Dai cavi sottomarini da cui dipendono comunicazioni ed energia alle nuove tecnologie di sorveglianza, fino alla difficoltà di distinguere un incidente da un sabotaggio. I fondali marini sono diventati uno spazio di crescente competizione geopolitica, nel quale la sicurezza delle infrastrutture si intreccia con le capacità militari, le regole internazionali e le opportunità industriali.
È il quadro emerso da The Undersea War, incontro promosso da Formiche e Airpress per la presentazione del libro di Elisabeth Braw, che ha visto confrontarsi il capo di Stato maggiore della Marina militare Giuseppe Berutti Bergotto e il sottosegretario alla Difesa Matteo Perego di Cremnago, insieme a Francesco Paolo Bello, managing partner di Deloitte Legal, Gabriele Maria Cafaro, executive vice president Underwater di Fincantieri, e Roberto Candela, amministratore delegato di Electrical and Optical Sensing Solutions di Prysmian. A moderare il dibattito Flavia Giacobbe, direttore di Formiche e Airpress.


















































































































































