Il ritardo accumulato dall’Ue, sommato a una regolamentazione asimmetrica, è un dato su cui si stanno concentrando le iniziative di alcuni governi. La prima messa in campo è quella di accelerare i progetti sulle terre rare e diversificare la loro fornitura in risposta alle restrizioni delle esportazioni della Cina. Ma non è facile, anche perché tra gli alleati degli Usa non mancano Paesi molto contigui al regime cinese
Francesco De Palo
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Meloni a Seoul, tra geopolitica, semiconduttori e made in Italy
Taiwan, Indopacifico, export: un paniere di temi altamente strategici che la presidente del Consiglio intende affrontare di petto, a maggior ragione dopo l’uscita dell’Italia dalla Via della Seta, senza dimenticare un elemento di supporto: le società giapponesi e sudcoreane presentano numerose affinità con l’Italia sotto molteplici punti di vista (economici, commerciali e demografici), oltre a condividere i medesimi valori
Solo senza escalation si giunge a un’intesa sulla Groenlandia. L’invito di Meloni
Il messaggio che giunge dalla Corea del Sud è rafforzare il ruolo della Nato e fermare tutte quelle azioni che potrebbero innescare una escalation. Come? Con un dialogo costruttivo per meglio comprendere i parametri di analisi e di azioni. Il tutto tenendo ben presente un passaggio che, secondo Meloni, è nevralgico: da parte americana c’è la preoccupazione per l’eccessiva ingerenza esterna su una zona strategica e, al contempo, da parte europea vi è la volontà di contribuire ad affrontare questo problema. Che investe, gioco forza, i destini dell’Ue
Catene più corte, così Meloni e Takaichi uniscono Mediterraneo e Indopacifico. Parla Checchia
“Diversificare le partnership e rafforzare il ruolo italiano come principale collegamento tra l’Europa, il Golfo e l’Asia è il centro dell’azione del governo e di viaggi come questo, che mi pare il più rilevante in assoluto”, spiega l’esperto ambasciatore. Quella in Oman, Giappone e Corea non è “una missione di cosmetica o di puro cerimoniale, ma una missione per l’Italia globale che riflette un mondo in rapida evoluzione”. Conversazione con Gabriele Checchia
Difesa, rotte, alleanze. Cosa c'è scritto nel piano-Artico del governo italiano
Il corposo documento programmatico presentato oggi dal governo è una vera e propria cartina di tornasole per analizzare lo status quo dell’Artico, immaginare proiezioni lungimiranti e definire un percorso progettuale che possa portare ad una serie di risultati grazie al rafforzamento dell’impegno italiano nella regione. Non solo geopolitica, ma progetti di difesa, business e scienze
Quante intese (non solo sullo spazio) tra Meloni e Takaichi
La visita della premier in oriente cade in occasione delle celebrazioni del 160° anniversario delle relazioni diplomatiche tra Giappone e Italia. Le parti stanno pianificando di organizzare una serie di eventi per celebrare le relazioni: intanto le intese su vari ambiti continuano a dare profondità al concetto di Italia globale. L’impegno comune nel mar cinese in chiave Taiwan.
Meloni rafforza l'export con l'Oman. Gli accordi e la prospettiva
Nella prima di tre missioni articolate, che la porterà in Giappone e Sud Corea, Giorgia Meloni si impegna a migliorare le relazioni bilaterali tra Roma e Muscat per espandere gli ambiti di cooperazione. Interessante il memorandum tra Sace e Khazanah Modern Oman attivo in diversi settori nevralgici per l’export italiano come infrastrutture, manifatturiero, rinnovabili e hospitality
Muscat, Tokyo, Seul. La missione globale di Meloni secondo Pelanda
Secondo Carlo Pelanda, economista e saggista, l’Italia può guardare con rinnovato ottimismo al suo futuro internazionale e alla presenza nei dossier che contano. Non sarà facile e implicherà una duplice scelta, per l’Unione europea e per gli Stati Uniti. Ma proprio questo modello ha portato il Paese a muoversi da solo come moltiplicatore di forza
Come corre la cooperazione economica tra Roma e Baku. Cirielli firma il piano d'azione
Un momento di incontri e interlocuzioni istituzionali dall’alto sapore strategico come dimostra il valore strutturato della visita, a cui hanno preso parte anche il sottosegretario di Stato del ministero della Salute Marcello Gemmato e Naike Gruppioni, del Gruppo Interparlamentare di Amicizia Italia-Azerbaigian. Non solo energia, Baku e Roma vantano una serie di affinità alla voce difesa, università, cultura
Cosa farà l'Italia nel board per Gaza
L’Italia si candida ad essere la prima nazione europea a offrire un supporto pragmatico sia alla sicurezza della Striscia che al rafforzamento del piano di pace. Infatti, l’obiettivo è quella pax orientalis che rappresenta un elemento di stabilità, politica ed economica, solo se intrecciato al dialogo con attori primari come Qatar, Arabia Saudita ed Egitto
















