Skip to main content

Francesco De Palo About Francesco De Palo

Giornalista professionista, analista, ghostwriter. Barese, laureato in giurisprudenza, il mio primo articolo è apparso nel 2000 su un quotidiano locale dove ho fatto la gavetta alla vecchia maniera. Scrivo per varie testate italiane di politica estera, Mediterraneo e temi connessi alla geopolitica. Sono corrispondente da Roma per il giornale greco Zougla e direttore responsabile di Mondogreco.eu. Ho pubblicato due libri: “Onde-diario di un immigrato” nel 2011 e “Greco-eroe d’Europa” nel 2014. www.fdpmedia.org

Perché è il Tap la via di uscita alla crisi di Hormuz. Parla l'amb. Amirbayov

Il raddoppio? “Possibile, rafforzando la sicurezza energetica, riducendo la vulnerabilità agli shock esterni”. La crisi a Hormuz? “Azerbaigian e Italia sono ancora più unite” . L’Italia? “Non solo un mercato di consumo, ma anche uno dei principali snodi energetici tra l’Europa e il Mediterraneo”. Conversazione con Elchin Amirbayov, Rappresentante del Presidente della Repubblica dell’Azerbaigian per gli Incarichi Speciali a pochi giorni dalla visita di Meloni a Baku

Cosa c'è dietro la rottura fra Trump e Merz

La guerra americana con l’Iran sta spingendo la Germania verso un’altra crisi energetica e il cancelliere Merz lo sa molto bene. Per cui sta tornando di attualità nel dibattito internazionale il tema legato al gasdotto Nord Stream 2 che quando fu sabotato, nel 2022, in pochi credevano che avrebbe mai più trasportato gas in Europa

Così Roma e Ankara si allineano sui settori strategici

L’asse industriale tra Italia e Turchia è destinato a rafforzarsi, come emerso dal vertice nella capitale tra il ministro Adolfo Urso, il numero uno di Confindustria Emanuele Orsini e il presidente dell’associazione degli industriali e degli imprenditori turchi TÜSİAD, Ozan Diren. Non solo progetti comuni per aumentare i numeri della cooperazione, ma anche visioni coordinate sull’Industrial Accelerator Act e sull’introduzione di requisiti “Made in Europe” a tutela di alcuni settori strategici

Ecco la doppia risposta dell'Ue alla crisi energetica

La strategia europea produce due risultati: da un lato offre due strumenti pratici ai Paesi membri che stanno immaginando le contromisure da adottare a fronte del caro-energia (per famiglie e imprese) e dall’altro zittisce chi accusava le istituzioni europee di immobilismo

Carlo III e la diplomazia della Corona. Così Londra tenta di riavvicinare Washington e l’Europa

Il discorso del monarca inglese al Congresso anche come occasione per riannodare il fili dell’atlantismo su temi complessi, come il sostegno all’Ucraina e la guerra in Iran. Spicca il richiamo all’esigenza incrollabile di rafforzare le relazioni tra Usa, Uk ed Europa nella consapevolezza che bisognerà ignorare “gli appelli per un ripiegamento sempre più su noi stessi”

Perché la Cina non digerisce le nuove regole made in Europe

La sterzata impressa dal commissario europeo Stéphane Séjourné, al fine di escludere Pechino dai finanziamenti pubblici dell’Ue, necessita di una fase due che dovrà essere rapidamente attuata, interloquendo con quei Paesi che hanno le disponibilità di terre rare di cui l’Industrial Acceleration Act ha bisogno. Paesi che, ad esempio, vantano già un dialogo produttivo con un membro dell’Ue come l’Italia grazie al Piano Mattei

Golfo-Algeria-Azerbaigian, la strategia di lungo periodo del governo sul gas. Parla Checchia

“Il governo ha deciso di muoversi con efficacia con l’obiettivo di assicurare nel breve periodo una autonomia energetica e una mitigazione del rischio immediato di aumenti insostenibili per i nuclei familiari a medio basso reddito. Una lucida visione del problema che tiene conto di tante variabili e io collegherei a questo anche il Piano Mattei. Siamo in presenza di una strategia integrata e di buon senso”. Conversazione con l’esperto diplomatico, Gabriele Checchia, già ambasciatore in Libano, presso la Nato e presso le Organizzazioni Internazionali (Ocse, Esa, Aie)

Marocco e Mauritania, cosi la Spagna replica in Africa il modello-Albania sui migranti

I return hubs nei Paesi terzi sicuri sono al centro della strategia europea contenuta nel nuovo Piano migrazione e asilo che verrà lanciato il prossimo giugno, piano che per buona parte segue la traccia indicata in Ue dal governo italiano sin dal suo insediamento

Meloni tra Trump, Nato e Putin. Prevenzione delle crisi e ruolo europeo al centro

Sono tre gli aspetti salienti emersi dal Consiglio europeo informale di Cipro: l’esigenza di prevenire una nuova crisi migratoria, di affrontare il tema energia con lungimiranza (come fatto dal premier nei viaggi in Arabia, Qatar, Algeria) e di rafforzare la colonna europea dell’alleanza atlantica.

Dal diritto di veto al dialogo con Ecr. 50 anni di Ppe raccontati da Cattaneo

Come ravvivare i valori del popolarismo che oggi celebra mezzo secolo di vita? “Usare questo compleanno del Ppe per imporci il dovere di guardare in avanti, cioè rilanciando il valore dell’europeismo buono, comprendendo che se a un certo punto i cittadini europei hanno iniziato a credere un po’ meno nell’Europa, vuol dire che non hanno avuto le risposte che forse attendevano”. Conversazione con il deputato di Forza Italia Alessandro Cattaneo

×

Iscriviti alla newsletter