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Che succede alla Lista liberal-democratica Alde per le prossime europee? La domanda non è peregrina visto che, a poche ore dalla presentazione ufficiale ieri della Lista sostenuta da ben 13 movimenti dalle varie ispirazioni (liberale, federalista, moderata), si colgono sfumature, impostazioni e decisioni informali che disegnano un quadro non del tutto entusiastico della Lista che avrà come punto riferimento europeo l’ex premier belga Guy Verhostadt e sulla quale è giunta a sorpresa la “benedizione” dell’ex premier ed ex commissario europeo, Romano Prodi, presente all’evento di ieri con un video messaggio. Anche se poi ieri sera l’ex premier e fondatore dell’Ulivo ha tenuto a precisare: “La semplicità delle mie parole nel breve messaggio di auguri all’amico di antica data Guy Verhostadt non sono un sostegno alla lista dei Liberal democratici”.

(ECCO CHI C’ERA E CHI NON C’ERA ALLA PRESENTAZIONE DELLA LISTA ALDE. LE FOTO)

LE SCELTE E LE INDECISIONI DELLA MONTIANA SCELTA CIVICA

La decisione di Scelta Civica di dare sostegno e linfa alla Lista Alde sta facendo discutere una parte del gruppo dirigente del movimento fondato da Mario Monti. Scelta Civica ha spuntato nel lodo della Lista la dizione Scelta Europea che richiama e rimanda appunto al movimento fondato dall’ex premier che ora non ha comunque alcuna carica operativa nel movimento. Monti, però, ieri sera ha fatto notare tramite suoi stretti collaboratori che non ha affatto dato un sostegno né formale né sostanziale alla Lista Alde. Ciò vuole forse dire che, come notava tempo fa Formiche.net in un pezzo di indiscrezioni, Monti era contrario a una intesa con movimenti come l’ultra liberista Fare e come il Centro Democratico degli ex dc Bruno Tabacci e Cirino Pomicino? La domanda, tutt’altro che banale, resta sospesa nell’aria, in attesa di delucidazioni.

GLI INTERROGATIVI DI ALCUNI MONTIANI

Ma la discussione all’interno di Scelta Civica sul sostegno alla Lista Alde alle prossime europee di maggio ha provocato, secondo alcune indiscrezioni di ambienti parlamentari, le dimissioni dal movimento fondato da Monti da parte del deputato Andrea Causin, di formazione Acli, eletto nelle liste di Scelta Civica.

LIBERALE MARETTA

Il subbuglio arriva anche da alcuni esponenti del mondo liberale che hanno partecipato ieri alla presentazione della Lista Alde. A sorpresa ieri sera Renato Altissimo, ex segretario del Pli, sia all’Ansa sia su Twitter, ha voluto sottolineare che lui sì era presente all’evento della Lista Alde ma non ha deciso alcun sostegno anche perché – ha scritto su Twitter – “alla riunione #Alde c’ero. Ma come osservatore. Di liberali per ora ne ho visti pochi. Staremo a vedere”.

LIBERE DISCUSSIONI SUI LIBERALI

Pochi liberali? Eppure tra i movimenti che hanno dato vita alla Lista c’è il Pli ora guidato da Stefano De Luca, c’era Valerio Zanone, come Altissimo già alla testa dello stesso Pli, e non si contavano politici o professori di matrice liberale e liberista come Michele Boldrin ed Ezio Bussoletti che sono alla testa del movimento Fare.

INDISCREZIONI E RICOSTRUZIONI

Di certo la navigazione del vascello liberale non sarà serena. Chi ha seguito l’evento ha notato una scarsa sintonia, ad esempio, fra Bussoletti e Andrea Romano, esponente di spicco di Scelta Civica. Ma di sicuro saranno state impressioni errate di qualche cronista. Così come è stata notata l’assenza, anche “virtuale”, del leader indiscusso di Fare, l’economista Boldrin, che non è riuscito a collegarsi come previsto via Skype per partecipare alla presentazione.

(ECCO CHI C’ERA E CHI NON C’ERA ALLA PRESENTAZIONE DELLA LISTA ALDE. LE FOTO)

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