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Pier Carlo Padoan

Cosa succederà al Pil italiano

La seconda lettura del Pil italiano nel 2° trimestre 2016 ha confermato la stagnazione dell’attività economica evidenziata dalla prima stima (dopo che a inizio anno il Pil era cresciuto di 0,3 per cento t/t). Tuttavia, grazie soprattutto a una rilettura dei dati precedenti (in particolare del 3° trimestre 2015), la variazione annua è stata riletta al rialzo a 0,8 per…

Pier Carlo Padoan

Perché la crescita del Pil in Italia nel 2016 non supererà l'1%. Report Intesa

Nel 2° trimestre il Pil italiano è rimasto invariato, dopo essere cresciuto di 0,3% t/t a inizio anno. Il dato è risultato inferiore sia alle aspettative di consenso (0,2% t/t) che alla nostra meno ottimistica previsione (0,1% t/t, rivista al ribasso dopo la diffusione del dato della produzione industriale di giugno). La crescita annua è rallentata più del previsto (ma…

Giuliano Poletti

Ecco i numeri giusti su occupati e inattivi

Il tasso di disoccupazione è salito a sorpresa all’11,6% a giugno, dopo essere calato a 11,5% a maggio. Tuttavia, ancora una volta l’aumento è dovuto interamente al calo degli inattivi (-51 mila unità, quarta flessione consecutiva), che ha favorito un’espansione delle forze di lavoro di 98 mila unità (+0,4% m/m). Gli occupati sono aumentati per il quarto mese consecutivo (+71 mila unità ovvero…

produzione industriale

Ecco i settori che fanno avanzare la produzione industriale

La produzione industriale è cresciuta di 0,5% m/m ad aprile dopo essere rimasta ferma a marzo. Il dato è risultato superiore alle aspettative nostre e di consenso (+0,3% m/m). Il livello dell’indice resta di oltre il 23% inferiore ai massimi storici, ma l’output è tornato a crescere per la prima volta da gennaio. I CONFRONTI Su base annua, in termini…

Che succede a Pil e occupazione

La seconda lettura del Pil italiano nel 1° trimestre 2016 ha confermato lo 0,3% t/t della prima stima (in lieve ripresa rispetto allo 0,2% t/t visto nella seconda metà del 2015). Anche la tendenza annua è stata confermata, all’1% (da 1,1% precedente, che rappresentava un massimo da 4 anni e mezzo). Il dettaglio delle componenti è in linea con le…

Come e perché la produzione industriale è moscia

In Italia la produzione industriale è rimasta ferma a marzo dopo essere diminuita di -0,7% m/m (dato rivisto al ribasso di un decimo) a febbraio. Il dato è parzialmente deludente in quanto sia la stima media di consenso che la nostra previsione erano per un modesto recupero (+0,2% m/m). I CONFRONTI Su base annua corretta per gli effetti di calendario,…

Chi ha fatto frenare un po' la produzione industriale

La produzione industriale è diminuita di -0,6% m/m a febbraio, dopo il deciso incremento del primo mese dell’anno (+1,7% m/m, pur rivisto da +1,9% precedente). In ogni caso, la flessione è stata meno accentuata rispetto alle stime di consenso (-0,9% m/m) e alla nostra meno pessimistica previsione (-0,8% m/m). Su base annua corretta per gli effetti di calendario, l’output è…

Cosa succede davvero alla disoccupazione

La disoccupazione è salita a sorpresa a febbraio, all’11,7%. Inoltre, i dati relativi ai due mesi precedenti sono stati rivisti al rialzo, di un decimo (gennaio da 11,5% a 11,6%). Considerando il secondo decimale, si tratta di un massimo dallo scorso giugno. Negli ultimi mesi si nota una volatilità molto accentuata nelle variazioni congiunturali sia dell’occupazione che delle forze di…

Cosa succede davvero al Pil italiano

La seconda lettura del PIL italiano nel 4° trimestre 2015 ha confermato lo 0,1% t/t della prima stima. In pratica, la ripresa ha gradualmente perso slancio nel corso dell’anno, dallo 0,4% del primo trimestre allo 0,3% del secondo allo 0,2% del trimestre estivo, fino alla crescita di appena un decimo a fine anno. La tendenza annua è stata anch’essa confermata,…

Produzione industriale, tutti i confronti tra Italia, Francia e Germania

La produzione industriale è calata per il secondo mese consecutivo a dicembre, di -0,7% m/m dopo il -0,5% m/m di novembre. Ci attendevamo una flessione (mentre le stime di consenso erano per un aumento di +0,3% m/m), che tuttavia è risultata più pronunciata del previsto. La variazione annua (in termini corretti per gli effetti di calendario) è tornata in territorio negativo per la prima…

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