Morti, feriti, tonnellate cibo e medicine bruciati, avvelenamenti e minacce. La situazione del Venezuela, ancora una volta, è precipitata. Più di 60 militari venezuelani hanno disertato per seguire l’ordine costituzionale. Ma nonostante alcuni militari abbiano deciso di aprire il passo agli aiuti umanitari internazionali nella frontiera con la Colombia, i cosiddetti “colectivos”, gruppi armati di paramilitari all’ordine di Nicolás Maduro –…
Rossana Miranda
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Venezuela, scontri alla frontiera bloccano gli aiuti umanitari. Ma qualcuno apre il passo
Non è bastato il concerto di ieri al confine tra il Venezuela e la Colombia per sensibilizzare il regime di Nicolás Maduro e le forze armate venezuelane, almeno non tutte. Nemmeno è pesato il fatto che nella frontiera 250 tonnellate di aiuti umanitari, organizzati in kit di cibo e medicine di prima necessità, attendono l’apertura della barriera imposta dal governo…
Venezuela, tra un concerto storico e le prime importanti diserzioni
Poche certezze intorno alla crisi venezuelana, ma l’unico fatto chiaro è che il concerto che si svolgerà oggi nella città di Cúcuta, nella frontiera tra Colombia e Venezuela, farà storia. Si spera nell’arrivo di migliaia di persone nella capitale del dipartimento del Nord di Santander, tutte schierate a favore della fine del regime di Nicolás Maduro e l’entrata degli aiuti…
Chi è Volodomyr Zelensky, l'attore comico favorito alle presidenziali in Ucraina
Le prossime elezioni presidenziali dell’Ucraina saranno una corsa a tre. A poco più di un mese dal primo turno, previsto per il 31 marzo, gli ultimi sondaggi di Rating indicano che al primo posto c’è l’attore e comico Volodomyr Zelensky, tra il 18% e il 30%. Al secondo posto l’attuale presidente, Petro Poroshenko, tra il 15,4% e il 18%, e…
L'appello dei militari americani alle forze armate di Maduro
La pressione degli Stati Uniti sul regime di Nicolás Maduro non si limita al piano politico e diplomatico. Ora anche i militari americani, in alleanza con quelli colombiani, hanno deciso di insistere sulla necessità di porre fine alla dittatura venezuelana. “Voi, alla fine, sarete responsabili per i vostri atti. Fate le cose correttamente, salvate la vostra gente e il vostro…
Melania Trump suona la carica contro Maduro. Perché è importante la mossa della first lady
Melania Trump parla poco di politica, per cui il fatto che a Miami si sia pronunciata sulla crisi del Venezuela dimostra quanto la vicenda sia d’interesse per la Casa Bianca. In un intervento a sorpresa, la first lady americana ha preso posizione sul caso di politica estera. “Molti di voi in questa sala sanno cosa significhi essere benedetti dalla libertà,…
Non solo D&G. La Cina prende di mira Zara
Sui social network è esploso un nuovo scandalo, molto simile a quello accaduto contro il marchio italiano Dolce & Gabbana. Questa volta il bersaglio degli utenti è la spagnola Zara. Con l’hashtag “Un insulto per la Cina” si accusa all’azienda di volere imporre modelli di bellezza occidentali, dopo che è stata usata la fotografia di una modella cinese con lentiggini…
In Venezuela è guerra di concerti tra Guaidò e Maduro
La crisi del Venezuela sale sul palco. E forse si risolverà a colpi di canzoni, artisti e balli. Venerdì 22 febbraio è in programma il concerto Venezuela Aid Live sul Ponte Tienditas, nella frontiera con la Colombia. La missione è fare vedere al mondo la tragica situazione che vivono i venezuelani. Organizzato dall’imprenditore britannico Richard Branson, fondatore del Gruppo Virgin,…
La crisi del Venezuela fa tremare il mercato internazionale
Sebbene il 2019 si prospetti un ottimo anno per i conti dell’America latina, la crisi politica ed istituzionale del Venezuela rischia di mettere a repentaglio la stabilità economica non solo del continente. La Borsa brasiliana è aumentata del 9%, mentre la Borsa messicana il 3%, la Borsa cilena del 5% e la Borsa argentina del 24%. Le prospettive per i prossimi…
Spagna, lo stallo continua. E a perdere sono i partiti tradizionali. L’analisi di Román
Gli spagnoli, ancora una volta, tornano alle urne. Il premier socialista Pedro Sánchez non regge ancora. Dopo la bocciatura della legge di Bilancio, ha convocato il voto anticipato per il prossimo 28 aprile. Nuove elezioni che evidenziano la mancanza di stabilità politica e sfondano la Spagna nello stallo. E, purtroppo, l’epilogo non sarà diverso dalle altre volte. In una conversazione…
















