Governare è meglio che subire. Altrimenti è solo caos allo stato puro e nessuno ci guadagna. L’Intelligenza Artificiale è una di quelle rivoluzioni che non possono essere ignorate. Piuttosto va decifrata, compresa e poi messa al servizio della crescita e del benessere. E la parola d’ordine, quando si parla di cambiamento, è regole. Hanno preso il via da questo concetto i lavori del convegno Governare la trasformazione nell’era dell’IA. La compliance come leva di competitività, organizzato e promosso da Formiche, in collaborazione con CSQA, primo organismo di certificazione in Italia nel settore agroalimentare e nel controllo e valorizzazione di prodotti Dop, Igt e Stg e attivo anche nella sostenibilità, servizi digitali e sicurezza IT, Sanità e Salute e formazione, presso la splendida terrazza dell’Associazione Civita.
Obiettivo, dare peso specifico a quell’insieme di norme, controlli, procedure e standard senza i quali non è pensabile fare delle tecnologie di ultima generazione una leva per l’economia. Dopo i saluti introduttivi di Maria Chiara Ferrarese, direttore generale e amministratore delegato di CSQA, si sono confrontati sul tema, moderati dalla direttrice di Formiche, Flavia Giacobbe, Andrea Billet, direttore vigilanza e certificazione presso l’Agenzia per la cybersicurezza nazionale, Maurizio Stumbo, responsabile della divisione cyber, infrastrutture e data center di Sogei, Bruno Bernardi, dirigente Area Servizi Digitali presso CSQA, Andrea Chittaro, chief security&cyber officer di Snam e Anna Conte, responsabile Sviluppo servizi digital&cybersecurity di CSQA.
(Foto di Gabriele Pallai – riproduzione riservata)












































































































