La tregua tra Stati Uniti e Iran apre una fase incerta: Teheran resiste ma esce più debole, con economia ferita e leadership divisa. Sullo sfondo Russia in affanno e alleanze fragili. Ma per Washington il nodo decisivo resta uno: come gestire l’ascesa della Cina, vero problema dei problemi strategico. Il commento di Francesco Sisci, direttore di Appia Institute
Francesco Sisci
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Da Mao a Xi, la trappola coreana. Perché Pyongyang complica i piani di Pechino
Il viaggio di Xi Jinping a Pyongyang riapre una partita storica mai chiusa: dalla guerra di Corea a oggi, la penisola resta una trappola strategica per Pechino. Tra nucleare, asse con Mosca e riarmo asiatico, la Cina cerca margini di manovra senza perdere il controllo. Il commento di Francesco Sisci, direttore di Appia Institute
L'Italia si salva solo in un modo: aumentando le spese per la difesa. L'opinione di Sisci
Al di là di ogni tifo o speranza, e al di là anche delle tante sue crescenti difficolta il vincitore per ora è solo uno, l’America. Salvarsi con Russia, Iran, o persino la Cina dall’Italia e un po’ ridicolo e certamente perdente. Quindi se partiti e leader vogliono salvarsi hanno una sola strada: aumentare le spese di difesa. Altrimenti, prima o poi, qualcosa andrà storto. La riflessione di Francesco Sisci
Hormuz, Cina e Trump, come cambia il nuovo ordine mondiale. L'analisi di Sisci
Hormuz, dazi, migrazioni e frattura sino-americana segnano la fine della globalizzazione come spazio neutro e l’ingresso in un ordine più instabile, militarizzato e competitivo? Forse è stato raggiunto un equilibrio precario ma prezioso tra Stati Uniti e Cina. Potrebbe reggere fino alle elezioni di metà mandato, e poi si vedrà… L’analisi di Francesco Sisci, direttore di Appia Institute
La coppia difficile. Perché Putin e Xi non possono permettersi di litigare
Russia e Cina restano partner indispensabili ma diffidenti: Mosca cerca maggiore cooperazione, mentre Pechino mantiene distanza e controllo. Tra rivalità, sospetti e interessi divergenti, le tensioni crescono, ma una rottura sarebbe dannosa per entrambe. Il commento di Francesco Sisci, direttore di Appia Institute
Vi spiego i rischi delle polemiche sull'immigrazione. Il commento di Sisci
Il declino demografico europeo incontra l’immigrazione, ma in Italia pesa anche la fuga dei giovani. Una combinazione che accentua fragilità strutturali e tensioni latenti. Senza integrazione e visione, il rischio è un conflitto sociale difficile da gestire. La riflessione di Francesco Sisci
Usa-Vaticano, come ricucire i rapporti. I suggerimenti di Sisci
Il segretario di Stato americano Marco Rubio sarà a Roma giovedì per una visita ad alto tasso diplomatico. In agenda l’incontro con il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato vaticano, e con Papa Leone XIV. L’obiettivo? Ricucire rapporti messi alla prova da recenti tensioni tra Stati Uniti e Santa Sede. L’analisi di Francesco Sisci, direttore di Appia Institute
Usa-Cina, vi spiego il Tao di guerra e pace. Scrive Sisci
La situazione in Cina è estremamente complessa e non priva di sfaccettature. La sottoccupazione e la disoccupazione urbana si attestano al 40-50% a causa del crollo immobiliare e, oggi, dell’eccesso di produzione industriale. La gente non ha denaro; quindi non consuma; quindi l’economia si regge su sussidi statali ed esportazioni. L’analisi di Francesco Sisci, direttore di Appia Institute, alla vigilia della visita di Trump in Cina
L'Italia si governa antifascista e repubblicana, o salta tutto
Cosa tiene ancora insieme oggi l’Italia? Se il Paese rinuncia ai fondamenti repubblicani e antifascisti che ne hanno segnato la rinascita dopo il 1945, mentre crescono spinte territoriali, sfiducia reciproca e nuove dinamiche geopolitiche europee, rischia di indebolire sé stesso dall’interno
L’Italia deve trovare fondi per la difesa, ne va la sua stessa sopravvivenza. Scrive Sisci
Le questioni che assediano l’Italia sono solo all’apparenza economiche, in realtà sono di difesa, che oggi più che mai è una questione nazionale, di sopravvivenza banale del Paese, che deve essere affrontata senza artifizi propagandistici. Il commento di Francesco Sisci
















