Il Nord Stream 2, la pipeline che farà sfociare il gas naturale russo direttamente nel cuore dell'Europa, in Germania, potrebbe subire le sanzioni statunitensi già da oggi. Washington le ha decise con due votazioni bipartisan, alla Camera e al Senato, e aspetta la firma definitiva della Casa Bianca. Le misure sono state decise perché per gli Usa la miscellanea tecnico-commerciale…
Ferruccio Michelin
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Trump è sotto impeachment. Ma i Repubblicani alla Camera tengono l’onda d’urto Dem
Donald Trump è il terzo presidente della storia americana a finire sotto procedura di impeachment. La Camera degli Stati Uniti ha votato per la sua messa in stato di accusa secondo i due capi di imputazione che i Democratici avevano avanzato: abuso di potere e ostruzione al Congresso. La vicenda è nota, Trump avrebbe chiesto all’omologo ucraino di aprire un’indagine…
Fermate Haftar. L'appello di Tripoli agli alleati
Il governo di Tripoli ha chiesto aiuto militare agli alleati per difendersi dall'aggressione lanciata otto mesi fa da Khalifa Haftar. È con una nota stampa diffusa tramite il profilo Facebook ufficiale del Consiglio presidenziale, l'organo onusiano presieduto da Fayez Serraj con il compito di rappacificare il paese, che viene resa nota la decisione – "presa all'unanimità" durante una riunione straordinaria odierna.…
La Russia e la Brexit. Pronto il report sulla mano lunga del Cremlino in UK
Il primo ministro inglese, Boris Johnson, ha dato semaforo verde alla pubblicazione di un rapporto di intelligence su come la Russia ha lavorato per alterare l’esito del referendum su Brexit. Il report sarebbe stato bloccato prima delle elezioni generali per evitare che la diffusione dei contenuti potesse influenzare il voto degli elettori. Chiaramente le accuse contro Johnson, brexiter convinto, dicono che avrebbe…
Via le sanzioni. L'asse Russia-Cina contro Trump in Corea del Nord
La Reuters ha avuto modo di visionare la bozza di un documento che Russia e Cina intendono presentare in forma congiunta per chiedere al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite di avviare l'allentamento delle sanzioni contro la Corea del Nord. Non ci sono ancora tempistiche, né è chiaro se i due Paesi alla fine faranno la mossa, ma intanto il documento…
Trump ha un problema con la Corea del Nord, anzi due
Il delegato speciale cui il Dipartimento di Stato americano ha affidato il dossier nordcoreano, l’ex manager della Ford in Russia Stephen Biegun, oggi ha invitato Pyongyang a rientrare nel quadro negoziale con gli Stati Uniti. I colloqui avviati lo scorso anno — e passati per tre incontri faccia a faccia tra Donald Trump e il satrapo Kim Jong Un — da mesi…
Haftar lancia (di nuovo) l’ora zero per conquistare Tripoli
Il signore della guerra della Cirenaica, Khalifa Haftar, ha lanciato l’ennesima “ora zero” della sua offensiva per conquistare Tripoli. La prima volta lo disse quando la campagna è stata lanciata, il 4 aprile. Alcuni osservatori fanno notare che nel video propagandistico diffuso oggi, Haftar è vestito in uniforme estiva: questo potrebbe indicare che si tratti di una registrazione di qualche mese…
Aramco vola in Borsa. Ma manca (per ora) l'obiettivo di bin Salman
La petrolifera saudita Aramco parte scoppiettando all’esordio in borsa. Le azioni saudite sono schizzate del 10 per cento appena sono iniziate le negoziazioni, oggi, chiudendo un debutto in borsa che ha infranto i record, sebbene non sia riuscito a raggiungere la valutazione di 2 trilioni di dollari. Traguardo che il principe ereditario, il factotum del regno Mohammed bin Salman, aveva fissato come obiettivo —…
L'ambasciatore Eisenberg ricorda all'Italia le differenze tra Washington e Pechino
Le relazioni tra Roma e Washington rischiano di essere alterate da Pechino. È questo il senso del discorso che l'ambasciatore statunitense in Italia, Lewis Eisenberg, ha affidato ad una intervista al Piccolo di Trieste parlando dei rapporti tra Italia e Stati Uniti sulla Via della Seta. Il capoluogo del Friuli Venezia Giulia è uno dei centri di interesse cinesi in Italia. Città marittima…
Chi colpirà la Cina con la politica di autarchia tecnologica? Aziende Usa nel mirino
Il governo cinese mosso dal Partito comunista di Pechino ha ordinato a tutti gli uffici pubblici di qualsiasi genere di rimuovere software e computer stranieri entro il 2022. Ne parla il Financial Times attraverso informazioni esclusive raccolte tra i dipendenti di due aziende di sicurezza informatica che raccontano di avere saputo della nuova linea – introdotta dall'Ufficio Centrale del Partito – da agenzie governative…
















