Non bisogna applicare chiavi di lettura politologiche estratte dall’analisi scientifica del passato per cercare di capire cosa succederà sulla scena pubblica nel prossimo tempo: sarebbe impresa destinata a provocare un’acuta frustrazione. Occorre, invece, pensare al presente con gli occhi e le ermeneutiche del presente, senza farsi prendere da un’aristocratica nostalgia. E il presente è presto raccontato, fin dal 4 marzo.…
Pino Pisicchio
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Che tempo che fa nel Pd?
C’è poco da fare: Matteo Renzi forse non vincerà mai l’oscar del piacione dell’anno, traguardo peraltro forse poco agognato da una certa fiorentinità, soddisfatta e urticante, ma su questa storia dell’abbraccio con i Cinque Stelle dice cose quanto meno sensate, almeno dal punto di vista del Pd. Piaccia o no il loquente e l’argomentare. Nella sua rentrée nell’atelier di “Che…
Phisikk du role. Dell’auto blu e di altre fondamentalissime questioni
L’episodio del presidente Fico che si muove dalla Camera al Quirinale a piedi, costringendo coorti di forze dell’ordine (ma anche di alti funzionari della Camera) ad una performance da film di Sorrentino, con tanto di scalata finale del centinaio di gradini dalla Dataria al palazzo, è stato opportunamente illustrato nel suo splendore pedagogico dai giornalisti laureati nelle scorse ore. Nulla…
Phisikk du role. Mercanti in fiera
Fiere e politica: un'endiadi mercadora che non ha ascendenze poi così antiche. Strappiamo alla memoria solo le inaugurazioni della Fiera del Levante di Bari, che coincideva grosso modo con l'avvio della stagione politica prima che i partiti prendessero l'agio di farsi le feste di fine estate, con la corsa ad anticipare l'appuntamento per bruciare i concorrenti, cosicché negli ultimi anni…
Aldo Moro e il coraggio della memoria
Il rito della memoria non è sempre così delicato, soprattutto quando si celebra con non adeguata consapevolezza. Così il ricordo di Moro e di quel 16 marzo 2018, che si abbatté sulla vita pubblica e privata degli italiani come lo Tzunami in Indonesia, rischia di stingersi nei frame in bianconero dei tg dell’epoca, mandati con cadenza puntuale ad ogni ricorrenza.…
Phisikk du role. Lo strano balletto tra Di Maio e Salvini e le grammatiche della politica
La politica una volta aveva una sua grammatica, una semantica codificata, linguaggi che somigliavano a quelli della comunicazione non verbale ma che avevano una loro sintassi stringente. Quasi uno stigma scientifico. Oggi non si sa. Per esempio: questo strano balletto tra Salvini e Di Maio, interpuntato da perline d'amorosi sensi, mentre, però, rischiano lo strabismo di Venere strizzando gli occhi…
Phisikk du role. Cdp, Sogei e le altre. Ecco la giostra delle nomine
Un antico brocardo latino, in cui gli studenti di giurisprudenza si imbattono studiando diritto civile, recita: habilis ad nuptias habilis ad nuptiarum consequentias. Vuol dire, riferito al minore o all'inabilitato, che se questi è in grado di contrarre matrimonio, sarà in grado anche di affrontarne le conseguenze. Traducendo il nobile brocardo in cose della politica diremo che ai vincitori, che…
Phisikk du role. Ecco a voi il bipolarismo pop
Dal punto di vista degli adempimenti istituzionali l'elezione dei due presidenti, Fico e Casellati, può rappresentare addirittura un gesto di squisito ossequio alle procedure regolamentari di Camera e Senato, per mettere al riparo il Legislativo dalle corrosioni estenuanti di trattative senza fine. Dal punto di vista politico, però, racconta molto di più di un ossequioso adempimento. Racconta il vero atto…
La mitezza politica e la fermezza sui principi. L'Aldo Moro non celebrato (abbastanza)
Il modo più insincero di vivere gli anniversari, specie quelli a cifra tonda, è nel far prevalere il celebrazionismo rituale, adagiato sull’abitudine e su una gestualità codificata nei protocolli del galateo di Stato. Di più: può accadere che, alla distanza, si affastellino parole d’ordine, false certezze, affermazioni inesatte eppure mai confutate, che diventano pietre non più rimovibili. I quarant’anni da…
Phisikk du role. Pd, ovvero beati gli ultimi che saranno i primi (forse)
Una sistemazione filosofica coerente all’espressione “eterogenesi dei fini” si deve all’empirista tedesco Wilhelm Wundt (1832-1920) che, riprendendo una linea di pensiero già svolta da Giovanbattista Vico e Machiavelli, rendeva conto del verificarsi di conseguenze non intenzionali a causa di azioni intenzionali. Insomma: effetti collaterali indesiderati dell’agire umano, tanto per ricordare che non siamo esseri onnipotenti. In politica avviene. Per le…
















