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Vi spiego le implicazioni strategiche della morte di Ali Khamenei. Parla il prof. Teti

“L’Iran è un attore chiave nello scacchiere mediorientale. Un vuoto di leadership potrebbe temporaneamente rallentare la proiezione esterna di Teheran, ma non necessariamente indebolirla strutturalmente. Le reti di influenza in Libano, Siria, Iraq e Yemen sono ormai istituzionalizzate. Il punto critico riguarda la deterrenza verso Israele e il rapporto con le monarchie del Golfo”. Intervista al professor Antonio Teti, esperto di intelligence, cybersecurity e intelligenza artificiale, docente dell’Università G. d’Annunzio

Chi è l’ex istruttore Usa arrestato per presunti legami con i piloti militari cinesi

L’arresto dell’ex pilota Usa Gerald Brown per presunto addestramento ai militari cinesi evidenzia la competizione tra Washington e Pechino per il reclutamento di competenze occidentali. L’obiettivo? Colmare il gap operativo del Pla

Sicurezza nazionale, l’Italia verso una cabina di regia unica. La strategia di Meloni contro le crisi ibride

Una cabina di regia sotto il Cisr e una Strategia nazionale aggiornata ogni anno. Palazzo Chigi imprime una svolta all’architettura della sicurezza per affrontare minacce ibride, crisi sanitarie e shock geopolitici

Pisani e Patel insieme contro il cybercrime. Ecco la lettera di intenti tra Polizia e Fbi

Il Capo della Polizia Vittorio Pisani e il Direttore dell’Fbi, Kashyap Patel, hanno sottoscritto una lettera di intenti tra il Dipartimento della Pubblica Sicurezza e l’Fbi in materia di cybercrime. Tutti i dettagli dell’accordo

Diplomazia e intelligence per muoversi nel mondo di oggi. La lezione di Valensise

In occasione del Master in intelligence diretto da Mario Caligiuri all’Università della Calabria, Michele Valensise riflette sui nuovi equilibri globali e sul ruolo crescente dell’integrazione tra diplomazia e intelligence. Dalla fase revisionista aperta dalla guerra in Ucraina al mutamento della postura americana, fino alle sfide per l’autonomia strategica europea

Il lavoro sotto traccia che protegge la democrazia. Così Rizzi racconta la nostra intelligence 

La trasformazione dell’intelligence nell’era dell’informazione totale, tra minacce ibride, sovranità digitale e lavoro sottosoglia. Nell’intervista a speciale Tg5, il direttore del Dis Vittorio Rizzi racconta come cambiano sicurezza, democrazia e protezione del Paese in un mondo di ombre, dati e competizione tecnologica

Tecnologia, identità digitali e nuove coperture. Robert Gorelick traccia il futuro dell’intelligence

Robert Gorelick, capo centro della Cia in Italia dal 2003 al 2008, spiega come tecnologia, AI e sorveglianza digitale stiano rivoluzionando lo spionaggio. La principale sfida del futuro? Sarà la gestione delle minacce ibride, dalla manipolazione algoritmica dei social alla distorsione dell’informazione, ha detto in una lezione del Master in Intelligence dell’Università della Calabria diretto da Mario Caligiuri

Così l’America Latina e gli amici di Maduro reagiscono al blitz di Trump

L’azione ordinata da Trump contro Maduro ha innescato reazioni fortemente polarizzate: dura condanna da parte di Caracas, Iran, Turchia, Cuba, Russia e di diversi leader latinoamericani, mentre il presidente argentino Javier Milei e il leader di Vox Santiago Abascal hanno espresso sostegno all’operazione statunitense

Così il XXI secolo ridisegna comunicazione, politica e intelligence. La lezione di De Kerckhove

Dal Master in Intelligence dell’Università della Calabria, Derrick de Kerckhove riflette sulla crisi del tempo lineare, sull’impatto cognitivo del digitale e sull’avvento dell’IA generativa. Una sfida che investe democrazia, istituzioni e sicurezza

Verso un 007 europeo? Gli scenari del prof. Teti

Si può costruire un “servizio europeo” che affianchi — o completi — i servizi nazionali? Per Antonio Teti, esperto di intelligence, cybersecurity e intelligenza artificiale, docente dell’Università “G.d’Annunzio” di Chieti-Pescara, più che di un “James Bond” europeo, tecnicamente e politicamente non realizzabile, l’Europa, soprattutto in questo momento storico, necessita di un grande cervello comune, non di un braccio operativo unico

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