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AI Act, Berlino ottiene l’esenzione sui macchinari. Il successo di Merz a Bruxelles

La richiesta era pervenuta già il mese scorso e, dopo qualche reticenza, ha trovato l’appoggio degli altri Paesi membri. I macchinari non saranno soggetti ai limiti della legge europea, ma solamente a quelle settoriali. Un modo per sostenere l’industria tedesca in crisi e per provare a inserirsi nella competizione tra Usa e Cina

One man show. Nell'Ipo di SpaceX Musk vuole tutto per sé

Dai documenti depositati alla Sec emerge che il tycoon vuole evitare di commettere gli errori del passato, come con Tesla. Più potere per lui e meno per gli investitori, così da evitare problemi. Il magnate gioca sulla sua indispensabilità

Musk e il rischio estinzione umana. Un tema (fin troppo) ricorrente

Nel corso degli ultimi anni, il tycoon ha sollevato la questione più volte ergendosi a deus ex machina. Lo ha fatto anche durante la causa intentata contro OpenAI. Ma la giudice gli ha ricordato che ci sono altre sedi per dibattere della questione, se davvero ne avesse voglia

Più potere alla Commissione. Cosa prevede il nuovo Chips Act dell'Ue

L’Europa sta lavorando a una seconda versione del piano che punta a raddoppiare la produzione interna di semiconduttori. Secondo la bozza letta da Bloomberg, la Commissione svolgerebbe un ruolo più centrale. C’è d’altronde un’esigenza che non può più essere rinviata

Troppo importante per perderlo. Come la Casa Bianca cerca di riavvicinarsi ad Anthropic

Lo scontro con il Pentagono è tutt’altro che dimenticato, ma dalle altre agenzie federali arriva a gran voce la richiesta di integrare i modelli dell’azienda, a cominciare da Mythos. Così, secondo Axios, l’amministrazione Trump starebbe lavorando a delle linee guida per aggirare l’etichetta di rischio per la catena di approvvigionamento

La Cina fa saltare il banco: stop alla trattativa Manus-Meta. Un avvertimento agli Usa

Il governo di Pechino ha deciso di bloccare l’operazione da 2 miliardi di dollari. Dietro ci sarebbero ragioni di sicurezza nazionale, ma il principale motivo è che non si vogliono perdere i talenti nazionali. L’altolà è anche un avvertimento alle aziende. Proprio quando sta arrivando Donald Trump

DeepSeek lancia un nuovo modello di IA a basso costo. E fa infuriare gli Usa

La startup cinese torna con un nuovo chatbot in grado di competere con quelli americani. Con una novità sostanziale: a collaborare nella sua costruzione è stata Huawei. Prima, l’azienda era dipendente da Nvidia. Un cambiamento importante, che mette in allarme il colosso statunitense. Washington accusa Pechino di trafugare il suo know-how, rinnovando la rivalità

SpaceX sfida Nvidia? Musk e quella tentazione di produrre Gpu

Nei documenti di registrazione per la sua futura quotazione in Borsa, l’azienda spaziale ha inserito anche la realizzazione interna di unità di elaborazione grafica. Un mercato in cui la società di Jensen Huang vanta il predominio. Al momento è solo un’idea, da vedere quanto realizzabile. Nel caso, cambierebbe radicalmente le carte in gioco

Cosa ci dicono i casi di Manus AI e MiroMind sulla strategia IA della Cina

Le due aziende sono sotto stretta osservazione per via della loro espansione in Occidente. Pechino teme di perdere società e talenti nazionali, che tramite alcune operazioni cercano di recidere i legami con la madrepatria per accedere ai finanziamenti globali. In questo modo, verrebbe sconfessata la narrativa governativa

Autocrazie e algoritmi. Come Russia, Cina e Iran usano l'IA contro di noi

I regimi autoritari utilizzano la tecnologia per controllare la propria popolazione, esportare la propaganda, sviluppare il proprio arsenale militare e influenzare i rivali. Grazie a una tecnologia sicura e affidabile, da raggiungere attraverso alleanze basate su valori comuni, si può alzare un argine e respingere i pericoli

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