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Italia-Egitto, non scherziamo col fuoco. Firmato Stefanini

Fare politica estera con la P maiuscola significa chiedere fermamente la verità sull’uccisione di Giulio Regeni senza abbandonare un Paese, l’Egitto, che è strategico per l’interesse nazionale. Faremmo un favore a chi, da tempo, ci vuole fuori dai giochi in quella regione, anche in Ue. Il commento di Stefano Stefanini, senior advisori Ispi, già rappresentante permanente dell’Italia alla Nato

L'Atlantismo conta eccome (con Biden di più). Scrive l'amb. Stefanini

Nel dibattito tra Emmanuel Macron e Annegret Kramp-Karrenbauer sull’autonomia strategica del Vecchio continente c’è anche un altro punto interrogativo: come impatterà la nuova amministrazione Biden? Dalla rivista Airpress, il punto dell’ambasciatore Stefano Stefanini, senior advisor dell’Ispi, già rappresentante d’Italia alla Nato

Persone, pianeta, prosperità. La sfida del G-20 spiegata da Stefanini

La presidenza del G-20 mette l’Italia in una formidabile posizione internazionale. Le tre P coniate dal nostro Paese si saldano a iniziative di potente richiamo sul pubblico: Green deal e Recovery Fund dell’Ue, riduzione delle diseguaglianze guardando specialmente all’Africa, women empowerement, sostenibilità della crescita. La chiave di lettura? Il rilancio del multilateralismo. L’intervento dell’ambasciatore Stefano Stefanini in occasione del passaggio di consegne tra la presidenza saudita e quella italiana entrante per il 2021

Usa2020, e se votasse anche il resto del mondo? L'analisi dell'amb. Stefanini

Proviamo ad immaginare un collegio elettorale mondiale dove i voti siano ponderati in base alla popolazione. Secondo questa stima, Trump ne avrebbe già in cassa tra il 25 e il 30%, mentre Biden arriva al massimo all’11-12%. Cina o Africa potrebbero far pendere la bilancia a suo favore, ma il candidato democratico troverebbe una strada molto in salita per conquistare la maggioranza nel mondo. Per sua (e nostra) fortuna deve pensare solo ai fatidici 270 voti del collegio elettorale Usa. L’analisi dell’ambasciatore Stefano Stefanini

Onu e diritti umani, per fortuna c'è l'Ue. Il commento di Stefanini

Con un voto segreto questo martedì l'Assemblea generale dell'Onu ha eletto Cina, Russia e Cuba nel Consiglio dei diritti umani della stessa organizzazione. L'episodio ha attirato critiche e opposte reazioni. In verità, ci insegna una lezione semplice: le Nazioni Unite sono il riflesso della comunità internazionale. Oggi, purtroppo, non è una comunità di democrazie. In effetti non lo è mai…

Italia-Germania, per fortuna c’è il Colle. Il commento di Stefanini

Per fortuna c’è il Colle. Nella politica estera italiana la Germania è spesso relegata all’ordinaria amministrazione. Specie in una fase d’introversione come quella che stiamo attraversando, ce ne ricordiamo solo per invocarne la solidarietà col Recovery Fund – l’abbiamo ottenuta – o per criticarne il rigorismo fiscale o morale. L’incontro di Milano fra i due presidenti della Repubblica la rimette…

Khashoggi, Turchia erdogan

La Turchia è ancora un nostro alleato. La via del dialogo secondo l’amb. Stefanini

Tutti i nodi vengono al pettine. Prima o poi. Questa settimana i ministri degli Esteri europei hanno tentato di sciogliere quello delle rivendicazioni di Ankara sul Mediterraneo orientale, che hanno bruscamente innalzato le tensioni fra Grecia e Turchia e trascinato la Marina militare francese in esercitazioni militari congiunte con quella ellenica. Gesto dimostrativo, ma chiaro messaggio di sostegno ad Atene.…

coronavirus

Cina-Usa, se la neutralità è un'illusione. Il commento di Stefanini

La chiusura del consolato americano a Chengdu annunciata dal ministero degli Esteri cinese è la risposta simmetrica alla chiusura del consolato cinese a Houston. Insieme segnano un innalzamento dello scontro diplomatico fra Stati Uniti e Cina. La reciproca chiusura di uffici consolari non è una misura anomala – è avvenuto nel 2018 fra Stati Uniti e Russia – ma va…

Dettagli (e misteri) del ritiro americano dalla Germania. Scrive Stefanini

Il ritiro di circa 10mila uomini (e donne) dalle basi militari Usa in Germania è l’Isola che non c’è di Edoardo Bennato: non è un’invenzione, ma ti prendono in giro se continui a cercarla. Il ritiro è un’incognita, le reazioni no: aperto dissenso di autorevoli militari americani; contrarietà bipartisan in Congresso; malcelate preoccupazioni tedesche; improvvido farsi avanti polacco; imbarazzato silenzio…

Perché l'Europa tace sull’appello americano all’unità. Il commento dell'amb. Stefanini

Il tema di Monaco era un intraducibile “Westlessness” (Senza Occidente?). La conclusione del Segretario di Stato americano poteva peccare d’ottimismo ma era impeccabile: “L’Occidente sta vincendo – e lo stiamo facendo insieme”. È caduta nell’imbarazzante silenzio di tomba. In altri tempi sarebbe stata accolta da uno scroscio d’applausi. Il vuoto di reazione europea misura la distanza che si è creata…

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