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Francesco De Palo About Francesco De Palo

Giornalista professionista, analista, ghostwriter. Barese, laureato in giurisprudenza, il mio primo articolo è apparso nel 2000 su un quotidiano locale dove ho fatto la gavetta alla vecchia maniera. Scrivo per varie testate italiane di politica estera, Mediterraneo e temi connessi alla geopolitica. Sono corrispondente da Roma per il giornale greco Zougla e direttore responsabile di Mondogreco.eu. Ho pubblicato due libri: “Onde-diario di un immigrato” nel 2011 e “Greco-eroe d’Europa” nel 2014. www.fdpmedia.org

Dal caso Zephyros alla base di Erbil. Il G7 studia come proteggere traffici e personale

Lo stretto di Hormuz è stato trasformato in una sorta di Vietnam in mare, dal momento che la reazione “guerrigliera” di Teheran e dei suoi fiancheggiatori si sta sviluppando per il tramite di piccoli ma letali attacchi mirati, che toccano interessi nevralgici come quelli energetici. I leader del G7 hanno concordato di valutare la possibilità di fornire scorte alle navi commerciali

Meloni su Iran invita a compattarsi per il bene comune. Il discorso al Senato

Nelle comunicazioni in Aula in vista del Consiglio europeo, la premier richiama ad una responsabilità collettiva, imprescindibile in un momento complicato come questo. L’Italia non è in guerra, il governo deve gestire uno dei tornanti più difficili della storia e serve compattezza, non polarizzazione

Non solo Turchia, perché è la Siria il possibile obiettivo dell'Iran

Poco si parla della Siria nella crisi in corso in Iran, mentre invece è un pezzetto strategico del puzzle geopolitico che si sta componendo in Medio Oriente: sia perché investe direttamente il rapporto tra il nuovo corso a Damasco e Washington, sia perché tocca inevitabilmente la diatriba infinita tra sunniti e sciiti. In più il nuovo ruolo di al-Jolani (ora Ahmed Al-Sharaa) è fumo negli occhi per Teheran che da tempo vede scemare i propri obiettivi

Nella crisi in Iran serve il pragmatismo di Erdogan e Meloni. Parla Politi

“Il drone contro Cipro? Non contro l’isola, ma contro due basi inglesi che per di più sono territorio sovrano britannico. A Teheran c’è un derby tra chi capisce che deve mantenere delle strade aperte e chi dice che bisogna andare allo scontro duro senza paura. L’articolo 5 è stato costruito con gli americani, i quali non avevano nessuna voglia di essere trascinati automaticamente in qualche guerra. Questo è un elemento importante da sottolineare”. Intervista al direttore della Nato Defense College Foundation, Alessandro Politi

Iran, così l'Ue tende la mano ai Paesi del Golfo

La traccia di Kallas è quella che vede l’Europa non più custode del vecchio ordine mondiale, ma costruire il proprio percorso: per cui sarà intermediaria tra la produzione industriale dell’Ucraina e le esigenze militari dei Paesi del Medio Oriente. Una mossa che si inserisce nella logica della ridefinizione del settore di “difesa e sicuezza” che già con il programma Safe aveva iniziato a trasformare procedure e consapevolezze

Cipro e Turchia, i fronti caldi della Nato nella partita iraniana

Cosa pensa la Nato dopo il secondo attacco in cinque giorni portato contro un proprio membro? A Cipro intanto va in scena l’apertura dell’ombrello europeo di difesa, con navi e consapevolezze. Macron, Mitsotakis e Christodoulides lanciano un messaggio a Teheran

Meloni intensifica i contatti internazionali dopo la crisi in Iran

Il punto della situazione è stato fatto in una tavola rotonda virtuale con tutti i 32 capi di Stato maggiore della difesa della Nato, per ricevere un briefing dal Comandante supremo alleato in Europa sull’evoluzione della situazione in Medio Oriente. Come dichiarato dall’ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, presidente del Comitato militare della Nato, la discussione si è resa necessaria dopo i lancio di un missile balistico da parte dell’Iran contro la Turchia

Crisi iraniana, così si muove l'Italia (con il fronte europeo). Le parole di Crosetto e Tajani

Cosa farà l’Italia adesso? Sicuramente manderà assetti navali a protezione di Cipro e al contempo è stato chiesto al capo di Stato maggiore della Difesa, Luciano Portolano, di “innalzare al livello massimo” la rete di difesa aerea e anti-balistica nazionale, in coordinamento con gli alleati e con la Nato, al fine di “gestire ogni possibile conseguenza”. Meloni in aula mercoledì

Tutte le variabili sulle mosse di Erdogan in Iran

La sensazione è che le mosse turche molto dipenderanno dalla durata del conflitto e dal tipo di “modello” politico che Trump intenderà applicare all’Iran: se quello venezuelano con un cambio rapido di regime, su cui si registrano forti perplessità in considerazione delle differenze politiche e sociali tra Iran e Venezuela, o se quello di una rigenerazione interna, favorita anche dalle pressioni degli ex alleati dell’Iran

Aiuti ai Paesi del Golfo, nessun ingresso in guerra. Meloni e la posizione italiana sull'Iran

La premier fa il punto sulle mosse italiane nella crisi mediorientale: sì al sostegno verso i Paesi-amici del Golfo, no all’ingresso dell’Italia in guerra. E sulla proposta francese di un ombrello nucleare richiama l’attenzione sulla cornice comune della Nato: “Non si tratta di rendere l’ombrello nucleare francese europeo, si tratta di mantenerlo francese”. Nasce task force sui prezzi

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