Non più soltanto normalizzazione diplomatica, ma architrave di un Medio Oriente concepito come spazio di partnership, investimenti e cooperazione strategica: una cornice che ridisegna il senso stesso degli Accordi nel nuovo equilibrio regionale post-7 ottobre. Conversazione con il rabbino emerito del Jewish Council of the Emirates Shaarei Mizrah e dell’Association of Gulf Jewish Communities, Chairman del Council of Sephardic Sages, Elie Abadie
Emanuele Rossi
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Trump riscrive la mappa degli interessi strategici. Quale ruolo per l’Ue? Risponde Irdi
La nuova National security strategy di Trump segna una svolta ideologica: l’Indo-Pacifico e la competizione con la Cina diventano centrali, mentre l’Europa è vista sempre più come un problema strategico. Secondo Irdi, l ’Ue rischia di non essere più un fine per Washington, ma solo un mezzo
Confronto sistemico. La strategia degli Usa guarda all’Indo-Pacifico
L’Indo-Pacifico è il centro della strategia globale statunitense, messo nero su bianco con la National security strategy pubblicata nei giorni scorsi dall’amministrazione Trump. La Cina identificata come principale sfida sistemica su economia, tecnologia e sicurezza; Taiwan, le rotte marittime e il ruolo di alleati come Giappone, India e Australia diventano gli assi portanti della deterrenza americana nella regione
Ecco cosa significa l'Accordo di partenariato strategico tra Ue e Qatar
L’Ue e il Qatar avviano i negoziati per un Accordo di Partenariato Strategico che mira a rafforzare cooperazione politica, economica ed energetica in un contesto regionale sempre più complesso. Per l’Italia, l’intesa apre ulteriori spazi di collaborazione nel quadro del Mediterraneo allargato e del Piano Mattei
Trieste polo di un’Italia al centro del Mediterraneo. Parla Rixi
L’Italia deve diventare un vero hub europeo nel Mediterraneo, puntando non solo sui porti, ma anche su infrastrutture ferroviarie, logistica avanzata e un know-how marittimo completo. Intervista al viceministro alle Infrastrutture e ai Trasporti Edoardo Rixi, intervenuto a Trieste all’Indo-Mediterranean Business Forum
Meloni a Tokyo, Tajani in India. Mosse indo-pacifiche per l’Italia
Perché il viaggio di Meloni e la missione di Tajani segnano un salto di qualità nell’Indo-Pacifico. Adesso che Washington, con la nuova National Security Strategy, mette in chiaro il focus nella regione
L’Italia guarda ai Tre Mari, con lo sguardo puntato sull’Imec
Il governo valuta l’adesione dell’Italia all’Iniziativa dei Tre Mari, in sinergia con il corridoio economico India–Middle East–Europe (Imec). Obiettivo: rafforzare la connettività tra Mediterraneo, Europa centro-orientale e Indo-Pacifico, valorizzando il ruolo strategico di Trieste
Il Golfo vuole l’Italia player regionale. Bianco spiega la missione di Meloni al Gcc
Per Bianco (Ecfr), la partecipazione della premier Meloni al Vertice del Gcc è quindi da leggere come passaggio strategico: un gesto dal Golfo che mira a stimolare una maggiore proiezione italiana verso la dimensione regionale
India-Ue, la corsa all’Fta entra nella fase finale
India e Ue hanno davanti a sé l’opportunità di segnare la storia delle relazioni internazionali con un accordo di libero scambio (Fta) che ha valore geoeconomico e geopolitico inestimabile. Ecco perché le prossime settimane saranno decisive per sfruttare la finestra d’opportunità apertasi e chiudere un’intesa entro il 2025
Imec è un asset per la politica estera italiana. Rizzo (Atlantic Council) spiega perché
La premier Meloni vuole che l’Italia sia un ponte tra l’Europa e il resto del mondo, e per questo è importante anche che l’Imec abbia successo, spiega Rizzo (Acus) su [Over]views, dove Decode39 analizza sfide e opportunità della politica estera italiana
















