Israele ha lanciato un attacco su larga scala contro obiettivi strategici in Iran, inclusa l’area legata alla Guida Suprema, in un’operazione che segnerebbe un’escalation senza precedenti e vedrebbe anche il coinvolgimento degli Stati Uniti. L’azione riflette il fallimento della pressione diplomatica sul nucleare iraniano e apre una fase altamente instabile, con il rischio di una risposta di Teheran e di un conflitto diretto tra Stati nella regione
Emanuele Rossi
Leggi tutti gli articoli di Emanuele Rossi
Diplomazia o guerra. La partita decisiva tra Washington e Teheran
Mentre emissari e diplomatici si muovono in un ultimo tentativo di scongiurare il conflitto tra Washington e Teheran, portaerei, avvisi di evacuazione e briefing militari suggeriscono che il Medio Oriente si sta già preparando alla guerra, considerata un passaggio potenziale se i tentavi di dialogo in corso dovessero fallire
Italia-India. La difesa come leva della cooperazione
Roma e Nuova Delhi hanno compiuto un passo avanti nel rafforzamento della cooperazione industriale nel settore della difesa, con focus su domini ad alta tecnologia, sicurezza delle catene di approvvigionamento e protezione delle infrastrutture critiche. Il sottosegretario Perego ha definito il partenariato “uno dei pilastri fondamentali della partnership strategica” in un contesto segnato da crescenti tensioni geopolitiche e minacce ibride
Focus sul Mediterraneo. Così Roma riunisce tutte le operazioni navali europee
I comandanti delle tre operazioni navali attivate dall’Unione Europea si sono riuniti mercoledì in una base militare a Roma per il loro primo incontro congiunto, mentre le forze europee si trovano ad affrontare un contesto marittimo sempre più volatile che si estende dal Mediterraneo centrale all’Oceano Indiano – uno spazio strategico sempre più interconnesso talvolta descritto come “Indo-Mediterraneo”
Iran, meglio il negoziato della guerra. Trump minaccia la forza ma punta sulla diplomazia
Trump mantiene una postura di massima pressione militare sull’Iran, ma continua a privilegiare il negoziato, convinto che la forza serva soprattutto a ottenere concessioni senza arrivare alla guerra. Tra rischi di escalation regionale, limiti dell’opzione militare e fragilità interna di Teheran, la Casa Bianca punta a un accordo sul nucleare come via più realistica per trasformare la coercizione in successo diplomatico
Lavorare insieme sui minerali critici. Il G7 trova un punto di contatto
Il G7 avvia sotto la presidenza francese un’agenda commerciale segnata da sicurezza economica, dazi Usa e competizione sistemica con la Cina, con focus su catene di approvvigionamento e minerali critici. L’obiettivo è preservare la coesione transatlantica e definire nuove regole in una fase di post‑globalizzazione e crescente protezionismo
Stabilità artica, risorse e ruolo delle medie potenze. Conversazione con il prof. Heininen
Il professor Lassi Heininen sottolinea come l’Artico resti un’eccezione alla conflittualità globale, caratterizzato da stabilità geopolitica e cooperazione nonostante le tensioni tra grandi potenze. Il professor Heininen sarà tra i protagonisti del pre-evento “Greenland and Scenarios for Arctic Security” (per partecipare, seguire il link), organizzato dal Guarini Institute for Public Affairs della John Cabot University il 2 marzo alle ore 18:00, con la media partnership di Formiche e Decode39. L’incontro alla John Cabot apre il programma dell’Arctic Circle Rome Forum, iniziativa che si concentra sugli scenari di sicurezza, sui domini strategici e sul crescente interesse delle potenze extra-artiche per la regione
Italia, India e Kenya uniscono le forze sull’AI per ridisegnare lo sviluppo tecnologico dell’Africa
Un partenariato sull’AI per sviluppare infrastrutture e applicazioni in Africa, collegando Piano Mattei, competenze digitali indiane e hub innovativo keniota. L’iniziativa segna il passaggio dagli aiuti alla co-progettazione tecnologica, mentre potenze medie cercano di incidere sulla governance globale dell’intelligenza artificiale
Board of Peace. Washington prova a riscrivere la pace in Medio Oriente
A Washington debutta il Board of Peace voluto da Donald Trump per guidare la stabilizzazione e la ricostruzione di Gaza, tra adesioni selettive, scetticismo europeo e timori di un formato alternativo all’Onu. L’iniziativa punta a mostrare leadership diplomatica americana, ma rivela divisioni tra alleati e incognite sulla sua efficacia
Taiwan parla e si muove. Ecco come Taipei sfugge alla morsa cinese
Taiwan sta ridefinendo la propria strategia internazionale combinando diplomazia assertiva, centralità tecnologica e una nuova postura difensiva per contrastare la pressione crescente della Cina. Dalla comunicazione strategica alle supply chain dei semiconduttori, fino al rapporto cruciale con gli Stati Uniti, l’isola emerge come uno snodo decisivo della competizione globale nel XXI secolo
















