La vicenda mette in luce una tensione che riguarda la politica contemporanea: la tentazione di trasformare ogni conflitto sociale in un simbolo immediatamente spendibile sul piano elettorale. Ma la politica non può limitarsi a intercettare il malcontento: la provocazione, pur rappresentando uno strumento legittimo del confronto democratico, non può sostituire il principio di realtà né cancellare la complessità delle vicende umane. L’analisi di Salvatore Di Bartolo
Salvatore Di Bartolo
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Salva-Lupi, se l'emendamento ridisegna le regole del centro e rafforza Renzi
Un emendamento pensato per intervenire sugli equilibri delle coalizioni potrebbe finire per rafforzare proprio il leader che, negli ultimi anni, molti nel centrosinistra avevano provato a marginalizzare. Non perché gli regali parlamentari o punti nei sondaggi, ma perché aumenta il valore politico della sua disponibilità a federare il centro. L’analisi di Salvatore Di Bartolo
Le preferenze negate, quando autoconservazione e populismi prevalgono sul popolo
Il vero paradosso è che, nell’epoca in cui quasi tutte le forze politiche rivendicano un rapporto diretto con il popolo e fanno della sovranità popolare uno dei cardini della propria narrazione, quando si tratta di restituire agli elettori una maggiore capacità di scegliere i propri rappresentanti prevale la logica della conservazione. È in questa contraddizione che si misura la distanza tra la retorica e la pratica della politica. Ed è proprio in queste dinamiche che i populismi finiscono per prevalere sul popolo. Il commento di Salvo Di Bartolo
Vi spiego perché Craxi parla ancora al presente. Scrive Di Bartolo
All’indomani della presentazione a Palazzo madama, Salvatore Di Bartolo, tra i curatori del volume Hammamet ricorda Bettino (Solfanelli), racconta il saggio che mette in luce gli anni dell’esilio tunisino, mostrando aspetti privati, umani e in larga parte poco conosciuti dall’opinione pubblica italiana










