Lo stato ebraico ha già compiuto, nel massimo silenzio, oltre 200 attacchi aerei contro obiettivi iraniani in Siria, e solo negli ultimi due anni. Fonti non confermate, di origine nordamericana, parlano anche di un sostegno israeliano ai “ribelli” islamici che lottano contro Bashar el Assad e i suoi alleati. Si tratterebbe di 12 gruppi di sedicenti “ribelli” para-jihadisti che operano…
Giancarlo Elia Valori
Leggi tutti gli articoli di Giancarlo Elia Valori
Oltre la crisi. Il progetto (attuale) di Cossiga per ricostruire il sistema politico italiano
Il messaggio alle Camere che il presidente Cossiga inviò il 26 giugno 1991 è ancora una miniera d’oro per chi voglia studiare non solo la crisi che portò alla fine della cosiddetta “prima Repubblica”, ma anche per tutti coloro che vogliano davvero ricostruire un sistema politico che, ancora oggi, è ben lontano da un suo corretto funzionamento. Per Cossiga, ciò…
Vi spiego cosa cambia con l'uscita del Qatar dall'Opec
L’Emirato del Qatar uscirà dall’Opec a partire dal prossimo primo gennaio 2019. Quale fondamento primario di questa scelta c’è il progetto, da parte dell’Emirato, di divenire il leader mondiale del mercato del gas naturale, passando dai 77 milioni di tonnellate annue ai previsti 110; ma c’è, ovviamente, anche una sottostante decisione geopolitica ed energetica a fondamento della attuale scelta del Qatar. Questa…
Vi spiego la relazione tra le economie illegali della Ue e quelle criminali della Libia
Fin dall’inizio delle ostilità contro Gheddafi, da Malta sono partite operazioni soprattutto dei servizi francesi per inviare armi, informazioni, istruttori diretti verso le forze “ribelli” della Cirenaica che combattevano il Rais. I francesi sono arrivati davanti alle coste di Bengasi con due sottomarini nucleari e la Brigade Action dei servizi, mentre i legami erano già stati stabiliti all’estero, e talvolta…
Libia, idee per una politica estera del Mediterraneo
Perché è fallita la Conferenza sulla Libia organizzata dal governo Conte alla Villa Igiea di Palermo? In primo luogo, è stata una conferenza caotica, affrettata e organizzata quasi all’impronta, con evidenti segni di fretta semplificatrice, che si sono resi visibili sia nella logistica che nella linea politica. Ai tempi di Moro, Cossiga, Craxi la conferenza sarebbe stata certamente un vero…
Ecco come leggere la dimensione strategica della Conferenza di Palermo
Haftar, l’uomo forte della Cirenaica (e oggi, anche della Sirte) è arrivato a Roma il 28 ottobre scorso per una visita informale, ma che è stata estremamente utile per la conferenza di Palermo e per la futura strategia italiana in Libia. Il capo della vecchia “Operazione Dignità” sarà certamente anche a Palermo, mentre, probabilmente, i russi manderanno o Medvedev o…
La Cina sta realizzando l’idea di Xi Jinping: il made in China 2025
In relazione, molto stretta, con la Belt and Road Initiative, il presidente Xi Jinping, nel maggio 2017, ha proposto l'apertura annuale di una fiera commerciale che riguarda le importazioni in Cina. Segno che la “Iniziativa” è fortemente benefica per le economie asiatiche e europee che vi partecipano; ma segno anche che la Cina mantiene il suo tradizionale criterio di sviluppo,…
Le relazioni fra Usa ed Arabia Saudita nell’analisi di Valori
Negli anni in cui Hillary Clinton è stata Segretario di Stato Usa, ovvero dal 2009 al 2013, i sauditi hanno contribuito, con almeno 10 milioni di Usd, alla Clinton Foundation. Soprattutto nei momenti in cui la Clinton, guarda caso, permetteva la vendita di armi evolute a Riyadh. I sauditi hanno anche pagato oltre il 20% della campagna elettorale della stessa…
Ecco come ristrutturare la finanza e l’economia della Libia. L'analisi di Valori
La Libyan Investment Authority si è spostata, nell’agosto scorso, dai suoi uffici di Tripoli, nella ormai famosa Tripoli Rower. L’Ente finanziario storico del regime gheddafiano gestisce, oggi, circa 67 miliardi di Usd tra azioni ed altro che sono, in gran parte, congelati a causa delle sanzioni Onu. Che vanno progressivamente tolte e sostituite con un sistema di controlli di mercato,…
La questione dell’intelligence tra Stati Uniti e Cina
La tensione, prima economica e poi di intelligence, tra Stati Uniti e Cina è ormai al massimo dalla fine della guerra fredda. Dove, peraltro, la Cina aveva agito in anche opposizione ai sovietici, con l’apertura agli Stati Uniti e la “diplomazia del ping pong” nei primi anni ’70 e l’appoggio, tacito, di Pechino, alla chiusura kissingeriana di tutte le tensioni…