La legge elettorale è solo il prologo di una partita molto più incerta: quella che si giocherà nelle urne, tra astensione, voto mobile e rapporti di forza ancora difficili da leggere. Il politologo Paolo Pombeni mette in fila le fragilità del campo largo, dal dossier Ucraina alle primarie, e il paradosso Vannacci: una destra radicale che può finire per offrire a Meloni lo spazio per accreditarsi come destra di governo
Federico Di Bisceglie
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Vannacci non sfonda a Reggio Calabria: il piccolo test che guarda già alle Politiche. Parla Pregliasco (YouTrend)
Reggio Calabria diventa un piccolo laboratorio della politica nazionale: il candidato sostenuto da Vannacci si ferma all’8%, in un’elezione segnata dalla bassissima affluenza. Per il fondatore di YouTrend Lorenzo Pregliasco il dato va letto con cautela, ma segnala anche la distanza tra l’enorme attenzione mediatica attorno al generale e la capacità di trasformarla in consenso. E riapre il dossier sullo spazio disponibile a destra del centrodestra di governo
Dal presente al 2050, la politica cerca una bussola. Il progetto dell’Assemblea sul Futuro
Il futuro entra nell’agenda della politica italiana con l’Assemblea Nazionale sul Futuro, un progetto che punta a dare voce alle nuove generazioni e a riportare il lungo periodo dentro le decisioni pubbliche. Alla Camera il confronto con le forze politiche, tra convergenze trasversali e una sfida precisa: superare la “dittatura dell’istante”. Un laboratorio civico che guarda al 2050 e prova a trasformare la prospettiva delle future generazioni in una componente stabile del dibattito istituzionale
Conti pubblici, quel decimale non cancella il risanamento del governo. Parla Stagnaro
Il deficit scende al 3,1% ma l’Italia resta sopra la soglia europea, rinviando l’uscita dalla procedura d’infrazione. Per Carlo Stagnaro (Ibl) il decimale mancato pesa soprattutto sul piano simbolico: la vera partita si gioca sulla traiettoria dei conti, sull’eredità del Superbonus e sulla capacità del governo di continuare a ridurre il disavanzo senza comprimere i margini di crescita. Un percorso nel quale rigore, nuove priorità di spesa e credibilità sui mercati dovranno continuare a muoversi insieme
L’Italia davanti alla sfida dell’IA: innovazione sì, ma sotto controllo. Il Radar Swg
Tra diffidenza verso i rischi dell’intelligenza artificiale e domanda di maggiore presenza dello Stato nell’economia, l’ultimi radar Swg fotografa un’Italia che non vuole fermare l’innovazione, ma chiede di governarla. La tecnologia viene così osservata con interesse e cautela, mentre su sanità, istruzione, ricerca ed energia cresce l’aspettativa di interventi pubblici. Sul fronte politico, invece, il quadro resta sostanzialmente stabile
Merz, il grande sconfitto di una crisi più profonda. Concia legge il voto tedesco
Il voto tedesco fotografa l’avanzata dell’AfD e il crollo dei partiti tradizionali. Anna Paola Concia legge i risultati nei Länder e a Berlino come il segnale di un disagio profondo, che attraversa tanto la destra quanto la sinistra. Spd e Cdu devono interrogarsi sulle ragioni della perdita di consenso e cambiare rotta. Sullo sfondo, la crisi del governo Merz e una Germania alle prese con una fase di crescente instabilità politica ed economica
Dal Canada alla Germania, le crepe dell’Occidente che cambiano gli equilibri. Parla Villafranca (Ispi)
Il Canada guarda all’Europa, mentre Bruxelles accelera sulla diversificazione dei mercati e dei partenariati strategici. La reazione di Trump conferma la crescente tensione nei rapporti transatlantici. In Germania, il voto mette alla prova la Cdu di Merz e la capacità del centrodestra di contenere l’AfD. In Russia, invece, le urne diventano uno strumento per consolidare sul piano interno la linea del Cremlino sulla guerra in Ucraina. L’intervista ad Antonio Villafranca, vice presidente per la ricerca di Ispi
Perché von der Leyen punta su un Consiglio europeo di sicurezza. Parla Varvelli
Un’Europa che comincia a costruire il proprio Piano B sulla sicurezza, senza rinunciare alla Nato ma prendendo atto delle incognite sul rapporto con Washington. Arturo Varvelli, direttore di Ecfr Roma, legge la proposta di von der Leyen come un passaggio politico destinato a cambiare il modo in cui l’Ue guarda alla propria sicurezza. E avverte: la sottovalutazione della minaccia russa resta forte anche in Italia
Si può fare la pace cedendo il Donbass? La domanda di Fassino a Conte
Nel botta e risposta tra Giuseppe Conte ed Elly Schlein sull’Ucraina, Piero Fassino entra nel merito della frattura che attraversa il campo largo. Il vicepresidente della Commissione Difesa invita il centrosinistra a non confondere la ricerca della pace con la resa a Putin e avverte: senza una linea condivisa su Kiev, Europa e Nato, la coalizione rischia di arrivare al governo già divisa sui dossier decisivi
Chi prende più voti governa. Balboni spiega la filosofia della nuova legge elettorale
Il sottosegretario Balboni difende la riforma elettorale approvata dal Senato: preferenze, indicazione del premier nel programma e premio di maggioranza per rafforzare il bipolarismo e legare più direttamente il voto degli italiani alla scelta del governo. Una legge che, nella sua lettura, punta a garantire stabilità e governabilità. Sullo sfondo, la sfida a Vannacci e alle forze fuori dai due poli
















