Il progetto di riqualificazione dell’aeroporto di Rieti segna un passaggio chiave nella strategia Enac sulla Regional air mobility. Dagli investimenti infrastrutturali alla continuità territoriale, fino al ruolo delle istituzioni locali e regionali, l’iniziativa punta a trasformare uno scalo minore in un nodo operativo stabile, capace di sostenere mobilità, sviluppo locale e nuove funzioni oltre l’appuntamento dei Mondiali di volo a vela 2027
Marco De Robertis
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Tra Roma e Londra, Crosetto svela il nodo che blocca il Gcap
Il Gcap torna al centro del dibattito politico e industriale dopo le recenti dichiarazioni di Guido Crosetto, che ha rilanciato il tema della condivisione tecnologica tra alleati. Dalla critica alle difficoltà del Fcas alle parole rivolte al Regno Unito, il ministro ribadisce la linea italiana a favore di una cooperazione più aperta e paritaria. Sullo sfondo emerge una tensione strutturale tra tutela degli interessi nazionali e necessità di integrazione industriale nei grandi programmi di difesa
Il Mes apre a prestiti per la difesa. Le parole di Gramegna
L’apertura del direttore generale del Mes Pierre Gramegna sull’uso del fondo per sostenere la spesa per la difesa riaccende il confronto sul ruolo dell’istituzione europea. L’ipotesi nasce dall’idea che i rischi per la stabilità non siano più solo finanziari ma anche geopolitici. Tra linee di credito leggere, limiti istituzionali e nodi politici, il Mes viene ripensato come strumento di protezione dei bilanci in una fase di profonde tensioni strategiche
Ucraina, Nato e Artico. I nodi della sicurezza europea secondo Cavo Dragone
Nel suo intervento al New Year’s Forum, Giuseppe Cavo Dragone affronta i principali snodi della sicurezza europea partendo dalla guerra in Ucraina, definita un fallimento strategico russo, per arrivare al dibattito sull’esercito europeo, giudicato irrealistico come forza unica. Nel quadro della Nato, l’ammiraglio riflette anche sul ruolo degli Stati Uniti, ipotizzando un riequilibrio graduale degli impegni e richiamando la linea condivisa sulla Groenlandia
L’Europa investe nello spazio, ora serve una regia comune
La European space conference ha fotografato una fase di forte trasformazione delle politiche spaziali europee, tra crescita degli investimenti, centralità della sicurezza e nuove scelte strategiche. Il confronto ha evidenziato il rischio di frammentazione dei programmi nazionali e la necessità di integrarli in un’architettura comune. Comunicazioni satellitari sicure, resilienza e coordinamento industriale emergono come leve decisive, con l’Italia impegnata a rafforzare il proprio ruolo in un quadro europeo più coeso
Rotte polari e interessi nazionali, vi spiego la posizione italiana sull’Artico. Parla Rauti
Lo scioglimento dei ghiacci sta trasformando l’Artico da margine geografico a snodo centrale degli equilibri globali. Rotte polari, competizione tra grandi potenze e sicurezza delle infrastrutture ridisegnano il legame tra Grande Nord, Mediterraneo ed Europa. Intervistata da Airpress, la sottosegretaria alla Difesa Isabella Rauti ha illustrato la strategia italiana in questo teatro
La Nato militare in Groenlandia tra prudenza e deterrenza. Le parole di Cavo Dragone
Al vertice del Comitato militare della Nato a Bruxelles emerge un’Alleanza che amplia lo sguardo oltre l’Ucraina. L’Artico e la Groenlandia entrano nel dibattito strategico, tra prudenza politica e preparazione militare. L’ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone chiarisce che la pianificazione resta in attesa di indirizzi politici, mentre crescono l’attenzione sulla cooperazione tra Russia e Cina e i segnali di deterrenza dagli Stati Uniti, in un equilibrio tra cautela e adattamento
Con Proteus, Leonardo apre la strada all’elicottero navale autonomo
Il primo volo completamente automatizzato di Proteus segna un passaggio significativo per l’aviazione navale britannica. L’elicottero senza pilota sviluppato da Leonardo dimostra come piattaforme esistenti possano essere adattate a missioni autonome, rafforzando sorveglianza e continuità operativa in mare. In un contesto di risorse limitate e crescente competizione marittima, il programma indica una transizione pragmatica verso un modello ibrido tra sistemi con equipaggio e autonomi
Sull’intelligenza artificiale il Pentagono accelera e cambia metodo
Il documento del Dipartimento della Guerra sull’Intelligenza artificiale segna un cambio di mentalità più che una semplice linea guida. La priorità non è costruire sistemi impeccabili, ma accettarne l’obsolescenza e puntare su cicli rapidi di adattamento. L’IA diventa una spesa continua, un’infrastruttura diffusa e un fattore di deterrenza, capace di ridurre il vantaggio degli avversari grazie alla velocità decisionale
Centomila uomini per l’autonomia europea? Il piano di Kubilius
L’intervento di Andrius Kubilius riapre il nodo irrisolto della difesa europea in un contesto segnato dalla guerra in Ucraina e dal ridimensionamento della protezione americana. La frammentazione in 27 eserciti nazionali limita credibilità e rapidità d’azione dell’Ue. Da qui la proposta di una forza comune permanente e di una governance più snella
















