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Estradato Zewei Xu, l’ingegnere cinese accusato di cyberspionaggio sui vaccini anti-Covid

Estradato negli Stati Uniti Zewei Xu, il 33enne cinese fermato a Malpensa il 3 luglio 2025, su mandato americano, con l’accusa di cyberspionaggio. Secondo l’Federal Bureau of Investigation avrebbe fatto parte di un gruppo hacker coinvolto anche nel furto di dati su vaccini e terapie anti-Covid nel 2020

Gli Usa davanti alla Cina nella corsa tech. Il report (sparito) di Pechino

Co-worker digitali per analisti e sfida aperta alla Cina. Cosa c'è dietro la svolta della Cia

La Cia accelera sull’intelligenza artificiale e prepara l’integrazione sistematica di co-worker digitali nei propri sistemi analitici. L’obiettivo è rendere più rapido e rigoroso il processo di produzione dell’intelligence, senza rinunciare al controllo umano

Handala è una minaccia strategica, non un gruppo di attivisti. Parla Teti

Di Federica De Vincentis

“Lo avevo scritto a gennaio, Handala è una minaccia strategica, non un gruppo di attivisti. Per questo il fatto che oggi si parli di Handala in relazione al vertice dell’Fbi non mi sorprende”. Intervista ad Antonio Teti, Referente per la Cybersicurezza dell’Università “G. D’Annunzio” di Chieti-Pescara e docente di Fondamenti di Cybersecurity

Vienna, il grande orecchio del Cremlino nel cuore d'Europa

Dai piani alti dell’ex scuola imperiale di equitazione di Vienna si intravede, riporta il Financial Times, una costellazione di parabole satellitari. Secondo funzionari occidentali ed esperti di sicurezza, rappresentano uno dei più sofisticati avamposti di Signal intelligence russa in Occidente

L’Europa si prepara alla guerra ibrida permanente

Bruxelles alza il livello di attenzione sulle minacce ibride e prova a rafforzare gli strumenti di risposta dell’Unione. Le conclusioni adottate dal Consiglio dell’Ue il 16 marzo rappresentano l’ultimo tassello di una strategia che negli ultimi anni ha progressivamente ridefinito il concetto stesso di sicurezza europea

Conti russa. E il Cremlino continua a usare le gang ransomware

Cyber-spionaggio russo, nel mirino Signal e WhatsApp. L’allerta dei servizi olandesi

I servizi di intelligence olandesi lanciano l’allarme su una campagna globale di cyber-spionaggio attribuita a hacker legati allo Stato russo che punta a compromettere account Signal e WhatsApp di funzionari pubblici, militari e figure sensibili

Cyberattacco contro le reti dell'Fbi. Il sospetto cinese

Attività sospette rilevate a febbraio su una rete che gestisce metadati di intercettazioni e strumenti investigativi. Coinvolte Nsa e Cisa. Gli investigatori parlano di tecniche “sofisticate”. Washington mobilita Nsa e Cisa, si diffonde il sospetto cinese ma l’attribuzione resta incerta

Anthropic, Pentagono e AI. Chi decide i limiti della guerra algoritmica? Risponde il prof. Teti

“Chi controlla gli algoritmi, i dati e la capacità di calcolo controlla anche una parte significativa della capacità decisionale delle istituzioni. Per l’Europa questo significa affrontare due sfide contemporaneamente. Da un lato è necessario sviluppare capacità tecnologiche autonome per evitare una dipendenza eccessiva da fornitori esterni. Dall’altro è indispensabile costruire un sistema di governance che garantisca trasparenza, responsabilità e rispetto dei diritti fondamentali”. Intervista al prof. Antonio Teti, esperto di intelligence, cybersecurity e intelligenza artificiale, docente dell’Università G. d’Annunzio

Spionaggio nel Regno Unito. Tre arresti per presunto supporto all’intelligence cinese

Tre arresti per spionaggio scuotono Westminster. Uno dei fermati sarebbe il partner di un deputato laburista. L’indagine viene condotta sotto il National Security Act mentre Londra avverte Pechino: “Conseguenze severe se le accuse saranno confermate”

Vi spiego le implicazioni strategiche della morte di Ali Khamenei. Parla il prof. Teti

“L’Iran è un attore chiave nello scacchiere mediorientale. Un vuoto di leadership potrebbe temporaneamente rallentare la proiezione esterna di Teheran, ma non necessariamente indebolirla strutturalmente. Le reti di influenza in Libano, Siria, Iraq e Yemen sono ormai istituzionalizzate. Il punto critico riguarda la deterrenza verso Israele e il rapporto con le monarchie del Golfo”. Intervista al professor Antonio Teti, esperto di intelligence, cybersecurity e intelligenza artificiale, docente dell’Università G. d’Annunzio

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