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L’ambigua crescita di Conte e del suo più solido riflesso Vannacci. L'analisi di Sisci

Tra ambiguità sulla Nato, posizioni oscillanti sulla guerra in Ucraina e rapporti trasversali con Washington, Giuseppe Conte rafforza il proprio peso politico. Ma la crescita del leader M5S si intreccia con l’ascesa di Roberto Vannacci, che ne amplifica e consolida la sfida al sistema. L’analisi di Francesco Sisci

Vi spiego la geopolitica dell’immigrazione e le sue demagogie. Scrive Sisci

Dalla crisi di Ceuta agli accordi nel Mediterraneo, i flussi migratori si confermano uno strumento delle relazioni internazionali e una sfida strategica per l’Europa. Tra esigenze economiche, sicurezza e cooperazione con l’Africa, la politica è chiamata a superare letture semplificate. Il commento di Francesco Sisci

Zanda, i doveri dei cittadini e i diritti dello Stato. La riflessione di Sisci

Da una parte la Rule by Law, che chiede al governante ordine e la pancia piena, e in cambio gli dà obbedienza. Dall’altra la Rule of Law dove i cittadini sono legati da una fiducia reciproca che prescrive diritti e doveri. Luigi Zanda sul Sole 24 Ore ha invitato i partiti a uscire dai piccoli calcoli elettorali e ritrovare un senso alto dello Stato. Francesco Sisci spiega perché dovrebbero ascoltarlo tutti

A cosa serve l'Italia? Il dibattito che vale più della legge elettorale

La contesa sulle regole del voto rischia di nascondere il vero nodo del Paese. Tra Ucraina, Mediterraneo e Medio Oriente, Roma è chiamata a scegliere una direzione strategica che la politica continua a rinviare. Il commento di Francesco Sisci

Conte, Salvini e Vannacci devono decidere: nella Nato o fuori. La versione di Sisci

Il terzetto non può continuare nell’alleanza con gli Usa e la Nato e intanto dire che la Russia non è una minaccia. La Russia lo è per i nostri alleati, quindi o si chiede di cambiare alleanze oppure riconoscano che la Russia è una minaccia. Il commento di Francesco Sisci

Perché il tempo non gioca a favore di Teheran

Alcuni vantaggi tattici, molti rischi strategici. Con la minaccia su Hormuz Teheran prova a guadagnare tempo e leva negoziale, ma rischia di accelerare il proprio isolamento regionale e di favorire una convergenza di interessi tra Stati Uniti e potenze mediorientali contrarie alle sue ambizioni nucleari. L’analisi di Francesco Sisci, direttore di Appia Institute

Il Tao della guerra della Cina, ora. Il commento di Sisci

Pechino ha una strategia chiara e di lungo periodo per sopravvivere e vincere una competizione globale per il potere. Si è adattata con agilità alle battute d’arresto. Gli Stati Uniti sembrano avere le idee meno chiare. Gli asiatici potrebbero decidere di muoversi da soli contro la Repubblica Popolare Cinese. L’analisi di Francesco Sisci, direttore di Appia Institute

L'abbaglio cinese? Scambiare la politica con l'economia. Scrive Sisci

La Cina rischia tensioni globali e problemi interni se continua a puntare su surplus commerciale, controllo valutario e modello autoritario senza offrire un ordine economico condiviso. Se oggi il Paese non affronta seriamente – con le regole del mercato, non con fantasie politiche – la questione dei suoi interessi commerciali e valutari, potrebbe perdere altri decenni. L’analisi di Francesco Sisci, direttore di Appia Institute

Il sogno cattolico con caratteristiche americane. La riflessione di Sisci

Il 250° anniversario degli Stati Uniti potrebbe rappresentare un punto di svolta per i secoli a venire e per la Chiesa cattolica, che oggi più che mai si proietta nel mondo. Non basta, non può bastare, che solo l’America sia un luogo speciale: deve esserlo il mondo intero

Un comitato per prevenire futuri diverbi tipo Trump-Meloni. L'idea di Sisci

Al di là della soluzione del diverbio attuale, occorre che questo o qualunque altro governo prevenga in partenza trappole simili. Senza di questo il futuro del Paese e dei suoi politici potrebbe non essere dei più fortunati

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