La difesa di domani secondo il ministro di Fratelli d’Italia non sarà mezzo per ovviare alla temporanea indisponibilità di personale militare professionale ma “un ponte tra forze armate e società capace di rafforzare non solo la difesa, ma anche la cultura della sicurezza che è fondamentale”
Francesco De Palo
Leggi tutti gli articoli di Francesco De Palo
Perché la visita di Mattarella negli Emirati Arabi è storica
Concetto chiave espresso dal Capo dello Stato è la concretezza. Quella che il governo di Roma sta usando nelle sue relazioni con Abu Dhabi. Al centro del colloquio la cooperazione in settori trainanti come gli investimenti, la tecnologia avanzata, l’intelligenza artificiale e l’energia (senza dimenticare sanità e difesa). Non solo esportatore di tecnologia, l’Italia è diventata partner di sicurezza
Da Roma ad Addis Abeba. Il Piano Mattei sempre più trait d'union tra Europa e Africa
A cadenza biennale, il vertice si terrà in concomitanza con il meeting annuale dell’Unione Africana e alla vigilia dell’Assemblea dei Capi di Stato e di Governo dell’Unione Africana. Giorgia Meloni interverrà, in qualità di ospite d’onore, nella sessione plenaria di apertura dell’Assemblea prevista la mattina di sabato 14 febbraio
Passa dall'Italia la nuova stagione iraniana? Gli auspici di Salini
Le proteste scoppiate in Iran lo scorso 28 dicembre sono costate la vita a quasi 3500 persone ma il bilancio finale, secondo alcune Ong, rischia di raggiungere le 25mila vittime. Formiche.net ne ha parlato con l’europarlamentare di Forza Italia che da anni segue i dossier più sensibili, come difesa, sicurezza e politica estera. “Se c’è un Paese che ha sempre tentato di mantenere aperta la via del possibile dialogo, ad esempio anche attraverso relazioni commerciali, con l’Iran è proprio l’Italia”, afferma Massimiliano Salini
Cina-Uk, la terza via di Starmer è un rischio ben calcolato?
Il Dragone punta tutto sulle falle di Londra. “Minaccia e al contempo opportunità” è la tesi che circola a Downing street e che si materializza in un difficile equilibrio che Starmer dovrà cercare alla luce delle esigenze economico-commerciali della sua amministrazione. Quindi prendendosi un grosso rischio geopolitico. Per questa ragione potrebbe non voler scegliere apertamente tra Washington e Pechino, al netto della storica postura britannica all’interno dell’alveo di alleanze euroatlantiche, ma con la conseguenza di aumentare le perplessità di Trump
Mediterraneo bollente, le petroliere russe e gli equilibri fra alleati
La guerra in Ucraina supera i confini del fronte. Gli effetti si estendono al Mediterraneo, dove transitano le petroliere con il greggio russo e si intrecciano gli interessi dei principali attori globali. Il mare nostrum diventa così uno dei nuovi fronti dello scontro energetico internazionale
Isis, Russia, Cina. Quale convivenza oltre la tregua in Siria
Pechino non resterà fuori dalla partita, come dimostra la storica visita del ministro degli Esteri siriano Asaad al Shaibani a Pechino. Ma se tutti lavoreranno, come sembra, in Siria allora come sarà possibile evitare lì i riverberi delle tensioni fra i singoli stati coinvolti?
Difesa, industria e geopolitica, tutti gli accordi tra Italia e Germania
In qualità di membri fondatori dell’Unione Europea e Alleati della Nato, Italia e Germania condividono una responsabilità comune per la libertà, la pace e la sicurezza in Europa, anche alla luce delle crescenti sfide e minacce globali che mettono a repentaglio la stabilità e la pace duratura nel continente europeo. Questa la premessa che racconta una dichiarazione di intenti caratterizzata dal fortissimo tratto geopolitico e aderente a tematiche strategiche come sicurezza, difesa e resilienza
Vi spiego la visione strategica del vertice Italia-Germania. L'analisi di Valensise
Italia e Germania hanno preso misure necessarie in un contesto globale profondamente modificato negli ultimi anni: erano molto dipendenti dalle importazioni dalla Russia e molto rapidamente hanno riconvertito l’approvvigionamento. Il Piano Mattei? L’attenzione per l’Africa dovrebbe essere una priorità non solo italiana, ma anche europea. Conversazione con il presidente dell’Istituto Affari Internazionali, già ambasciatore d’Italia in Germania, Michele Valensise
Ddl Frjia. Cosa cambia e quali vantaggi per il settore subacqueo
Il fattore geopolitico è stato senza dubbio un acceleratore che ha determinato la scelta del governo di dotarsi di una agenzia ad hoc per una serie di ragioni di merito. Geopolitica, sicurezza e acque sono quindi intrecciate nella consapevolezza che elementi come cyber sicurezza, interconnessione di cavi sottomarini, infrastrutture energetiche sono pezzi dello stesso puzzle che vanno analizzati e gestiti con strumenti innovativi
















