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Riapre Rafah, anche grazie al lavoro di EuBam e dell’Italia

Israele ha avviato una riapertura limitata e sperimentale del valico di Rafah, dopo oltre un anno di chiusura quasi totale, nel quadro del fragile cessate il fuoco su Gaza. Dietro questo equilibrio securitario c’è anche un contributo italiano: il ruolo dei Carabinieri nella missione Eubam ha favorito stabilizzazione, dialogo operativo e coordinamento tra le parti

Trump e il Venezuela: petrolio, India e transizione guidata per superare Maduro

Tra aperture politiche e leve energetiche, Trump difende una strategia composita sul Venezuela: ricomporre gli equilibri interni e reinserire Caracas nei flussi globali per accompagnare l’uscita dall’era Maduro. L’accordo sul petrolio con l’India diventa il perno di un riallineamento che isola l’Iran e ridisegna le priorità di Washington in America Latina

Xi e la diplomazia del tappeto rosso con Starmer. Mentre Trump avvisa

Il viaggio di Keir Starmer in Cina mostra l’asimmetria dell’engagement con Pechino: mentre Londra adotta un linguaggio prudente, la Cina impone una narrazione strategica dettagliata. Dietro il tappeto rosso e i segnali economici, Pechino combina cortesia diplomatica e pratiche coercitive, puntando a frammentare la coesione occidentale senza offrire una vera alternativa strategica agli Stati Uniti

Cosa si muove attorno all'Iran mentre l’Ue stringe sul piano politico

Ci sono due binari paralleli ai lati di Teheran. L’Unione europea rafforza la pressione politica e diplomatica sul regime, accusato delle repressioni contro i manifestanti, mentre Israele e Arabia Saudita si muovono per avere da Washington informazioni dirette sugli sviluppi della situazione. L’opzione militare resta sul tavolo?

Ice, Iran e materie prime critiche. Tajani come ponte tra Italia e Usa

Dalla linea dura sull’Iran alla gestione della controversia sull’Ice per le Olimpiadi invernali, fino alla competizione strategica sulle materie prime critiche, il ministro degli Esteri Antonio Tajani emerge come figura di equilibrio tra l’alleanza con Washington e un’opinione pubblica europea sempre più sensibile alle dinamiche dell’era Trump. In gioco non c’è solo la politica estera, ma la sostenibilità democratica delle alleanze transatlantiche

Pasdaran terroristi. L'Italia al lavoro in Ue mentre la Lincoln arriva in Medio Oriente

L’Italia vuole che l’Unione Europea prenda una posizione più dura sulla brutale repressione dell’Iran sulle proteste a livello nazionale, proprio mentre gli Stati Uniti stanno posizionando una grande forza navale vicino al Medio Oriente in risposta ai disordini

Perché la strategia di Trump è una “lettera d’amore” all’Europa. Il commento di Carla Sands

Dal palco di Davos, Donald Trump rilancia un messaggio ambivalente all’Europa: amicizia e alleanza restano, ma solo a fronte di più forza economica, industriale e strategica. Nell’analisi di Carla Sands, la National Security Strategy 2025 diventa un appello diretto agli europei a rafforzare confini, energia, industria e identità per rendere credibile il legame transatlantico

Trump, l’Europa e la fine dell’ombrello americano. La versione dell’ex assistente segretario Ryan

Nel mondo post-occidentale che emerge dai sondaggi Ecfr, l’Europa appare più pessimista ma anche più consapevole della necessità di farsi carico della propria sicurezza. Nell’analisi di Mike Ryan, la National Security Strategy 2025 non segna l’abbandono del Vecchio Continente, ma il passaggio da una protezione americana garantita a una responsabilizzazione strategica europea

Board of Peace di Trump. Cos’è, chi c’è e perché conta anche oltre il dossier Gaza

Presentato a Davos, il Board of Peace di Donald Trump è un nuovo foro politico a guida americana che punta a intervenire sui principali conflitti globali, a partire da Gaza, con un formato pragmatico e fortemente accentrato. Tra adesioni selettive, assenze europee e critiche sul rapporto con l’Onu, l’iniziativa si impone come strumento di realpolitik in un contesto segnato dall’assenza di alternative operative credibili

Italia-Emirati. Il voto al Cdm per spingere la cooperazione sulla sicurezza

L’accordo di cooperazione difensiva tra Italia ed Emirati, approvato ieri dal Consiglio dei Ministri, si inserisce in una strategia geopolitica più ampia, in cui Abu Dhabi emerge come snodo chiave tra Stati Uniti, India ed Europa nello spazio indo-mediterraneo. Sicurezza, tecnologia e supply chain diventano così i pilastri di un partenariato che va oltre il bilaterale e rafforza la proiezione strategica italiana

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