Agenti stranieri senza regole, indagini che si fermano ai confini, redazioni ostaggio dell’algoritmo. A Cagliari esperti, istituzioni e imprese si concentrano sui ritardi italiani nel contrasto alla guerra ibrida
Lorenzo Piccioli
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Baltico, Golfo e Mar Rosso. La continuità della politica di difesa italiana secondo Marrone
Baltico, Golfo e Mar Rosso fanno parte dello stesso complesso di sicurezza. La linea italiana resta multilaterale dove possibile, bilaterale dove necessario. Ma anche in questo caso, l’ottica rimane comunque quella europea e transatlantica. Intervista ad Alessandro Marrone, responsabile del programma Difesa, sicurezza e spazio dell’Istituto Affari Internazionali
Hacker ai vertici e proxy stranieri. La tassonomia delle nuove mafie secondo Ardituro
Mafie ibride, riciclaggio verso la Cina e competenze digitali come fattore di comando. Antonio Ardituro, sostituto procuratore nazionale antimafia chiede una strategia cyber e una “professionalità nuova”. Cosa ha detto intervenendo a Cagliari al Festival della Sicurezza organizzato dalla Fondazione Vittorio Occorsio
La stretta americana sulla Russia è pronta. Trump deciderà se usarla
La Camera approva con 262 voti a favore la legge intitolata al senatore repubblicano scomparso a luglio. Dazi fino al 100% su chi compra energia russa, sanzioni a Putin e alla “flotta ombra”. Ora la decisione sull’applicazione spetta a Trump
Kyiv prepara un altro anno di guerra. Bilancio per la difesa da record
Il governo ucraino ha presentato un bilancio 2027 da record, con 4,89 trilioni di grivna, circa 110 miliardi di dollari, destinati alla difesa. Una cifra che riflette l’aumento del costo quotidiano della guerra e la crescente pressione sui conti di Kyiv. E riporta al centro il tema degli asset russi
La tregua energetica tra Mosca e Kyiv resta sulla carta. Almeno per ora
La guerra energetica tra Russia e Ucraina continua nonostante l’annuncio di una tregua da parte di Trump. Mosca chiede di affrontare anche sanzioni e sicurezza delle petroliere, mentre Kyiv vuole garanzie sulla reale volontà russa di fermare la guerra
Usv contro Usv. Nel Mar Nero la guerra navale entra in una nuova era
Nel Mar Nero un Usv ucraino e uno russo si sono affrontati direttamente per la prima volta, in quello che potrebbe essere il primo scontro a fuoco tra due sistemi navali completamente privi di equipaggio. Un episodio tatticamente marginale, ma significativo per l’evoluzione della guerra navale
Putin e la strategia dell'attesa. Camporini spiega perché allo Zar conviene temporeggiare
Quando è scoppiata la guerra in Ucraina, ci sono state una serie di azioni “riconducibili a un continuo testare la capacità di reazione operativa delle forze dell’Alleanza Atlantica. E di testare anche la reazione politica, perché è ovvio che il disegno russo vedrebbe con enorme piacere una frammentazione della coalizione occidentale dell’Alleanza Atlantica e dell’Unione Europea, avversari pericolosi per Mosca“. Intervista a Vincenzo Camporini, già capo di Stato maggiore della Difesa
Mosca alza la gittata degli Iskander e mette Kyiv davanti a una nuova sfida
L’Iskander-1000 porta a circa 550 chilometri la gittata del missile balistico russo, ampliando sensibilmente l’area dalla quale Mosca può colpire l’Ucraina. Per Kyiv, alle prese con la scarsità di intercettori Patriot, diventa così ancora più difficile trovare e distruggere i lanciatori russi
Le divisioni transatlantiche fanno il gioco di Mosca e Teheran. Conversazione con Katulis (Mei)
Hormuz e Ucraina raccontano lo stesso problema, avversari più deboli che sfruttano le divisioni dell’Occidente. Per Brian Katulis (Middle East Institute) manca su entrambi i fronti una strategia proattiva capace di seguire lo stesso approccio nei confronti di Teheran e Mosca
















