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A destra tanti voti, ma poca politica. Il commento di Arditti

Quando nel secondo semestre dell’anno vedremo gli effetti economici della crisi che stiamo vivendo sarà palese a tutti il bisogno di più solidi equilibri politici al governo dell’Italia, anche perché ci sarà una manovra di bilancio da approvare e un dialogo con Bruxelles tutt’altro che semplice da gestire. Sarà cioè evidente la necessità di una vasta maggioranza parlamentare, capace di…

Subito un governo di salute pubblica. Il commento di Arditti

Il balletto sulla chiusura delle scuole (prima sì, poi forse) è la prova documentale che non c’è sufficiente equilibrio nell’attuale governo per gestire una situazione di oggettiva emergenza nazionale come quella che si è venuta a creare. È difficile, oggi come oggi, stabilire se l’allarme italiano è stato previdente o esagerato: lo dirà soltanto il passare del tempo. Però è…

Il paziente da curare è il Pil. L'analisi di Arditti

Per alcuni è poco più di una semplice influenza, per altri un morbo da isolare ad ogni costo. Sul coronavirus ne stiamo sentendo di tutti i colori, ma resta una sola grande certezza: il paziente che rischia di essere colpito più duramente si chiama Pil. È una indagine di Swg per Confcommercio, a mostrarci una fotografia a dir poco impressionante…

Caro Fontana, il video con la mascherina è un autogol

Voglio dire innanzitutto che ho stima di Attilio Fontana e intendo ribadire che lo considero un amministratore della cosa pubblica serio, preparato e dedito alla causa, cioè esattamente ciò di cui abbiamo bisogno in questo Paese. E voglio anche aggiungere che nei momenti di crisi acuta tutti sono bravi a parlare, mente qualcuno è chiamato a fare, mestiere infinitamente più…

Coronavirus? Il governo è febbricitante. Il commento di Arditti

Esiste già la possibilità di fare una valutazione politica della vicenda coronavirus? Sì, esiste ed è quanto mai opportuna. Possiamo dire con ragionevole certezza che questa storia (ancora lontana dalla sua risoluzione a livello sanitario) finirà per rafforzare il governo intorno ad una emergenza nazionale che richiede unità d’intenti e compattezza istituzionale? No, non possiamo dirlo ed anzi è elevata…

Nessun accordo sul bilancio: al vertice Ue vince Boris Johnson

Con queste parole Angela Merkel commenta l’esito disastroso del primo vertice Ue post Brexit: "Non siamo riusciti a raggiungere un accordo perché ci sono ancora differenze troppo grandi tra le posizioni dei singoli Paesi. C'è molto da lavorare". Sono parole oneste, ma sono anche parole che certificano la condizione d’impotenza dell’Unione europea, impotenza che diventa fatto politico di prima grandezza…

Merkeliani o Trumpisti? La politica estera divide gli italiani. L'analisi di Arditti

Tutti la invocano, molti la criticano, alcuni ne denunciano la totale inconsistenza. La politica estera del nostro Paese è il vero pomo della discordia che divide sideralmente il fronte europeista da quello sovranista. Ma tra l’approccio “merkeliano” cooperativo e machiavellico e quello “trumpista” muscolare e decisionista, gli italiani cosa preferiscono? È una rilevazione di SWG a darci la risposta dimostrandoci,…

Ma il Pd che ci sta a fare al governo? Il commento di Arditti

Certo, qualcuno al governo ci deve pur stare. E siccome quello giallo-verde si è sbriciolato in un anno e poco più e a destra non ci sono numeri sufficienti per fare una maggioranza, ecco che l’accordo tra Pd e M5S (più altri) è l’unico possibile in questa legislatura. Però, superato lo scoglio del voto in Emilia Romagna, una domanda si…

M5S ritorna alle origini ma i conti non tornano. L'analisi di Arditti

“Sapevamo e sappiamo che il sistema avrebbe provato e proverà in tutti i modi a cancellare le leggi che abbiamo fatto in un anno e mezzo di governo”. Sono le parole d’ordine di sempre, i mantra delle origini a impregnare la reazione d’orgoglio del Movimento 5 Stelle (M5s) e del suo “autodetronizzato” capo politico Luigi Di Maio. Ritornare dove tutto…

Sinistra, occhio: periferie e ceti popolari votano (ancora) Salvini. Analisi di Arditti

Perfino nella “ricca e felice” Emilia-Romagna le classi popolari scelgono i sovranisti. Una dimostrazione del fatto che per arginare la nuova destra non basta avere un welfare sul modello scandinavo e un tasso di disoccupazione tra i più bassi d’Italia. Gli indicatori economici non spiegano tutto, il disagio di una parte dell’elettorato è molto più profondo ed ha molto più…

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