IonQ entra nel programma Shield della Missile defense agency, un contratto quadro Usa da 151 miliardi di dollari, ma non ottiene una commessa, bensì conquista l’accesso a future gare competitive. La società punta sul portafoglio quantistico (computing, networking, sensing e security) e sulle capacità integrate con Capella Space, Skyloom e Vector Atomic. Il mercato premia l’annuncio, mentre resta decisivo il passaggio dai requisiti ai task order
Marco De Robertis
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Spazio, il centro Broglio come ponte strategico tra Roma e Malindi
A Malindi, il terzo Italy-African Space Leaders Meeting segna un passo ulteriore nella cooperazione tra Italia e Paesi africani nel settore spaziale. L’incontro consolida un formato ormai stabile, spostando il focus dai singoli progetti a una cornice strategica più ampia, centrata su formazione, coordinamento istituzionale e ruolo dell’Africa nella governance globale dello spazio. Il centro Broglio emerge così come hub permanente di un partenariato in fase di maturazione
Guerini, Petrelli e Vecchiarino a confronto sull’intelligence della Seconda guerra mondiale
Dall’operazione Mincemeat allo spionaggio atomico, fino alle reti clandestine attive nella Roma occupata, il confronto promosso da Formiche ricostruisce il ruolo decisivo dell’intelligence nella Seconda guerra mondiale. Tra depistaggi, competizione tecnologica e sacrifici individuali, emerge un filo che lega passato e presente, il rapporto tra informazione, innovazione e responsabilità politica nelle scelte strategiche
Crosetto a Monaco tra alleati, industria e big tech
Alla Conferenza di Monaco Guido Crosetto ha intrecciato una fitta rete di colloqui con Stati Uniti, Regno Unito e partner dell’Indo Pacifico, affiancando al dialogo politico quello con industria, big tech e spazio. Dal Gcap alla cooperazione con Giappone e Filippine, emerge una strategia che lega sicurezza, tecnologia e filiere produttive, nel quadro di una Nato che chiede agli europei maggiore responsabilità
Così l'Italia può diventare regista della sicurezza nel Mediterraneo allargato. Parla Cesa
Il passaggio del comando Nato di Napoli alla guida italiana segna un momento significativo per il ruolo del Paese nel fianco sud dell’Alleanza. In un Mediterraneo attraversato da instabilità e nuove minacce, la scelta viene letta come un segnale di maggiore responsabilità europea. Opportunità e impegni si intrecciano in una fase che chiama Roma a un salto di qualità strategico. Airpress ha intervistato Lorenzo Cesa, presidente della delegazione italiana presso l’Assemblea parlamentare della Nato
Perché il Comando Nato di Napoli all’Italia è una svolta per il fronte sud. Parla Minuto-Rizzo
La conferma del riassetto dei comandi Nato riporta in primo piano il fronte sud dell’Alleanza e la centralità dell’Italia nello spazio mediterraneo. Il passaggio del comando di Napoli dalla guida statunitense a una responsabilità europea apre una fase nuova, con implicazioni strategiche e politiche destinate a incidere nel tempo. Airpress ne ha discusso con l’ambasciatore Alessandro Minuto-Rizzo, presidente della Nato Defense College Foundation di Roma
Caccia del futuro, Berlino dice stop all’intesa con Parigi. Tutti i nodi spiegati da Camporini
La mossa di Berlino di sfilarsi dal programma Fcas riporta al centro le fragilità della cooperazione industriale europea nel comparto della difesa. Le possibili strade, tra percorsi nazionali, assetti alternativi e il nodo Gcap, si intrecciano con le scelte che attendono la Francia. Resta sullo sfondo una riflessione più ampia sulla capacità dell’Europa di sviluppare programmi comuni sostenibili. Airpress ne ha parlato con Vincenzo Camporini, già capo di stato maggiore dell’Aeronautica militare e della difesa
Regional air mobility, Rieti laboratorio per il rilancio degli scali minori di Enac
Il progetto di riqualificazione dell’aeroporto di Rieti segna un passaggio chiave nella strategia Enac sulla Regional air mobility. Dagli investimenti infrastrutturali alla continuità territoriale, fino al ruolo delle istituzioni locali e regionali, l’iniziativa punta a trasformare uno scalo minore in un nodo operativo stabile, capace di sostenere mobilità, sviluppo locale e nuove funzioni oltre l’appuntamento dei Mondiali di volo a vela 2027
Tra Roma e Londra, Crosetto svela il nodo che blocca il Gcap
Il Gcap torna al centro del dibattito politico e industriale dopo le recenti dichiarazioni di Guido Crosetto, che ha rilanciato il tema della condivisione tecnologica tra alleati. Dalla critica alle difficoltà del Fcas alle parole rivolte al Regno Unito, il ministro ribadisce la linea italiana a favore di una cooperazione più aperta e paritaria. Sullo sfondo emerge una tensione strutturale tra tutela degli interessi nazionali e necessità di integrazione industriale nei grandi programmi di difesa
Il Mes apre a prestiti per la difesa. Le parole di Gramegna
L’apertura del direttore generale del Mes Pierre Gramegna sull’uso del fondo per sostenere la spesa per la difesa riaccende il confronto sul ruolo dell’istituzione europea. L’ipotesi nasce dall’idea che i rischi per la stabilità non siano più solo finanziari ma anche geopolitici. Tra linee di credito leggere, limiti istituzionali e nodi politici, il Mes viene ripensato come strumento di protezione dei bilanci in una fase di profonde tensioni strategiche
















