“Tutti siamo alla ricerca delle modalità con le quali arrivare a una pace in Ucraina il più rapidamente possibile, però senza abdicare alle ragioni del diritto e alle ragioni della giustizia, perché la pace non può essere semplicemente l’assenza di conflitto: la pace deve essere soprattutto giustizia”. Conversazione con il parlamentare del Partito democratico Alfredo Bazoli
Francesco De Palo
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Vi racconto cosa vedo della Dc nel governo Meloni. I consigli di Rotondi
“La potenzialità di consenso di Giorgia Meloni è il 60%”, ed è vero che “ci sono pezzi del Partito democratico che sono più in continuità con la Dc rispetto al centrodestra nel suo complesso”spiega Rotondi a Formiche.net. “Ma il centrodestra nel suo complesso è più in continuità del centrosinistra”. Intervista al presidente della Dc, alla vigilia dell’annuale convegno della “Dc con Rotondi” a Saint Vincent, che inizierà venerdì 2 ottobre e si concluderà domenica 4
Italia e Repubblica ceca, un piano d'azione (anche) per il futuro dell'Ue
Italia e Repubblica Ceca rafforzano la cooperazione su difesa, competitività, industria e migrazioni. Previsti forum d’affari, coordinamento in Ue e Nato, sostegno ai Balcani occidentali e collaborazioni in settori strategici come energia, trasporti, IA e spazio
Energia e geopolitica, vi spiego i frutti della proiezione italiana nel Golfo. Parla Checchia
La premier ha rivolto un appello e c’è chi ha risposto, ma non era scontato che fosse così. Ciò che è successo lo si deve ai rapporti internazionali creati in questi 4 anni e al fatto che l’Italia ha recuperato un certo prestigio internazionale. Per cui la politica complessiva di contenimento dei prezzi è il frutto di un lavoro che è iniziato nel 2022 e che riflette il nostro accresciuto peso nella regione. Conversazione con l’esperto ambasciatore
Italia-Repubblica Ceca, export e spazio al centro della visita di Meloni
L’attuale fase geopolitica impone una serie di riflessioni su alleanze e partership. L’Italia è tra i primi sei partner economici della Repubblica Ceca e dal momento che sta crescendo l’importanza dell’iniziativa Global Gateway e di altri strumenti finanziari dell’Ue che consentono alle aziende europee nei Paesi in via di sviluppo di ottenere finanziamenti competitivi, l’agenda dei Paesi che guardano a tali dinamiche è sostanzialmente modificata e maggiormente orientata in questo senso
Si vota in Serbia, ma si fanno i conti in Cina e in Ue. Cosa rischia Vucic
Il Paese balcanico si trova a camminare su una sorta di sentiero segnato in rosso, dove il confine geopolitico è sempre più incrinato tra Ue, Cina e Russia. Le sanzioni americane, ad esempio, hanno spinto la Serbia a cercare un nuovo proprietario per la sua compagnia petrolifera controllata da Gazprom, di contro Belgrado ha stretto ancora maggiori relazioni con Pechino. Anche Rosatom potrebbe essere costretta a un passo indietro
Erdogan a un passo dagli F-35. Tutte le conseguenze
Che cosa potrebbe cambiare nel quadro geopolitico complessivo? In primis la potenza oggettiva del Paese, dopo che il suo esercito già si posiziona come il più numeroso. Ciò avrebbe un impatto preciso su tutti i fronti ancora aperti, come Libano, Libia, Siria, Iran
Dall’Ucraina al Medio Oriente, segnali per la diplomazia. Il racconto di Calovini da New York
“La crisi in Ucraina? Ci sono segnali concreti: positiva l’apertura di Kyiv ad un trilaterale al prossimo G20. Le critiche all’Onu? Senza alcune istituzioni non si va da nessuna parte. L’Italia? Ha un ruolo dipomatico nei tavoli di pace”. Conversazione con il deputato di FdI, Giangiacomo Calovini appena rientrato dall’assemblea dell’Onu
Stabilità e decisioni vanno a braccetto. Procaccini spiega la mossa di Meloni sul nucleare
L’esecutivo Meloni sta investendo sul nucleare sapendo che, a maggior ragione con la fusione nucleare, il ritorno in termini politici ed economici, non sarà un ritorno di cui beneficerà questo governo, ma quello che arriverà fra vent’anni. Oggi il governo Meloni ha definito la propria strategia energetica come probabilmente mai stato fatto prima. Il motivo? Perché è stabile, duraturo e può prendere decisioni di lungo periodo”. Conversazione con il responsabile del dipartimento energia di Fratelli d’Italia e co-presidente del gruppo Ecr, Nicola Procaccini
Bene il nucleare, ma ora si acceleri sui reattori. La proposta di Pelanda
“Al momento leggo di previsioni entro il 2034 ma sarei propenso ad accelerare quel termine visto che i reattori verranno sperimentati in Francia già nel 2029. Questi piccoli reattori potranno essere costruiti in serie e diffusi molto rapidamente sul territorio. Secondo i calcoli del mio think tank la sperimentazione è possibile già nel 2028/29. La raccomandazione è quella di accelerare il più possibile”. Conversazione con Carlo Pelanda, docente e saggista, autore de L’Italia globale per Rubbettino
















