Il 5 febbraio 1936, a New York, usciva Modern times di Charlie Chaplin con la naïve e stupenda Paulette Goddard. La prima critica del cinema all’era della forsennata produzione tecnologico-industriale. Un film-capolavoro che da novant’anni ci perturba con l’immagine iconica di un uomo mangiato dagli ingranaggi dentati delle macchine. Il racconto-recensione di Eusebio Ciccotti
Eusebio Ciccotti
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Tre donne sole: lavorare, crescere, correre. Ciccotti racconta "La mia famiglia a Taipei"
Il sorprendente La mia famiglia a Taipei (Left-Handed Girl-Zuŏpiězi nǚhái, cioè “La ragazza mancina”, 2025), miglior “regista rivelazione” per la taiwanese-americana Shin-Ching Tsou all’ultima edizione del Festival del cinema di Roma, ci parla della dura vita quotidiana, “futurista”, in una megalopoli, tra umorismo e tensione psicologica. In un avvolgente ritmo da “nouvelle vague” francese alla Louis Malle. La recensione di Eusebio Ciccotti
Sentimental value, amare il cinema per vivere. La recensione di Ciccotti
Con “Sentimental Value” (2025), Gran Prix a Cannes 2025, Joachim Trier, fonde passato e presente, memoria e psicologia, in un felice racconto che dal buio conduce alla luce, dentro un percorso meta-linguistico con citazioni di Ingmar Bergman e Carl Th. Dreyer. Imperdibile. La recensione di Eusebio Ciccotti
Morire per la rivoluzione. Ciccotti racconta La madre di Pudovkin
Compie cento anni Mat’, La madre, di Vsevolod Pudovkin, uno dei capolavori del cinema del realismo socialista sovietico degli anni Venti. Tratto dal noto omonimo romanzo di Maxim Gorky, è dedicato alla causa marxista, con due notevoli attori del tempo: Vera Baranovskaja e Nikolaj Balatov
E vennero, a Natale, anche i dinosauri. Il mondo perduto raccontato da Ciccotti
Compie cento anni «The Lost World» («Il Mondo perduto», 1925, Harry O. Hoyt), primo film sui dinosauri, tratto dal noto romanzo di Conan Doyle. Uscito in Usa nel marzo del 1925, fu proiettato in Europa sino al Natale del 1925. Per la prima volta il pubblico vedeva dei dinosauri muoversi sullo schermo, e un brontosauro, fuggito dalla sua gabbia, scorrazzare per Londra, distruggendo palazzi e terrificando i passanti
Perché Brigitte Bardot "Piace a troppi". Il ricordo di Ciccotti
Nel giorno della scomparsa dell’attrice francese, ripubblichiamo il ricordo di Eusebio Ciccotti, storico del cinema, scritto in occasione dei 90 anni. Un viaggio scena per scena attraverso il capolavoro “Piace a troppi (1956)” che è anche un viaggio di formazione
La vendetta veste da sposa. Il film "Un semplice incidente" visto da Ciccotti
L’iraniano “Un semplice incidente” (2025, di Jafar Panahi), Palma d’Oro a Cannes, girato contro il parere del regime, è un coraggioso atto di denuncia contro le torture che sa rinunciare al “concetto di occhio per occhio dente per dente”. In un intrigante stile iper-realista, tra Buñuel e Kusturica
The Teacher, non c'è pace tra gli ulivi. La recensione di Ciccotti
La palestinese Farah Nabulsi con “The Teacher” (id., 2023-25) ci mostra in una sola storia le tre colonne del vivere in pace: educazione, perdono, sacrificio. Un messaggio cristiano da una talentuosa regista musulmana
Siccome Dio non poteva essere dappertutto, inventò le mamme
Il regista canadese Ken Scott con C’era una volta mia madre ci parla, senza falsi pudori, di famiglia, mamma elicottero, handicap, musica, gioia di vivere, con umorismo e gag a mitraglia, rinnovando la sophisticated comedy (magari con una lacrima). Sarà un film-cult. La recensione di Eusebio Ciccotti
Se l’impressionismo colora le nostre vite. La recensione di Ciccotti
Con I colori della vita (La Venue de l’avenir, 2025), Cédric Klapisch ci racconta una storia tra Bella Époque e i giorni nostri, omaggiando la pittura (Claude Monet), la fotografia (Felix Nadar), finanche il nascente cinema (i fratelli Lumière), per ricordarci che la gioia di vivere, nonostante i momenti difficili, lo spleen baudleriano, trabocca di colori, come un dipinto impressionista
















