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Emanuele Rossi About Emanuele Rossi

Marito, padre e figlio; umbro, spesso connesso, lettore entropico. Scrivo storie e qualche analisi su questioni del mondo. Abbastanza innamorato dell'America e di Londra, del cibo, della birra, del Milan e dei New York Knicks. Sono anche un giornalista e un geologo. Twitter: @de_f_t

Hormuz resta il banco di prova della tregua tra Stati Uniti e Iran

Washington e Teheran tornano al tavolo in Qatar nel tentativo di consolidare il cessate il fuoco, ma il vero negoziato riguarda ormai la sicurezza della navigazione nello Stretto di Hormuz. La ripresa dei traffici energetici offre i primi segnali di distensione, mentre restano profonde divergenze sull’attuazione dell’intesa

Perché il summit Giappone-India conta anche per l'Italia

La prima visita della premier giapponese in India coincide con il decimo anniversario della strategia Free and Open Indo-Pacific. L’agenda del vertice racconta come Tokyo stia aggiornando quella visione, puntando su sicurezza economica, tecnologie avanzate e nuove reti di cooperazione

Taiwan, così la presidente Tsai chiede nuove competenze anche all’Italia. L’incontro con Formentini

A colloquio con Paolo Formentini, l’ex presidente taiwanese Tsai Ing-wen sottolinea la necessità di nuove competenze e di partnership tra democrazie avanzate. Un messaggio che trova riscontro nel rafforzamento dei rapporti economici tra Taiwan e la Lombardia, racconta a Formiche.net il vicepresidente della Commissione Esteri della Camera

L’Italia firma la Joint statement on AI opportunity al vertice Pax Silica di Washington

L’ambasciatore Armando Varricchio, inviato speciale del ministro Tajani per Innovazione e Nuove Tecnologie, ha sottoscritto la dichiarazione congiunta sull’intelligenza artificiale durante il summit promosso dagli Stati Uniti. Un segnale del rafforzamento della cooperazione bilaterale su AI, tecnologie affidabili e filiere strategiche

La nuova dottrina tecnologica Usa passa dagli alleati (come l’Italia)

Un intervento pubblico del sottosegretario di Stato americano Jacob Helberg contro il modello di “digital sovereignty” promosso dalle Nazioni Unite va oltre il dibattito sull’intelligenza artificiale. Delinea una visione della competizione tecnologica fondata su ecosistemi di partner fidati, con implicazioni dirette anche per il dialogo strategico tra Italia e Stati Uniti

Droni-medusa. Cosa racconta la storia del caccia Usa abbattuto in Iran

Il racconto di un pilota americano abbattuto sopra l’Iran ha aperto un dibattito nell’intelligence statunitense sulle reali capacità dei droni di Teheran. Al di là della verifica dei fatti, l’episodio richiama una trasformazione più ampia: il passaggio da una guerra fondata sulle singole piattaforme a una guerra di reti, sistemi e autonomia distribuita

Usa-Iran, i cargo alle prese con la scelta della rotta di Hormuz

La disputa sulle rotte nello Stretto di Hormuz racconta molto più di un problema di navigazione. Dopo la crisi del 2026, armatori, assicuratori e governi si confrontano con una nuova realtà strategica, mentre la pressione sui mercati energetici diventa uno strumento di competizione geopolitica

Pax Silica, il dossier che può riavvicinare Roma e Washington

L’Italia potrebbe aderire a breve a Pax Silica, l’iniziativa americana che punta a mettere in sicurezza le filiere dell’intelligenza artificiale e delle tecnologie strategiche. Il dossier è stato rallentato dalle recenti tensioni tra Giorgia Meloni e Donald Trump, ma il suo valore va ben oltre le polemiche tra leader

Le dispute passano, gli interessi restano. Tre voci da Washington sul caso Meloni-Trump

La polemica tra Meloni e Trump rischia di distrarre dalle questioni strategiche che uniscono Roma e Washington. Il vero banco di prova per le relazioni bilaterali resta la capacità di affrontare insieme le sfide geostrategiche comuni, il futuro della Nato e della sicurezza in Europa. I commenti di Carla Sands, Elisa Catalano Ewers e Alexander Gray

Mosca e Pechino saranno felici. Katulis legge la polemica Trump-Meloni

Per Brian Katulis, senior fellow del Middle East Institute ed esperto di politica estera e sicurezza nazionale degli Stati Uniti, “è probabile che i vertici di Mosca e Pechino accolgano con favore questa disputa tra i leader di due importanti democrazie, lieti di vedere due Paesi divisi e distratti”. Ecco il vulnus strategico dello scontro pubblico Trump-Meloni

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