L’Artificial Intelligence and the Great Divergence è stato pubblicato dal Council of Economic Advisers in occasione del primo anno di governo Trump e sottolinea come il divario tecnologico tra i Paesi sia inevitabile. Ed esalta l’approccio americano, lanciando un messaggio chiaro all’Europa
Lorenzo Santucci
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L'AI Act è un disastro assoluto. Gli Usa ribadiscono la linea all'Ue
Michael Kratsios, direttore dell’ufficio per la politica scientifica e tecnologica della Casa Bianca, sottolinea ancora una volta l’importanza di avere meno burocrazia per raggiungere la leadership tecnologica. Un messaggio chiaro e diretto a Bruxelles
La Germania riprende il discorso sulla digital tax. Ma con calma
A Berlino aumentano le pressioni sul governo Merz per adottare la misura. Già nei mesi scorsi si stava valutando di introdurre una digital tax al 10%. Ma il cancelliere sembra preferire una maggiore moderazione nella risposta agli Usa
Data center spaziali. Lo scontro tra Musk e Altman si sposta in orbita
Il patron di SpaceX avrebbe trovato la soluzione al problema dell’intelligenza artificiale, il consumo di energia, spedendo i centri di raccolta dati oltre l’atmosfera terrestre. Gli ostacoli al progetto sono tanti, ma Musk sembra avere una risposta a tutto. Il fatto è che a questa gara vuole partecipare anche il suo primo rivale, rinnovando la faida tra i due
Un accordo storico sui chip tra Usa e Taiwan fa infuriare la Cina
Washington e Taipei siglano una partnership che prevede una riduzione dei dazi sui beni importati dall’isola e l’esenzione delle tariffe per altri prodotti. In cambio, verranno garantiti 250 miliardi di dollari di investimenti in America e altri 250 miliardi per consolidare la supply chain statunitense. Pechino non ci sta e alza la voce
Amazon mette le mani sul rame. Perché è importante l'ultimo accordo in Arizona
Il colosso di Jeff Bezos ha siglato una partnership biennale con Rio Tinto per l’estrazione del metallo, fondamentale per alimentare i data center. Lo farà tramite una nuova tecnologia, Neuton, che andrà a prendere quel rame da sempre considerato poco redditizio. Tutto questo comporterà un aumento dei prezzi dell’energia e un’offerta sempre più in ritardo rispetto alla domanda impellente delle Big Tech
Vogliamo gli H200, anzi no. La Cina fa dietrofront sui chip di Nvidia?
Il motivo non è esplicitato (probabilmente per ragioni di sicurezza nazionale), né sappiamo quanto durerà il divieto. Ma dopo che gli Usa si erano decisi a far riprendere le spedizioni, da Pechino è arrivato l’altolà. La richiesta alle aziende rimane la stessa dell’ultimo periodo: utilizzare la tecnologia nazionale invece di quella occidentale
Lotta alla pirateria sì, ma nel modo giusto. Da Empoli (I-Com) su Cloudflare
Il presidente dell’Istituto per la Competitività afferma che la vicenda apre una serie di problemi difficili, ma necessari, da risolvere. Prendersela con i provider globali non è la soluzione, perché i pirati del web riescono comunque ad aggirarli. Il Piracy Shield non basta: serve una risposta europea
Più nemica che alleata. La paura dei media sull'IA
La preoccupazione degli editori è che con l’intelligenza artificiale crollerà il traffico dai siti di informazione. In parte è già così, ma demonizzare la tecnologia potrebbe essere un errore. Piuttosto, bisogna prendere atto della rivoluzione in corso e sfruttare le (tante) conseguenze positive che il cambiamento si trascina dietro
Come una legge in California potrebbe spostare le Big Tech in Texas e Florida
Lo Stato democratico della West Coast, centro tecnologico dell’America, starebbe pensando a una patrimoniale per far pagare il 5% a chi possiede oltre 1 miliardo di dollari. Se la misura dovesse passare, i grandi del settore tech dovrebbero pagare somme ingenti. Il che li spinge verso posti dove sono più tutelati. L’esodo d’altronde è già in corso
















