Draghi bello e incompiuto. Meglio per Conte. Il punto di Caldarola

L’ex presidente della Bce ha colpito nel segno. Almeno a parole, ma senza affondare la lama. Per Conte una buona notizia, non sarà Draghi a far cadere il governo

Vi racconto il conflitto tra Usa e Cina sulle terre rare

Il direttore Peppino Caldarola approfondisce su Formiche.net i temi del primo numero di “Civiltà delle macchine” di cui si discuterà domani alle 17.30 al Centro Studi Americani a Roma

casini

Caldarola spiega perché, da sinistra, condivide l’idea di Casini per le europee

La campagna elettorale non deve cedere di un passo sui temi di civiltà e di solidarietà, ma deve dare l’idea di una forza europeista che sa ottenere risultati. L’Italia europea che dobbiamo presentare discute alla pari con i grandi, non perde tempo con l’Ungheria

1968. Rivoluzione andata e ritorno

Il 1968 è stato il più grande contenitore ideologico mai esistito, da cui derivarono tante cose buone, altre terribili. La riflessione di Peppino Caldarola

Il vero (grande) errore di Marino

Marino non sapeva fare il sindaco, ha pensato che il primo cittadino dovesse essere lo speaker della città. No, il sindaco è uno “zappatore”, deve lavorare e se non è capace se ne deve andare

Renzi, il leader cresciuto negli anni 90

Gli anni Novanta si ripresentano come genitori di questi primi decenni o anni o mesi o settimane renziane. Renzi ha davanti a sé la stessa devastazione politica dell’inizio di quel decennio. Il sistema non è crollato, ma le termiti stanno lavorando alacremente. anche Renzi, come Berlusconi, vuole cambiare tutto. Vuole farlo spudoratamente, non vuole discutere con chi gli si oppone. Il problema è se andrà a sbattere o no, come è accaduto al suo predecessore. Riproponiamo l’intervento di Peppino Caldarola, giornalista già direttore de “L’Unità”, pubblicato su Amarcord, il numero di ottobre 2014 di Formiche