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Israele, i partiti arabi decideranno la partita? L'analisi di Castellaneta

Israele consegna una Knesset senza maggioranza chiara: Netanyahu limita le perdite, ma il vero vincitore è il pragmatismo incarnato da Eisenkot. Decisivo il rafforzamento dei partiti arabi, che diventano l’ago della bilancia in una fase segnata dal ritorno del centro e dall’incertezza politica. L’analisi dell’ambasciatore Giovanni Castellaneta

La stagione delle piogge politiche comincia dal Brasile. L'analisi dell'amb. Castellaneta

Il voto dirà se nelle Americhe soffia ancora il vento della destra o se il Brasile farà eccezione. In gioco non c’è solo il futuro del gigante sudamericano, ma anche l’equilibrio tra Stati Uniti, Cina ed Europa. L’ambasciatore Giovanni Castellaneta spiega a Formiche.net perché queste elezioni contano ben oltre i confini brasiliani

Nella guerra di posizione con Usa e Cina, l'Europa resta indietro. Scrive Castellaneta

Due delle guerre in corso riguardano direttamente noi europei. Eppure l’Europa continua spesso a subirne tempi e decisioni, più che a determinarli. L’ultima telefonata tra Trump e Putin porta diesel russo sul mercato, ma lascia irrisolta la guerra in Ucraina. Un copione ricorrente in cui il racconto della pace prende il posto della pace stessa. La riflessione dell’ambasciatore Giovanni Castellaneta

Pizzi e Berlusconi, quella comunicazione così diversa e così uguale. Scrive Castellaneta

Berlusconi e Pizzi appartenevano a un’altra stagione. Il primo si esponeva, talvolta troppo, assumendosi il rischio delle proprie parole. Il secondo rimaneva in disparte, facendo parlare un obiettivo che non concedeva sconti. Non erano simboli perfetti, ma rappresentavano due forme dirette di comunicazione: una affidata alla personalità, l’altra allo sguardo. Il commento dell’ambasciatore Giovanni Castellaneta

Canada e Baltico, vi racconto il cantiere della potenza europea. L'analisi di Castellaneta

Avvicinare Ottawa a Bruxelles non significa allontanarla da Washington, ma rafforzare lo spazio transatlantico. Allo stesso modo, un Consiglio di sicurezza snello può organizzare il pilastro europeo della Nato senza duplicarla. L’analisi dell’ambasciatore Giovanni Castellaneta

Difendere senza timori i valori delle democrazie. L’eredità dell’11 settembre secondo Castellaneta

Se il Novecento è stato il secolo delle grandi guerre convenzionali, combattute lungo fronti ben definiti e finalizzate all’occupazione di territori, il XXI secolo si è aperto con nuove forme di conflitto, ibride e asimmetriche. La guerra non conosce più confini geografici né tempi definiti: può manifestarsi ovunque e in qualsiasi momento. L’analisi di Giovanni Castellaneta, già ambasciatore d’Italia negli Stati Uniti

Dalla tecnologia al potere adattivo, la nuova frontiera della guerra secondo Castellaneta e Preziosa

Di Giovanni Castellaneta e Pasquale Preziosa

Ogni generazione tende a prepararsi per la guerra precedente, dice David Petraeus, già generale dell’esercito americano e direttore della Cia. Ma nell’era della complessità il vantaggio consiste sempre più nel costruire sistemi capaci di funzionare, apprendere e riconfigurarsi anche quando il futuro sarà diverso da quello previsto. L’analisi dell’ambasciatore Giovanni Castellaneta e del generale Pasquale Preziosa

Dalla Sco ai Brics, come riempire il vuoto lasciato dall’Onu. Scrive Castellaneta

La fotografia di Bishkek dice che l’ordine mondiale non è ancora multipolare: è anzitutto più frammentato. Xi, Putin e gli altri leader della Sco occupano lo spazio lasciato dall’Onu e da un’Europa priva di politica estera comune. Sarebbe un errore liquidarli come una semplice coalizione antioccidentale, ma anche scambiarli per un nuovo equilibrio già consolidato. L’analisi dell’ambasciatore Giovanni Castellaneta

Iran, cinque mesi dopo: tanto rumore per nulla? L'analisi di Castellaneta

Dopo cinque mesi di guerra, il Presidente americano si ritrova sostanzialmente nella stessa posizione in cui si trovava all’inizio del conflitto. In questo quadro l’Europa, pur disponendo di strumenti più limitati rispetto agli Stati Uniti, continua ad avere un ruolo importante. Non quello di protagonista militare, bensì quello di interlocutore credibile. Anche l’Italia può contribuire in maniera significativa, valorizzando la propria posizione nel Mediterraneo e il ruolo che intende svolgere come hub energetico europeo. L’analisi dell’ambasciatore Giovanni Castellaneta

Ankara 2026, il vertice che misura la capacità dell'Occidente di adattarsi all'era del caos

Di Giovanni Castellaneta e Pasquale Preziosa

Il vertice Nato di Ankara (7-8 luglio) si apre in un contesto segnato da crisi simultanee – dalla guerra in Ucraina alle tensioni in Medio Oriente fino alla competizione con Cina e Russia – che impongono all’Alleanza un cambio di passo. Al centro il rafforzamento del ruolo europeo nella sicurezza, la capacità industriale della difesa e un sostegno a Kyiv che sia sostenibile nel lungo periodo. L’analisi di Giovanni Castellaneta e Pasquale Preziosa

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