Una resiliente lotta contro la solitudine e una iniezione di fiducia nella ricerca dell’amore, in una Roma di nuovo bella e affasciante, è l’ultimo film di e con Carlo Verdone; “Scuola di seduzione” (2026, dal 1°aprile su Paramount). Con, tra gli altri, Karla Sofia Gascón, Vittoria Puccini, Lino Guanciale. Una sophisticated comedy dal retrogusto americano. La recensione di Eusebio Ciccotti
Eusebio Ciccotti
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Renzo e Lucia "vietato" ai minori di 17 anni. La versione di Ciccotti
La nota del ministero dell’Istruzione invita a spostare lo studio dei “Promessi Sposi” (1840), di Alessandro Manzoni, al penultimo anno della secondaria superiore, non essendo più un “classico contemporaneo”. Non si accenna alla affascinante complessità del testo. Il punto di Eusebio Ciccotti, saggista e già docente di lettere
La donna più ricca del mondo. Denaro, potere, sesso e felicità secondo Thierry Klifa
Nell’anno dell’ottavo centenario di San Francesco, cantore della povertà, della castità, dell’amore evangelico, non poteva mancare un film che potrebbe essere letto come francescano: “La donna più ricca del mondo”, con Isabelle Huppert, diretto da Thierry Klifa, tellurica rilettura dell’affaire Bettencourt
La speranza secondo Rocco Papaleo. La recensione di Ciccotti
“Il bene comune” (2026, Rocco Papaleo), storia corale, tutta al femminile, sulla possibilità di ricominciare per chi ha sbagliato, con attori convincenti, è una commedia poetica scheggiata però da alcune ingenuità. La recensione di Eusebio Ciccotti
Scrivo di mattina perché il pomeriggio vado al cinema. La recensione di Ciccotti
Il fintamente realistico “À pied d’œuvre” (lett: “Pronto per cominciare”), dall’azzeccato titolo italiano “La mattina scrivo”, di Valerié Donzelli, premio “migliore sceneggiatura” alla Mostra di Venezia 2025, è un avvolgente racconto, sguisciante tra piani temporali diversi, alla James Joyce, impregnato della malinconica poesia da “Nouvelle Vague” anni Sessanta, ma con la speranza pronta a germogliare
Vi racconto mio padre, critico viaggiatore. Conversazione con Carlo Verdone
Era un uomo magnanimo. Cercava nei film la poesia. Gli piaceva dimostrare, con la ricerca e il serio studio, come il cinema fosse realmente quella “settima arte”, che ricomprendeva tutte le altre. Dialogo con Carlo Verdone di Eusebio Ciccotti, docente di “Storia del cinema” presso l’Università di Foggia, nonché ex allievo ed assistente di Mario Verdone alla “Sapienza”
Sacro cuore o del cinema che converte. Il racconto di Ciccotti
Il docu-film francese Sacro Cuore, di Sabrina e Steven. J. Gunnell è la storia della devozione al Sacro Cuore di Gesù, dalle rivelazioni alla suora Maria Margherita Alacoque , attraverso miracoli e conversioni, sino ad oggi. Ricco di forti testimonianze, di giovani e adulti, è un racconto dal ritmo teso, che arriva dritto al cuore di credenti e non-credenti, in cui tre generi cinematografici sono abilmente intrecciati: film-intervista, documentario, fiction
Per una chirurgia plastica dei sentimenti. Ciccotti racconta Rental family
Con “Rental Family-Nelle vite degli altri” (2025), di Hikari, presentato al Festival di Roma, veniamo precipitati in una intrigante storia, tratta dalla vita quotidiana, tra Isaac Asimov e Louis Buñuel. Come affittare persone ai fini di una chirurgia plastica dei sentimenti. Un buon prodotto hollywoodiano
Quando il Gulag silenziava i procuratori. La recensione di Ciccotti
Il regista russo Sergheij Loznycja con “Due procuratori” (2025) racconta la storia, ambientata nella Urss degli anni Trenta, di un giovane procuratore che crede e si batte per il rispetto del diritto socialista, prendendo le difese dei reclusi dei gulag, ingiustamente arrestati e torturati, sapendo che può fare la stessa fine. Un magistrale racconto kafkiano declinato dalla livida fotografia alla Jan Němec
Tradimento, ossessioni e bugie. Muccino tra melodramma e realismo intermittente
Con Le cose non dette (2026) Gabriele Muccino pone seriamente la questione etica della verità, in un racconto ricco di suspense, dal ritmo hitchcockiano, con attori convincenti. Ma la sceneggiatura e la regia a volte sono sopra le righe. La recensione di Eusebio Ciccotti
















