, Roma coordinerà con Washington e con il blocco dei membri aderenti all’iniziativa (compresa l’Unione europea) il futuro comune sulla filiera del valore dell’intelligenza artificiale

Pax Silica, l'Italia c’è. Rasser spiega perché conta stare con gli Usa sull’AI

Italia e Stati Uniti firmano venerdì a Brindisi la dichiarazione sulla “Pax Silica”, l’iniziativa di cooperazione strategica – cui l’Italia aderisce su impulso del ministro Antonio Tajani – che mira a rafforzare il coordinamento tra partner internazionali e settore privato nei comparti chiave delle catene di approvvigionamento per le tecnologie avanzate. Rasser (Scsp) spiega perché l’Italia non può stare fuori dall’iniziativa statunitense e dà un’indicazione a Roma sull’attuazione

La Cina può vincere senza rompere il sistema che l'ha fatta crescere?

Mentre Pechino accelera la sfida all’Occidente, rischia di mettere sotto pressione proprio il sistema che l’ha trasformata in una superpotenza. Un paradosso che aiuta a leggere la nuova fase della competizione globale

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