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 About Salvatore Di Bartolo

Salvatore Di Bartolo è docente, saggista e opinionista. Scrive di politica, economia, istituzioni e scenari geopolitici. Autore di numerose pubblicazioni di carattere politico-sociale, tra i suoi lavori più recenti figurano i saggi Sigonella-Hammamet. L'affaire Craxi: tra menzogne, verità e falsi miti e Eretici (opera vincitrice del Premio Castello per la saggistica)

Manual de resistencia. La strategia di Sanchez letta da Di Bartolo

Ancora una volta, Sánchez si presenta alle urne dopo aver trasformato la propria debolezza parlamentare in una scommessa politica: governare per decreti quando non può governare attraverso una maggioranza, rivendicare i risultati quando arrivano e trasformare gli ostacoli in munizioni quando si presentano. Non è detto che basti per vincere. Ma è esattamente il tipo di partita in cui Pedro Sánchez ha costruito la propria forza

Il "Patto" Gentiloni. L'idea di Bettini per blindare il campo largo

Il profilo dell’ex presidente del Consiglio e commissario europeo si candida a rappresentare una possibile sintesi per il ruolo di federatore: un nome che, per il suo percorso politico, la spiccata esperienza istituzionale e il profilo marcatamente moderato, finirebbe per non dispiacere a nessuno dei vertici della coalizione

Vannacci, Grillo e Musk. Le variabili esogene che possono scompaginare il bipolarismo

L’ipotesi di nuove forze guidate da Grillo o Vannacci potrebbe mettere in crisi gli equilibri costruiti dalla nuova legge elettorale. Se il premio di maggioranza apparisse irraggiungibile, gli incentivi alla convergenza potrebbero svanire, rendendo più fragile il bipolarismo prima ancora del voto

Tra Vannacci e Conte, lo spazio perduto dei moderati

Da Meloni a Schlein, la politica italiana appare sempre più condizionata dalle sue ali radicali. Con il rischio di lasciare senza voce quel Paese che chiede riforme, crescita e stabilità. L’opinione di Salvatore Di Bartolo

Il vantaggio nascosto del deficit sopra il 3%. L'opinione di Di Bartolo

Osservando l’intersezione tra i vincoli dei conti pubblici e le scadenze del calendario politico, quel 3,1% di deficit sul Pil potrebbe rivelarsi tutt’altro che sgradito ai palazzi romani. L’opinione di Salvatore Di Bartolo

La rincorsa a Vannacci, la trappola perfetta per il centrodestra. Scrive Di Bartolo

Chi guida l’esecutivo non è chiamato a inseguire le provocazioni o i cori da stadio, ma a riaffermare la propria identità di governo attraverso la concretezza dei risultati, la serietà dei provvedimenti e la dignità del profilo istituzionale. Perdere la bussola per paura dello stato di salute di cui gode il partito di Roberto Vannacci, almeno stando ai sondaggi, equivale soltanto ad accreditarlo e ad alimentarne ulteriormente la crescita. Il commento di Salvatore Di Bartolo

La stretta sulle firme e il rischio di un boomerang per la maggioranza

L’aumento della soglia per i nuovi soggetti politici, chiamati a raccogliere almeno 6.000 firme per collegio, anziché le tradizionali 1.500, rischia di essere una scorciatoia che non costituisce soltanto un azzardo sul piano processuale e costituzionale, ma anche un messaggio chiaro all’opinione pubblica: un’involontaria confessione di debolezza

Preferenze, ma non troppo. Gli effetti reali della riforma elettorale

La riforma elettorale reintroduce le preferenze, ma il loro impatto resta limitato. Le simulazioni mostrano che solo i partiti più grandi ne trarranno un beneficio reale, mentre per molti seggi continueranno a essere decisive le scelte dei vertici di partito. L’opinione di Salvatore Di Bartolo

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