“Siamo in una fase in cui ci sono tre fattori esogeni che colpiscono in pieno l’Europa. Il primo è l’atteggiamento dell’attuale amministrazione americana con riguardo alla difesa euro-atlantica e agli evidenti tentativi di trovare un accordo sull’Ucraina con la Russia. Il secondo è la minaccia russa, sicuramente un fattore profondo di destabilizzazione in Europa. Il terzo è la Cina che continua ad agire abbastanza spudoratamente sulle catene di valore di materiali critici e mette in difficoltà profonda l’industria e la capacità manifatturiera europea”. Intervista all’ambasciatore Luigi Mattiolo
Francesco De Palo
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L’autonomia europea non sia una ripicca contro gli Usa. Parla Fidanza
Le tensioni politiche non intaccano l’asse transatlantico, assicura il capodelegazione di FdI a Bruxelles. E sull’autonomia strategica europea sottolinea: “Non deve essere una ripicca contro un alleato ritenuto non più affidabile”. Intervista a Carlo Fidanza
70 miliardi e scorte di Patriot. Cosa chiede Zelensky all'Ue per l'inverno
Soldi, sistemi di difesa, F16; non c’è solo la lista della spesa nelle richieste di Zelensky al consiglio europeo, ma la consapevolezza che dall’accordo sul diesel Trump-Putin in poi, più di qualcosa è cambiato per davvero
Dietro gli applausi a Meloni le convergenze geopolitiche che servono all'Italia
Gli applausi di parte dell’opposizione a Meloni in Senato mostrano una convergenza sui temi strategici europei: competitività, costo dell’energia, revisione delle regole Ue e sicurezza delle materie prime. Un segnale di pragmatismo nell’interesse industriale e nazionale
Che cosa deve fare l'Ue per i prigionieri politici in Venezuela. Le richieste di Ecr
Al Parlamento europeo i conservatori accendono i riflettori sul Venezuela con l’iniziativa “Europa e Venezuela: testimonianze, diritti umani e protezione dei cittadini europei”. Fidanza: “L’Ue si impegni, la liberazione dei prigionieri sia una condizione per qualsiasi accordo con il nuovo governo”
Sovranità europea, così Meloni indica la strada su energia, mercato, terre rare
Il presidente del consiglio in Senato traccia le linee rosse, tanto dell’Europa quanto dell’Italia: “L’intesa di Trump sul gasolio russo? Molto rischiosa. La postura europea su Kyiv? Nessuno vada in ordine sparso. L’Italia si è candidata a ospitare a Porto Marghera uno dei primi siti europei di stoccaggio strategico perché l’Europa deve tornare a mettere la capacità di produrre al centro delle proprie scelte. L’energia? Non voglio una riga in più nelle conclusioni di un vertice, ma una bolletta più leggera per una famiglia, un costo in meno per un’impresa”
Energia e competitività. Quale menù per il prossimo Consiglio europeo
Verso il Consiglio europeo: nella lettera di Meloni, Merz e De Wever a Costa ci sono non solo le preoccupazioni dei singoli Paesi, ma l’esigenza di tutta l’Ue di dare un’accelerata a competitività e crisi energetica
Chi comanda nel Mar Nero e perché l’Ue è ancora in ritardo
Di fatto Xi ha una propria sfera di influenza sul Mar Nero. Come se ne esce? Guardando ad altri partner. Quando Ankara ha aderito alla Convenzione di Montreux, che impedisce alle navi militari di entrare nella regione del Mar Nero in tempo di guerra, ha determinato un effetto: stemperare le ambizioni della Russia. Quindi la Turchia, in quanto attore chiave nel Mar Nero, resta un partner vitale per quell’Ue che, ad oggi, non riesce ad incidere in quelle acque
Se Trump sgancia gli Usa dalla sicurezza europea. Il monito di Camporini
Le parole di Trump su Zelensky, l’intesa sul diesel con Mosca e l’attacco degli Houthi all’Arabia Saudita sono segnali di una stessa tendenza: il progressivo disimpegno americano dagli equilibri di sicurezza tradizionali. Per il generale Vincenzo Camporini l’Europa deve prepararsi a colmare i vuoti strategici e non dare più per scontata la tenuta della solidarietà atlantica
Green deal e allanze, in Ue a dare le carte sarà ancora il Ppe. Le previsioni di Cattaneo
Non di rado le posizioni di Ppe e Pse sono state molto distanti, penso soprattutto all’epoca di Timmermans. Sui temi dell’ambiente, la sinistra ha rischiato di farci deragliare secondo una visione che ha mortificato molte aziende. Il rischio AfD? In Italia abbiamo già provato i populismi a Palazzo Chigi con il Movimento Cinque Stelle. Conversazione con il deputato forzista Alessandro Cattaneo
















