Chi c’era al seminar lunch di Unipol sulla mobilità del futuro. Foto di Pizzi

La crescita vertiginosa delle possibilità, offerte dalle tecnologie Ict, di raccogliere e gestire una vasta mole di dati pone importanti sfide di policy nel bilanciamento tra i nuovi confini della privacy e le potenzialità commerciali e industriali dei big data. Il tema – fortemente collegato a innovazioni come la mobilità connessa, le smart cities e le città del prossimo futuro – è stato al centro di un seminar lunch organizzato da Unipol, in collaborazione con Formiche, presso il Centro Studi Americani a Roma.

I PARTECIPANTI

Il seminar lunch ha coinvolto player che, a vario titolo e con diversi ruoli e responsabilità, operano nell’ecosistema della mobilità: rappresentanti dell’industria dell’automotive e del trasporto, delle amministrazioni locali con progetti innovativi sulla mobilità, delle istituzioni nazionali nonché delle autorità di regolazione, studiosi ed esperti del settore. L’iniziativa ha voluto promuovere un dibattito su un scenario in grande evoluzione, anche a causa delle innovazioni tecnologiche e degli impatti sociali legati alle nuove forme di mobilità. Inoltre è stata l’occasione per condividere le opportunità dei nuovi servizi offerti dal mercato e le esperienze di partenariato pubblico–privato promosse dalla amministrazioni locali, nonché per ragionare sulle esigenze di regolazione del settore.
Il dibattito è stato introdotto da Stefano Genovese, responsabile Relazioni istituzionali Unipol Gruppo. A seguire, la relazione di Antonello Soro, presidente del Garante per la protezione dei dati personali e la presentazione di uno studio condotto da McKinsey e illustrato da Michele Bertoncello, partner della società di consulenza (qui l’articolo completo).

(c) Umberto Pizzi – riproduzione riservata

ultima modifica: 2019-06-12T07:05:47+00:00 da Simona Sotgiu