Il presidente dell’Asi, Teodoro Valente, analizza l’impatto del successo del ricevitore lunare Lugre, il primo strumento a dimostrare l’utilizzo combinato dei segnali di posizionamento e navigazione satellitare oltre l’orbita terrestre. Un progetto reso possibile dalla sinergia tra istituzioni, ricerca e industria, che apre la strada a nuove tecnologie per l’esplorazione lunare e marziana, con un forte contributo italiano
Marco Battaglia
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Così la Dsr Bank finanzierà la difesa europea
Nasce la Banca per la Difesa, la sicurezza e la resilienza (Dsr Bank), che promette di rivoluzionare il finanziamento del settore Difesa. Con un capitale da cento miliardi di sterline e obbligazioni AAA garantite dagli Stati azionisti, l’istituto punta a offrire fondi rapidi e a basso costo per l’acquisto di sistemi di difesa e lo sviluppo tecnologico
Tutto pronto per la discussione alla Camera sulle nuove regole sullo spazio
Il Disegno di legge sulla Space economy arriva in Aula alla Camera con l’obiettivo di regolamentare l’accesso allo Spazio, rafforzare la sicurezza e promuovere gli investimenti. Regole più chiare e nuovi strumenti: l’Italia punta a consolidare la propria leadership nello scenario spaziale globale
Dalla terra allo Spazio. Quando le tecnologie industriali si adattano alle orbite
Un recente studio sulla resistenza ai raggi cosmici sta aprendo nuove frontiere nell’utilizzo di tecnologie terrestri per lo Spazio. L’approccio innovativo è stato raccolto da Northrop Grumman Italia, e dimostra come componenti industriali possano essere adattati per le sfide più estreme, capaci di ridefinire il futuro dell’esplorazione spaziale
Nessuna legge anti-Musk, solo regole per lo spazio. Mascaretti fa chiarezza
Il presidente dell’Intergruppo parlamentare per la Space economy, Andrea Mascaretti, respinge le accuse che vorrebbero la nuova Legge Spazio “anti-Musk”, spiegando a Formiche che l’obiettivo del documento è regolamentare un settore strategico e rilanciare il protagonismo italiano nella New Space Economy, colmando un vuoto normativo e guardando all’Europa e al futuro dell’industria spaziale
Le ipotesi di truppe in Ucraina mettono la Nato a rischio? La versione del gen. Camporini
L’ipotesi di inviare truppe europee in Ucraina spacca il Vecchio continente. Francia e Regno Unito spingono, ma Italia e Polonia frenano. Il generale Vincenzo Camporini lancia l’allarme: “Nessuno ha una strategia chiara” e il timore è che tramonti “l’idea di solidarietà transatlantica”. In vista del vertice che deciderà sul futuro dei budget da dedicare alla Difesa, l’Italia sottolinea il peso degli impegni anche in termini di partecipazione alle missioni che rafforzano la deterrenza alleata tanto quanto i fondi
Missioni internazionali. Su cosa punta l'Italia
L’Italia rafforza il proprio impegno nelle missioni internazionali per il 2025, puntando su rapidità di intervento e maggiore interoperabilità delle forze. Secondo la Relazione analitica presentata al Senato, il governo intende consolidare la presenza militare nei teatri più critici, attraverso il potenziamento delle forze ad alta e altissima prontezza operativa
Il voto Onu svela nuovi equilibri globali. La lettura dell’amb. Talò
Il recente voto all’Onu sulla guerra in Ucraina ha rivelato uno scenario inedito: per la prima volta, Stati Uniti e Russia si sono trovati dalla stessa parte in Consiglio di Sicurezza, mentre l’Europa è apparsa sempre più isolata. Il Vecchio continente deve ripensare il suo ruolo in un contesto internazionale sempre più frammentato. L’intervista con l’amb. Talò
Una Banca per il riarmo europeo. Ecco l'idea di una cooperazione tra Ue e Regno Unito
Di fronte alle incertezze globali e all’evoluzione della guerra in Ucraina, l’Unione europea e il Regno Unito aprono il dialogo su un fondo comune per il finanziamento della difesa europea. La proposta, ancora in fase embrionale, sarà discussa al G20 di Città del Capo, mentre Bruxelles e Londra si preparano a rafforzare la cooperazione militare. Sullo sfondo, la necessità di una maggiore autonomia nella difesa del Vecchio continente
Per il caccia del futuro serve un nuovo ecosistema civile-militare. L’analisi del gen. Bianchi
Il Global combat air programme (Gcap) rappresenta una svolta epocale per la difesa e l’industria aerospaziale. Il caccia di sesta generazione si baserà su intelligenza artificiale, tecnologie quantistiche, capacità stealth avanzate e cooperazione con droni, ridefinendo le strategie militari. Il programma introduce nuovi modelli di governance per massimizzare efficienza e ritorni industriali, rappresentando un’opportunità per rilanciare la tecnologia e l’economia nazionale
















