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Al “disfattismo imperante” in Italia, il presidente del Consiglio Enrico Letta risponde con numeri e accordi di investimenti conquistati ad Abu Dhabi, Dubai, Doha e Kuwait city. “Spero che anche Confindustria colga e dia messaggi di fiducia e non solo di disfattismo”, ha detto.
In un’intervista trasmessa dalla tv Al Arabiya negli Emirati Arabi Uniti, Letta ha lanciato l’invito: “Investite in Italia che offre opportunità: la crisi è superata”. L’accoglienza è stata significativa. Il bottino di investimenti che porta a casa è di nove accordi con gli Emirati, due intese firmate a Dubai, altre sette a Abu Dhabi e un importante investimento del Kuwait.

Guarda le foto del viaggio di Enrico Letta nel Golfo Persico

 

A CENA CON GLI SCEICCHI
La missione di Letta nel Golfo Persico è cominciata il primo febbraio con una cena ufficiale ad Abu Dhabi con il principe ereditario, sceicco Mohammed Bin Zayed Al Nahyan. Il giorno dopo, a Dubai, Letta ha incontrato il vicepresidente e primo ministro degli Emirati Arabi Uniti, sceicco Mohammed Bin Rasheed Al Maktoum e una delegazione di rappresentanti delle imprese locali. L’appuntamento con il ministro per gli Affari presidenziali, sceicco Mansour Bin Zayed Al Nayan per la firma degli accordi economici è avvenuto nel pomeriggio ad Abu Dhabi. A Dubai sono stati firmati due accordi per l’Expo 2015 Milano e l’Expo Dubai 2020 e una dichiarazione di intenti a livello doganale in vista dei due eventi.

ENERGIE (POSITIVE) CON IL QATAR
Il 3 febbraio in Qatar Letta ha incontrato l’emiro Tamim Bin Hamad Al Thani e il primo ministro Abdullah Bin Nasser Al Thani. “Ho trovato anche a Doha un’accoglienza molto forte, positiva: uno sprone ad andare avanti”, ha detto in conferenza stampa il presidente del Consiglio. Nei colloqui è stato confermato l’interesse a investire nel settore energetico “con una possibile ulteriore presenza in imprese energetiche italiane, come l’Eni”, ha detto. Inoltre, il premier ha detto che ci sono le condizioni per un rafforzamento del terminal di gas metano di Rovigo.

ELICOTTERI E INFRASTRUTTURE
In un’intervista con il Sole 24Ore, Letta ha discusso anche delle opportunità per le imprese italiane di investire e lavorare in Qatar. “Ci sono occasioni che riguardano diversi aspetti. Finmeccanica ha accordi a portata di mano come gli elicotteri di Agusta e i sistemi radar di Selex, un settore in cui il made in Italy ha maggior tecnologia. Stesse possibilità per le opere infrastrutturali possibili: dalla tramvia alla metro, per cui stanno lavorando Salini-Impregilo-Todini e Ansaldo Breda”, ha detto.

LA FIDUCIA DEL KUWAIT
Il 4 febbraio a Kuwait city, invece, Letta ha incontrato l’emiro Sabah Al-Ahmad Al-Jaber Al-Sabah e il primo ministro Jaber Al-Mubarak Al-Hamad Al-Sabah . Dopo l’incontro è stato firmato un accordo per l’investimento di 500 milioni di euro del Fondo Kia del Kuwait nel Fondo Strategico Italiano, l’holding di partecipazioni creata dal governo.

ALTRI ACCORDI
Il gruppo Cremonini Inalca ha chiuso un accordo con il fondo governativo Emirates Advanced Investment Group per la creazione a Abu Dhabi di una piattaforma tecnologica per l’importazione e distribuzione di prodotti agroalimentari italiani nel Golfo persico, mentre Sacecav Piergiorgio Romiti-Tamas ha accordato la cooperazione in gara d’appalto in Italia e negli Emirati per la fornitura di tecnologie per la depurazione delle acque urbane. Un contratto di circa 117 milioni di dollari è stato firmato dalla Belleli Energy-Zakun Development Company per la costruzione di un serbatoio di petrolio. Si è raggiunta l’intesa anche su altri accordi nel settore culturale e turistico.

Tutti gli investimenti avviati da Letta nel Golfo

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