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Al sindaco Raggi diciamo: avanti così

Non abbiamo mai lesinato critiche al sindaco di Roma Virginia Raggi, perché crediamo fermamente nel fatto che avrebbe potuto (e dovuto) fare molto di più e di meglio in questi due anni e mezzo. Oggi però vogliamo riconoscerle il grande merito dell’operazione contro il clan Casamonica di questa notte, operazione che rimedia a decenni di vergognosa tendenza dell’amministrazione comunale (e…

Pd, c’è troppa sabbia nel motore

In questo fine settimana emergono con abrasiva efficacia le reali condizioni di salute del Partito democratico, che andrebbe affidato a un pool di medici di fama internazionale per esser salvato (de sé stesso). Si è infatti materializzata una situazione palesemente onirica, con aspetti grotteschi o malinconici a seconda dell’inclinazione d’animo che si vuole applicare. Il tutto ruota intorno alla surreale…

matteo

L’inquietudine di Matteo S (c’entra anche l’Elisa)

Dopo un anno a dir poco esaltante (che lo ha portato a diventare ministro dell’Interno e tra i leader politici europei più tonici e lanciati verso nuovi successi elettorali) Matteo Salvini vive in questi giorni il suo primo vero momento di difficoltà, non privo di qualche nota di amarezza. Sia chiaro, sarebbe semplicemente ridicolo parlare di crisi per la Lega…

5 Stelle, stelle reddito, Pd

Di Maio e i Tre Moschettieri (che sono quattro)

Mettiamo in fila alcuni fatti di queste ultime ore (o giorni). C’è il Fatto Quotidiano che oggi dedica maliziose attenzioni a Davide Casaleggio (che nel pomeriggio smentisce) in materia di Blockchain, adombrando un certo qual conflitto d’interesse visti i nuovi provvedimenti del governo (con stanziamento di 45 milioni). Poi c’è Beppe Grillo che (sempre sul giornale diretto da Marco Travaglio)…

infrastrutture

Un weekend di piazze, assoluzioni e “mazzate”

“È fallita l’Opa di Salvini su Roma. Ora soldi e poteri”. Con questo titolo dell’intervista di Virginia Raggi oggi sul Fatto Quotidiano finisce la brevissima tregua apertasi con le sentenza di assoluzione di ieri, una tregua che in realtà nessuno voleva, vuole o vorrà (di qui in avanti). Dobbiamo analizzarlo bene questo sabato di novembre, perché è decisamente la giornata…

raggi

Raggi: bene l’assoluzione. Ora si governi la città

L’assoluzione di Virginia Raggi è una buona notizia, anzi un’ottima notizia. Lo è perché un’assoluzione (in democrazia) è sempre meglio di una condanna: significa che non è stato commesso un reato. Lo è ancor di più se riguarda il sindaco, perché vuol dire che il primo cittadino nulla ha fatto contro la legge. E poi è una buona notizia per…

La strana idea di governo del ministro Lezzi (per fortuna ha perso su Tap)

Il ministro Lezzi (ospite di Lucia Annunziata) tornando sulla vicenda Tap ribadisce la sua assoluta contrarietà all’opera e accusa il governo Gentiloni di avere completato l’iter autorizzativo fuori tempo massimo. Poi, con una stupefacente giravolta, chiede alle opposizioni di collaborare con il governo per la messa in sicurezza del territorio nazionale, devastato dalle alluvioni di questi giorni. Strano modo di ragionare…

M5S vacilla, ma Pd e FI sono all’anno zero

Cartelli rossi per il Partito democratico, cartelli blu per Forza Italia. Oggi in Parlamento l’opposizione rialza la testa, protestando (non senza elementi di ragione) per un decreto sull’emergenza di Genova che diventa legge portandosi dietro altri provvedimenti vari, come ormai succede da troppi anni nella nostra un po’ sgangherata vita parlamentare. Quindi per la prima volta dopo molti mesi le…

Di Maio, il Movimento e l'esame di maturità

Evitiamo di farla tanto lunga, visto che abbiamo poca passione per la retorica e per gli inutili giri di parole. La vicenda Tap si conclude nell’unico modo possibile, nell’unico modo serio, nell’unico modo utile all’Italia. L’infrastruttura energetica si fa perché serve all’Europa, perché diversifica le fonti di approvvigionamento con effetti positivi di carattere economico e geopolitico, perché rende l’Italia credibile…

Il Pd non serve più, questo dice la Leopolda 9 (Renzi è d’accordo)

Il popolo renziano ha celebrato la sua Leopolda di resurrezione, uscendo dalla stazione a pochi passi dall’Arno rinfrancato ma incerto sul da farsi. Rinfrancato perché ottomila iscritti all’edizione 2018 sono il record di sempre come numero di partecipanti, incerto perché non riesce a rispondere alla domanda delle domande: il Pd (o quel che ne resta) non ci piace più, ma…

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