Cinque risoluzioni, convergenze sui grandi dossier internazionali e una faglia che continua a passare per Kyiv. Per Alessandro Alfieri, senatore del Pd, il mancato muro comune delle opposizioni non impedisce di intravedere una sintesi, neppure sul sostegno militare all’Ucraina. La novità è l’apertura del Movimento 5 Stelle all’invio di armi, pur con accenti diversi. Ma la partita si gioca anche sul terreno interno: costruire un’alternativa credibile a Meloni, partendo dal programma prima che dalla leadership. Il Pd è pronto a un supplemento di generosità per ricomporre il centrosinistra, senza però confondere l’unità con la rinuncia alla propria identità
Federico Di Bisceglie
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Meloni presidia la scena. A sinistra? Potrebbe svoltare Calabresi. Parla Piepoli
Dalla legge elettorale agli equilibri tra maggioranza e opposizione, il sondaggista Nicola Piepoli legge una politica italiana che procede senza scosse apparenti. Giorgia Meloni continua a presidiare la scena grazie a una leadership riconoscibile e a una comunicazione efficace, mentre il centrosinistra resta impigliato nella rivalità tra Elly Schlein e Giuseppe Conte. Sullo sfondo, Roberto Vannacci e l’ipotesi di una sorpresa a Milano con Mario Calabresi. Perché, come ricorda una massima di Andreotti, il potere logora chi non ce l’ha: ma per conquistarlo serve prima una prospettiva comune
Casini chiude un’epoca. Ecco cosa mancherà alla politica secondo Cesa
Dopo 44 anni in Parlamento, Pier Ferdinando Casini ha deciso di non ricandidarsi alla fine di questa legislatura. Lorenzo Cesa, segretario nazionale dell’Udc e amico di lunga data, racconta il peso politico e umano di una scelta che chiude una stagione della Repubblica. E guarda oltre: il prestigio dell’ex presidente della Camera potrebbe riportare il suo nome in corsa per il Quirinale?
La pena di morte è una sconfitta della civiltà. Mons. Paglia rilancia l’appello di papa Leone
La dignità umana non può essere cancellata neppure dal crimine più grave. Monsignor Vincenzo Paglia rilancia l’appello del papa contro la pena capitale e denuncia la deriva di una società che confonde la sicurezza con la vendetta. Al centro, la riscoperta della fraternità come scelta culturale e politica
La legge elettorale e i nuovi equilibri del potere. Cosa cambia secondo Castellani (Luiss)
La nuova legge elettorale, le strategie di Meloni e il ritorno della ragion di Stato. Il politologo Lorenzo Castellani, autore di “Riserva di carica”, analizza gli equilibri della politica italiana e le sfide del potere nell’era delle emergenze. Dalla flessibilità del nuovo sistema di voto al ruolo dei leader, fino al rischio che la necessità di decidere finisca per comprimere i vincoli dello Stato di diritto. La sfida, per le democrazie europee, sarà conciliare sicurezza, capacità d’azione e limiti al potere
Più potere agli elettori, più stabilità ai governi. Pagano spiega la nuova legge elettorale
La nuova legge elettorale punta a ricucire il rapporto tra voto e governo, affidando agli elettori una scelta più chiara sulla maggioranza e sulla guida dell’esecutivo. Per Nazario Pagano, presidente della Commissione Affari costituzionali della Camera, è una riforma che tiene insieme rappresentanza, governabilità e stabilità, superando la stagione delle maggioranze costruite dopo il voto
Legge elettorale, così il voto utile ridisegna la partita (anche a destra). Parla Fonda (Swg)
La nuova legge elettorale può cambiare gli equilibri in vista delle prossime politiche. Rado Fonda (Swg) analizza gli effetti del voto utile sul centrodestra e su Vannacci, il nodo della leadership nel centrosinistra e lo spazio del centro, che potrebbe tornare decisivo una volta definiti gli schieramenti
Meloni riprende il bandolo, Vannacci tocca il tetto. Tutti i fattori che agitano il voto secondo Velardi
Legge elettorale, sicurezza, primarie e il nodo Vannacci. Claudio Velardi legge una fase politica ancora fluida, nella quale gli equilibri possono cambiare rapidamente. La partita elettorale resta aperta e il voto amministrativo potrebbe rimescolare ulteriormente le carte. Sullo sfondo, una Meloni che sta tornando all’iniziativa e un centrosinistra chiamato a colmare la distanza dalla realtà delle città. La sfida per entrambe le coalizioni sarà trasformare gli slogan in una strategia politica capace di intercettare un elettorato sempre più mobile
Tra Sánchez e Vannacci, la nuova grammatica del consenso passa dalle coalizioni. Parla Diamanti (Eapc)
Dalla sfida di Sánchez alla partita italiana sulle coalizioni, passando per il peso crescente di Vannacci e una legge elettorale destinata a spingere verso il bipolarismo. Giovanni Diamanti, cofondatore di YouTrend e recentemente nominato nel board dell’associazione europea dei consulenti politici (Eapc), legge gli equilibri di una politica sempre più mobile, dove sondaggi e campagne si intrecciano alla capacità di dettare l’agenda
Sulle tracce di un padre, dentro la letteratura. Il Bassani inedito raccontato alla Sorbona
Alla Sorbona di Parigi il docufilm “In gran segreto” riporta Giorgio Bassani dentro la sua dimensione più privata: quella del padre, dell’uomo e dell’intellettuale, attraverso i ricordi dei figli Paola ed Enrico. Un viaggio tra letteratura, memoria e cinema che, a 110 anni dalla nascita, prova a sottrarre lo scrittore alla sua stessa leggenda
















