La Bce alza i tassi di 0,25% senza sorprese e adotta una linea prudente, rinviando le scelte future a un approccio basato sui dati. Tra tensioni geopolitiche, energia e conti pubblici europei, lo scenario resta incerto, con mercati cauti e nodi economici ancora da sciogliere. L’analisi di Gianfranco Polillo
Gianfranco Polillo
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Pressione fiscale, meno slogan e più serietà. Scrive Polillo
Il dibattito sulla pressione fiscale si alimenta di slogan e accuse al governo, ma i dati Istat raccontano una realtà più articolata. Tra riduzioni del carico e aumento dovuto soprattutto ai contributi sociali, la lettura politica appare spesso forzata e fuorviante. Il commento di Gianfranco Polillo
Perché la ricetta di Bankitalia va bene solo in parte
Nonostante la crisi petrolifera, il saldo della bilancia commerciale nel primo trimestre dell’anno, secondo l’Istat, è stato più che positivo: pari a 15,437 miliardi di euro, quasi 3 miliardi in più rispetto al corrispondente periodo dello scorso anno, ed 1,5 l’anno ancora precedente. Forse nei prossimi mesi non sarà così. La crisi si farà sentire. Ma oggi è “un altro giorno”. E, questo, al momento dovrebbe bastare. Mettendo al bando gli eccessivi pessimismi. Il commento di Gianfranco Polillo
La crisi internazionale e le fughe della sinistra italiana. L'analisi di Polillo
Il mondo, non solo l’Europa, né tanto meno sola l’Italia, sta vivendo una crisi che ricorda da vicino quella del 2022. Ne sono consapevoli le forze politiche italiane? Oppure continuano a giocare, imperterriti, a rimpiattino?
Che Draghi non resti un profeta disarmato. L'analisi di Polillo
Più che sospendere il Patto di stabilità, Mario Draghi chiede di riscriverlo. Un messaggio che interpella direttamente il governo italiano e l’Europa, chiamati a superare un modello fondato solo su export e rigore. Per l’Italia la sfida passa da crescita, salari, innovazione ed energia: dossier decisivi per recuperare competitività e peso politico in un continente sempre più fragile. L’analisi di Gianfranco Polillo
Perché il dibattito al Senato è stato surreale. La versione di Polillo
Tra guerre, crisi energetiche e tensioni sui mercati, la politica italiana sembra smarrire il senso della responsabilità. In un contesto globale complesso, servirebbero coerenza e misura per affrontare i conti pubblici e le sfide che vengono dall’esterno. Il commento di Gianfranco Polillo
In Ucraina e in Medio Oriente l’attacco è contro tutto l’Occidente. Il commento di Polillo
L’intreccio tra le due guerre è l’elemento più corrosivo. Guerre per alcuni versi simmetriche nel loro svolgimento. Entrambe caratterizzate da una posizione di stallo (un “reciproco assedio”) tanto nel Donbass che nello stretto di Hormuz. Stallo che, tuttavia, non favorisce gli interessi dell’Occidente. Il commento di Gianfranco Polillo
L’Istat smentisce Giorgia Meloni, ma sono altri che hanno sbagliato. L'analisi di Polillo
Il Mef, ma in particolare la Ragioneria generale, avevano tutto il tempo per gestire le entrate e le spese dell’ultimo trimestre per conseguire quel risultato. Come? Anticipando alcune entrate o ritardando alcune spese, come si fa in qualsiasi struttura economica: sia pubblica che privata. L’analisi di Gianfranco Polillo
Grandi manovre e piccoli errori nel puzzle della fiscal policy. L'analisi di Polillo
L’Italia non può permettersi ulteriori manovre restrittive. Di austerity, infatti, rischia di morire. Per questo quel deficit al 3,1%, che la condanna nel girone di coloro che non hanno rispettato il Patto, lascia l’amaro in bocca. L’analisi di Gianfranco Polillo
Italexit? No, ma il Patto deve cambiare. Scrive Polillo
L’Italexit resta l’unica prospettiva? Non necessariamente: basterebbe che le formiche divenissero un po’ più cicale. In questo aiutate da nuove regole del Patto di stabilità che, nell’attuale formulazione, sono incapaci di adattarsi alla realtà non uniforme della Ue. Con il risultato che alla fine tutti ne escono danneggiati. Il commento di Gianfranco Polillo
















