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Sport e diplomazia, la Coppa del Mondo inizia a… Cafe Milano

Il Mondiale 2026 accende la sua diplomazia a Washington: la Fifa sceglie Café Milano, storico crocevia del potere americano, per celebrare il torneo che unirà Stati Uniti, Canada e Messico. Tra politica, affari e sport, la Coppa del Mondo diventa simbolo di un soft power globale che parla anche italiano grazie all’ospitalità di Franco Nuschese

Perché Meloni fa l'all-in sulla Legge elettorale (e occhio a Vannacci). La versione di Panarari

Tra referendum, Comunali e dibattito sulla legge elettorale, il politologo Massimiliano Panarari legge le crepe che attraversano maggioranza e opposizioni. Dalla fine del mito dell’invincibilità di Giorgia Meloni alle difficoltà del campo largo, fino all’ascesa di Roberto Vannacci, che punta a occupare lo spazio alla destra del governo in vista della lunga corsa verso le Politiche del 2027

Più stabilità, meno spazio al centro. La nuova legge elettorale secondo Vuolo

La nuova legge elettorale punta a rafforzare la governabilità attraverso un premio di maggioranza legato al raggiungimento del 42% sia alla Camera sia al Senato. Per Alfonso Vuolo, costituzionalista della Federico II, il sistema incentiverà la nascita di grandi coalizioni e potrebbe ridimensionare i terzi poli, con il rischio però di maggioranze politicamente più fragili

Così Schlein con Sanchez e Carney costruisce l'asse progressista europeo. La versione di Misiani

Dal vertice fra Schlein e Sanchez al futuro del centrosinistra italiano, fino al nuovo equilibrio fra Europa e Stati Uniti nell’era Trump. Antonio Misiani, componente della segreteria nazionale del Pd, analizza in una conversazione con Formiche.net, la sfida dei progressisti contro i sovranisti, il peso delle amministrative e i rischi sociali e militari dell’intelligenza artificiale richiamati dall’enciclica di Papa Leone

Venezia insegna che il civismo vince sui partiti. La versione di Nicodemo

Le amministrative confermano il peso crescente delle liste civiche e dei candidati radicati nei territori. Per Francesco Nicodemo, spin doctor ed esperto di comunicazione politica, il voto locale continua a sfuggire alle logiche nazionali: oggi contano soprattutto credibilità personale e dinamiche territoriali, mentre manca un clima politico definito come quello del 2016

Vi spiego la rivoluzione di Leone XIV, il papa che anticipa i tempi. Parla Zamagni

Per Stefano Zamagni, presidente emerito della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali, la prima enciclica di Leone XIV segna una svolta perché, per la prima volta, prova ad anticipare le conseguenze delle nuove tecnologie prima che diventino irreversibili. Un testo che richiama il mondo al bivio fra la Torre di Babele e la ricostruzione di Gerusalemme: da una parte il delirio di onnipotenza, dall’altra la responsabilità collettiva

Salvini è sotto pressione. La legge elettorale? Per Castellani conviene anche a Schlein

Tra tensioni nella maggioranza, leadership in bilico e partita del Quirinale sullo sfondo, Lorenzo Castellani legge le fragilità del centrodestra e del campo largo. Per il politologo della Luiss, Matteo Salvini resta oggi l’anello debole della coalizione, stretto tra il fattore Vannacci e una Lega inquieta, mentre il vero “Principe” della Repubblica contemporanea è ormai il Quirinale (come scrive nel suo ultimo libro assieme a Gaetano Quagliariello)

Imec e sicurezza. Talò legge la nuova rotta strategica Italia-India

L’asse tra Roma e Nuova Delhi accelera e si struttura sempre più come partnership strategica. Nella lettura dell’ambasciatore Francesco Maria Talò, la visita di Modi in Italia consolida una visione indo-mediterranea fondata su sicurezza, infrastrutture, innovazione e connessioni marittime. Dall’Imec alla cooperazione industriale, il governo di Giorgia Meloni punta a rafforzare un rapporto che supera la sola dimensione commerciale e assume un peso geopolitico sempre più rilevante

Un asse progressista tra Ue e Stati Uniti. La linea del Pd spiegata da Graziano

Il Pd apre una riflessione sugli Stati Uniti dopo il seminario al Nazareno, distinguendo tra America e stagione Trump e rilanciando multilateralismo e diplomazia. Al centro la proposta di rafforzare l’asse europeo e i rapporti con il mondo progressista americano, mentre arrivano critiche al governo Meloni per un approccio giudicato troppo vicino a Trump. Intervista a Stefano Graziano, parlamentare dem e tra i dirigenti che stanno seguendo più da vicino il dossier internazionale del partito

Dal Nazareno a Washington. Il Pd e la nuova grammatica transatlantica spiegata da Del Pero

Il seminario al Nazareno sugli Usa mette a fuoco le radici del consenso a Donald Trump. Per il Pd, l’esigenza è quella di leggere più a fondo le dinamiche interne americane e aggiornare la propria capacità di interpretazione degli equilibri internazionali con una proiezione fortemente europea. “Capire gli Stati Uniti è indispensabile per chi ambisce a governare”, spiega in questa conversazione con Formiche.net Mario del Pero 

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