Un sistema elettorale, senza preferenze, non fa altro che aumentare la dipendenza. Sia che si tratti di garantire al sesso debole un’adeguata rappresentanza, sia di difendere le prerogative degli incumbent maschi contro ogni outsider che non sia un predestinato, designato dalle segreterie di partito. Tutto bene, per carità. Ma poi non ci si meravigli se la metà dell’elettorato non va a votare. Il commento di Gianfranco Polillo
Gianfranco Polillo
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Giuseppe Conte e le spese militari che non quadrano. I calcoli di Polillo
Gianfranco Polillo mette in discussione le stime diffuse da Giuseppe Conte sui costi per l’Italia degli obiettivi Nato, richiamando la necessità di un confronto fondato su dati e valutazioni rigorose
Sunniti e sciiti, il volto profondo del Medio Oriente. L'analisi di Polillo
Il conflitto in Medio Oriente richiama, per certi aspetti, le guerre di religione europee del Seicento: una pace duratura può nascere solo da un accordo tra le parti coinvolte. L’Occidente cessi, allora, di intervenire direttamente. A fianco dell’uno o dell’altro. Il che non significa neutralismo. Ma uso intelligente di quel soft ed hard power di cui l’Occidente dispone, trasfusi nelle forme della migliore e più intelligente diplomazia. L’analisi di Gianfranco Polillo
La Russia di Putin alle prese con l’enigma cinese. L'analisi di Polillo
La vera contraddizione dell’amicizia tra Russia e Cina? L’asimmetria tra il breve ed il più lungo periodo. Nel primo tempo gli interessi convergono. Ma nel secondo tutti i vantaggi sono a favore di Pechino. L’analisi di Gianfranco Polillo
Perché l’economia russa è al giro di boa. L'analisi di Polillo
Il puzzle ucraino richiama sempre più alla mente il caso afgano. Anche allora non si trattò di una sconfitta militare. Ma alla fine le truppe russe furono costrette a tornare a casa con la coda tra le gambe. Oggi quello scenario rischia di ripetersi
Le scelte della Bce e le incertezze del momento. L'analisi di Polillo
La Bce alza i tassi di 0,25% senza sorprese e adotta una linea prudente, rinviando le scelte future a un approccio basato sui dati. Tra tensioni geopolitiche, energia e conti pubblici europei, lo scenario resta incerto, con mercati cauti e nodi economici ancora da sciogliere. L’analisi di Gianfranco Polillo
Pressione fiscale, meno slogan e più serietà. Scrive Polillo
Il dibattito sulla pressione fiscale si alimenta di slogan e accuse al governo, ma i dati Istat raccontano una realtà più articolata. Tra riduzioni del carico e aumento dovuto soprattutto ai contributi sociali, la lettura politica appare spesso forzata e fuorviante. Il commento di Gianfranco Polillo
Perché la ricetta di Bankitalia va bene solo in parte
Nonostante la crisi petrolifera, il saldo della bilancia commerciale nel primo trimestre dell’anno, secondo l’Istat, è stato più che positivo: pari a 15,437 miliardi di euro, quasi 3 miliardi in più rispetto al corrispondente periodo dello scorso anno, ed 1,5 l’anno ancora precedente. Forse nei prossimi mesi non sarà così. La crisi si farà sentire. Ma oggi è “un altro giorno”. E, questo, al momento dovrebbe bastare. Mettendo al bando gli eccessivi pessimismi. Il commento di Gianfranco Polillo
La crisi internazionale e le fughe della sinistra italiana. L'analisi di Polillo
Il mondo, non solo l’Europa, né tanto meno sola l’Italia, sta vivendo una crisi che ricorda da vicino quella del 2022. Ne sono consapevoli le forze politiche italiane? Oppure continuano a giocare, imperterriti, a rimpiattino?
Che Draghi non resti un profeta disarmato. L'analisi di Polillo
Più che sospendere il Patto di stabilità, Mario Draghi chiede di riscriverlo. Un messaggio che interpella direttamente il governo italiano e l’Europa, chiamati a superare un modello fondato solo su export e rigore. Per l’Italia la sfida passa da crescita, salari, innovazione ed energia: dossier decisivi per recuperare competitività e peso politico in un continente sempre più fragile. L’analisi di Gianfranco Polillo
















