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Cosa c'è dietro il mancato rinnovo del New Start. La lettura di Castelli (Iai)

La scadenza del New Start, ultimo pilastro della cooperazione nucleare tra le grandi potenze, avviene secondo logiche nuove.  “Prima quando un trattato di questo calibro si avvicinava alla scadenza, si avviava un processo diplomatico importante. Oggi, al contrario, c’è una sorta di apatia”. Intervista a Ludovica Castelli, ricercatrice nel programma “Multilateralismo e governance globale” dell’Istituto affari internazionali

Il porcospino ucraino prende forma. Quali sono i suoi cardini

Accanto alle garanzie occidentali, Kyiv punta su una deterrenza convenzionale autonoma. Che l’Ucraina mira a ottenere attraverso riforma militare, modernizzazione tecnologica, capacità di colpire in profondità e rafforzamento strutturale dell’industria della difesa

Un piano su tre fasi contro le violazioni russe. Così Kyiv e Occidente guardano al dopoguerra

Kyiv e i partner occidentali avrebbero definito un meccanismo di risposta militare graduata alle violazioni russe di un eventuale cessate il fuoco, con il coinvolgimento di Europa e Stati Uniti. Ma rimangono ancora molte incertezze

La guerra dei droni porta l’Egitto dentro il conflitto sudanese. Ecco cosa sappiamo

Le operazioni con droni turchi da una base in Egitto segnano il passaggio del Cairo da attore diplomatico a protagonista operativo nella guerra sudanese, spinto dall’evolversi della situazione sul campo dopo la caduta di El Fasher

Quando il Medio Oriente entra nel calendario ucraino. Cos'è successo al processo negoziale

Niente secondo round dei colloqui trilaterali ad Abu Dhabi, ufficialmente a causa delle tensioni regionali in Medio Oriente. Ma il dialogo è proseguito sul canale bilaterale, con l’incontro in Florida tra l’inviato Usa Steve Witkoff e l’emissario russo Kirill Dmitriev

Il Venezuela come banco di prova della geopolitica del XXI secolo

Il caso Venezuela mostra come un’operazione spettacolare, quale la cattura di Nicolás Maduro, non coincida necessariamente con un cambio di regime. Dal dialogo con Washington alla competizione con la Cina, Caracas emerge come laboratorio delle nuove logiche di potere globali. Cosa si è detto alla presentazione dell’ultimo libro di Sergio Luciano

La svolta di Damasco. Istituzioni politico-militari curde nello Stato siriano

L’accordo del 30 gennaio tra Damasco e Sdf segna una netta discontinuità nel rapporto tra Stato siriano e curdi, prevedendo integrazione militare e amministrativa del Nord-Est. Ma se la svolta politica è rilevante, l’attuazione resta ancora un’incognita

Piccoli spiragli dall'Ucraina. Stop (temporaneo) ai bombardamenti sulle città

La presunta sospensione degli attacchi missilistici russi contro Kyiv apre uno spiraglio diplomatico nel pieno di una grave emergenza energetica. Ma secondo diversi osservatori, si tratterebbe soprattutto di una misura di costruzione della fiducia, più che di un reale passo verso un cessate il fuoco

La pressione economica non fermerà la macchina da guerra russa. L'ipotesi del Rusi

L’idea che il dolore economico possa porre fine a una guerra è ampiamente diffusa, ma trova scarso riscontro nella storia.  E il caso russo sembra inserirsi in questa dinamica, mostrando i limiti strutturali della pressione economica come strumento di coercizione strategica

La nuova Siria e il realismo del Cremlino. Cosa ci dice la visita di al-Sharaa a Mosca

La visita di Ahmed al-Sharaa a Mosca segnala (di nuovo) la volontà di entrambi gli attori di mantenere la Russia legata alla Siria, attraverso una presenza militare rinegoziata e un approccio pragmatico alla stabilizzazione del Paese

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