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Germania, il caso dei pacchi con Gps che svela la zona grigia del sabotaggio russo

Il tribunale superiore di Stoccarda ha condannato a quindici mesi un cittadino ucraino per attività di intelligence finalizzata a possibili sabotaggi per conto di un attore statale russo. Assolti gli altri due imputati. Non è stata invece dimostrata l’esistenza di un piano concreto per spedire pacchi incendiari. Una sentenza che ridimensiona parte dell’impianto accusatorio, ma conferma l’interesse russo per le rotte logistiche tra Germania e Ucraina

Dalla Bulgaria a Cipro, l’Iran studia possibili ritorsioni contro gli asset Usa in Europa

Secondo il Financial Times, a Teheran sono state valutate opzioni di risposta contro installazioni militari americane nell’Europa sud-orientale nel caso di una nuova offensiva degli Stati Uniti. Bulgaria e Cipro sono tra gli scenari presi in esame

Spionaggio in Corea del Sud, due ex militari cinesi arrestati vicino alle installazioni Usa

Uno avrebbe intercettato per mesi le comunicazioni tra caccia e controllori di volo vicino a una base utilizzata da sudcoreani e americani. L’altro avrebbe raccolto informazioni su esercitazioni, armamenti e ufficiali statunitensi. Le autorità di Seoul indagano su eventuali collegamenti con Pechino, che al momento non sono stati dimostrati. Il caso arriva mentre la Corea del Sud rafforza anche gli strumenti legislativi contro lo spionaggio straniero

Regno Unito e Russia, il caso Smyrtos riapre il confronto sulla flotta ombra

Il governo britannico difende l’operazione condotta a giugno contro la petroliera della “flotta ombra” russa e respinge le accuse di Mosca: l’abbordaggio, sostiene Londra, è avvenuto nel rispetto del diritto internazionale. Putin parla invece di “pirateria” e avverte che la Russia potrebbe rispondere sequestrando navi dei Paesi considerati ostili. Dietro lo scontro c’è una partita più ampia: trasformare le sanzioni sul petrolio russo da strumento finanziario a misura applicata anche in mare

Taiwan sotto attacco cyber. Così gli agenti AI hanno colpito i sistemi governativi

Un sistema composto da più agenti di intelligenza artificiale ha colpito reti governative taiwanesi, operando in parallelo, modificando autonomamente le proprie strategie e individuando nuove vulnerabilità quando una strada si rivelava inefficace. Taipei conferma l’attacco e la sua provenienza estera, ma non punta il dito contro Pechino. L’attribuzione alla Cina resta per ora una valutazione tecnica

Spionaggio iraniano nel Regno Unito? Il ruolo sempre più crescente degli intermediari criminali

Vahid Aberi, cittadino britannico-iraniano residente a Liverpool, è stato incriminato in base al National Security Act. Secondo l’accusa avrebbe cercato contatti con Teheran e si sarebbe reso disponibile a collaborare. Il caso si inserisce nella crescente attenzione britannica verso le operazioni condotte dall’Iran attraverso intermediari e reti criminali

Trump punta il dito sulle interferenze cinesi. Ecco quali

Il presidente americano accusa Pechino di aver acquisito i dati di 220 milioni di elettori e di aver cercato di ostacolare la sua rielezione nel 2020. Le dichiarazioni, non accompagnate per ora da misure contro la Cina, arrivano alla vigilia delle elezioni di metà mandato e a due mesi dal possibile vertice con Xi Jinping. Ma le valutazioni dell’intelligence statunitense distinguono nettamente tra raccolta di informazioni, attività d’influenza e interferenza nelle infrastrutture elettorali

Cyber-spie russe, l’Ue sanziona la rete dell’Fsb dietro Turla

L’Unione europea ha sanzionato nove individui e quattro entità legati all’ecosistema cyber russo. Al centro c’è il 16° Centro dell’Fsb, accusato di controllare gruppi come Turla e di aver colpito governi, industrie strategiche e infrastrutture critiche in Europa e Ucraina. La mossa, coordinata con Londra e accompagnata dalla reazione francese, conferma il salto di qualità nella risposta occidentale alle operazioni ibride di Mosca

L’Fsb passa dai router. L’allarme della Nsa sulle operazioni cyber russe

Un nuovo advisory congiunto guidato dalla National Security Agency mette in guardia governi e aziende: gli attori cyber legati al Centro 16 dell’Fsb continuano a sfruttare router vulnerabili o mal configurati per colpire settori critici. Tra i firmatari ci sono anche Aisi e Aise. Le contromisure indicate sono tecniche, ma il messaggio è politico: la resilienza europea passa anche dall’igiene ordinaria delle reti

Spie russe a Roma. Il segnale della Farnesina a Mosca

Roma espelle due addetti militari dell’ambasciata russa indicati dal governo come coinvolti nell’inchiesta della Procura sullo spionaggio a favore di Mosca. La replica del Cremlino è attesa e dalla Farnesina emerge la consapevolezza della pressione ibrida russa contro sicurezza nazionale, apparati e alleati occidentali

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