Davos diventa il palcoscenico di una settimana che chiarisce la direzione impressa da Trump alla politica internazionale. Tra Groenlandia, Gaza e Ucraina emerge un approccio fondato sui rapporti di forza più che sulle regole condivise, con conseguenze dirette per alleati, istituzioni multilaterali e medie potenze. Il commento dell’Ambasciatore Giovanni Castellaneta
Giovanni Castellaneta
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Tra Venezuela e Groenlandia, quale strategia per l'Europa? L'analisi dell'amb. Castellaneta
L’Europa deve agire in maniera rapida e compatta cercando di sviluppare una propria capacità di deterrenza per difendersi dall’aggressività di potenze esterne. Il governo italiano, che attraverso le dichiarazioni pragmatiche e realiste della premier Meloni e del ministro Tajani ha mostrato equilibrio, può svolgere un ruolo importante come uno dei Paesi fondatori della Nato e tra i più legati storicamente e culturalmente agli Stati Uniti. L’analisi dell’ambasciatore Giovanni Castellaneta
La sicurezza è un bene pubblico e l'Italia nel 2026 può essere in prima fila. Il bilancio di Castellaneta
Il mondo entra nel XXI secolo avanzato tra crisi del multilateralismo e conflitti diffusi. In questo quadro instabile, l’Italia ha mantenuto una politica estera prudente e credibile, rafforzando il proprio ruolo in Europa e nel sostegno all’Ucraina, con l’ambizione di essere protagonista nel 2026 su sicurezza e difesa. L’auspicio è ora che la fermezza del nostro Paese e dell’Ue favorisca un esito positivo dell’incontro in programma a Mar-a-Lago tra Trump e Zelensky. L’analisi dell’ambasciatore Giovanni Castellaneta
Usa-Cina, chi ha vinto tra Trump e Xi? La lettura di Castellaneta
Dietro i toni trionfalistici di Washington e la calma apparente di Pechino, il vertice tra Donald Trump e Xi Jinping all’Apec di Seul ha prodotto più simboli che risultati. Una tregua commerciale utile a entrambi, ma che non cambia la natura strutturale della competizione tra le due potenze. Il commento dell’Ambasciatore Giovanni Castellaneta
Ucraina, perché per Trump è il momento dell'all-in. La versione di Castellaneta
Dopo l’incontro con Zelensky, Trump sente che è il momento di andare “all in” e di mettere nuovamente in atto la sua personalissima strategia diplomatica, che prevede di tenere in una mano il “martello” per picchiare duro e nell’altra un ramoscello di ulivo e un libretto degli assegni per blandire i propri interlocutori con la promessa di lauti investimenti, lucrosi per tutti. L’opinione dell’ambasciatore Giovanni Castellaneta
Usa, Israele e Paesi arabi. La triangolazione per sbloccare Gaza secondo Castellaneta
Una finestra negoziale senza precedenti si apre sul conflitto di Gaza. Trump punta a capitalizzare il momento per motivi tanto umanitari quanto politici, Netanyahu sospende le operazioni militari e Hamas mostra aperture sul rilascio degli ostaggi, sotto la regia diplomatica di Washington e delle capitali arabe. Il commento dell’Ambasciatore Giovanni Castellaneta
Verso la nuova Unga, de profundis dell'Onu? La riflessione dell'amb. Castellaneta
Che fare per cercare di rivitalizzare quello che resta dell’Onu? Bisognerebbe ripartire da una governance più snella e che rifletta in maniera più fedele i nuovi equilibri di potere a livello internazionale, consentendo da una parte una maggiore partecipazione del cosiddetto Global South ma anche stimolando un maggiore coinvolgimento dell’Europa. Il commento di Giovanni Castellaneta
Quali sfide per l'Ue in un mondo che cambia. La riflessione dell'amb. Castellaneta
È un mondo quello di oggi dove il ricorso all’uso della forza è sempre più frequente a discapito dell’uso del diritto internazionale. Sta anche a noi europei, grazie anche alla forza “gentile” che aveva caratterizzato il nostro sviluppo negli ultimi decenni, cercare di riorientare un ordine internazionale nuovo, che sia espressione dei mutati rapporti di forza ma che non possa prescindere dal rispetto di regole condivise. La riflessione dell’ambasciatore Giovanni Castellaneta
Cosa aspettarsi dal vertice di Anchorage. Castellaneta spiega la posta in gioco in Alaska
Il ruolo dei protagonisti, Trump e Putin, ma anche quello degli spettatori del summit. Italia compresa, che ha ora lo spazio per inserirsi in trattative che non portino solo a tutelare l’Ucraina ma anche a rilanciare l’alleanza transatlantica e la coesione europea nel campo più congeniale della sicurezza, in un periodo complesso su altri fronti, come quello delle questioni commerciali e finanziarie. L’analisi dell’ambasciatore Giovanni Castellaneta
Un Piano Marshall per la Palestina. Il progetto da recuperare secondo l'amb. Castellaneta
In Medio Oriente tutto si lega inestricabilmente e come tale va trattato con un approccio comprensivo. In fin dei conti era proprio questa l’intuizione originaria, condivisa negli anni successivi anche dal presidente Berlusconi, che aveva aggiunto il cosiddetto Piano Marshall per la ricostruzione. Essa andrebbe recuperata e riadattata e il governo italiano potrebbe farsene attivo interprete in Europa e con l’alleato americano, forte dei suoi buoni rapporti con tutte le parti in causa. Il commento dell’amb. Giovanni Castellaneta
















