L’operazione targata Intesa è certamente meglio strutturata e congegnata rispetto alla fusione proposta da Banco Bpm, ma parlare di progetto made in Italy può sembrare una forzatura. Sulle Generali la partita è apertissima, è presto per capire chi vince e chi perde. L’Italia ha un gran bisogno del consolidamento bancario, l’unico modo per espellere dal mercato tutti quegli istituti troppo piccoli e guidati da interessi particolari. Intervista a Marcello Messori, economista, saggista e docente allo European university institute
Gianluca Zapponini
Leggi tutti gli articoli di Gianluca Zapponini
Una scelta saggia. Il Financial Times promuove l’Opas di Intesa su Mps
Il quotidiano britannico loda l’operazione da 30,6 miliardi congegnata da Carlo Messina per acquisire il Monte dei Paschi e salvaguardare al contempo le Generali. Attenzione, però, a Unicredit che potrebbe decidere di essere della partita
L'Ipo di Moonshot può spaventare la Cina. Ecco perché
La startup del Dragone è pronta a un’Ipo che potrebbe sfondare il muro dei 30 miliardi, lanciando l’ennesimo guanto di sfida agli Stati Uniti. Eppure, paradossalmente, dentro il partito c’è chi teme gli effetti collaterali dell’Intelligenza Artificiale sull’industria
Panama rimescola le carte sul canale. Sfida aperta tra Washington e Pechino
Le autorità del canale sbloccano le procedure per l’affidamento delle concessioni, un tempo monopolio cinese. Ora la corsa per l’infrastruttura diventata l’alternativa a Hormuz entra nel vivo. E forse anche per questo da Pechino arrivano segnali di nervosismo
Su Mps spinta da Oltralpe. La partita vera? Le Generali. Sapelli legge il risiko bancario
L’operazione su Mps targata Intesa e Bper ha certamente il fine ultimo di tutelare il risparmio custodito dal Leone. Non si può d’altronde nascondere il fatto che sul Banco Bpm sventoli bandiera francese. Il risiko? Va benissimo, purché sia fatto bene. Il commento di Giulio Sapelli
Più sole e più vento in Italia (ma senza Cina). La pioggia di incentivi Ue
La Commissione europea ha approvato, nell’ambito del quadro degli aiuti di Stato del Clean Industrial Deal, un piano italiano da 23 miliardi di euro a sostegno della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili. Ma pannelli e pale made in China resteranno con ogni probabilità fuori dai giochi
Eni e Petronas si alleano per il polo degli idrocarburi nel sud est asiatico
Eni e Petronas, la compagnia petrolifera malese, hanno ufficialmente costituito una nuova joint venture paritetica che riunisce attività chiave in Indonesia e Malesia. In questo modo prosegue senza sosta il riassetto energetico italiano guidato dal Cane a sei zampe
La Cina non molla Pirelli. Sinochem ricorre al Tar contro il Golden power
A due mesi dal colpo di spugna con cui Palazzo Chigi, a mezzo golden power, ha neutralizzato l’azionista cinese, Sinochem si rivolge al Tar per chiedere l’annullamento del provvedimento, quando mancano meno di tre settimane all’assemblea. Il mercato, comunque, la prende bene
Meno petrolio, più deficit. Le amare verità per la Russia dal Forum di San Pietroburgo
Come ogni anno, dal meeting annuale sulle rive della Neva che in molti paragonano a una Davos dell’est, emerge una iniziale euforia circa la tenuta dell’economia russa. Poi però, emerge la verità, come quella che racconta del crollo della produzione nazionale di petrolio
Nucleare in Italia, la Camera vota sì. Cosa cambia
La Camera approva il disegno di legge che darà al governo i poteri necessari per realizzare gli impianti di ultima generazione. Ora lo scoglio del Senato, con Palazzo Chigi che punta a chiudere i giochi entro la fine dell’anno
















